17/11/2020
🧸 Alcuni dei bambini prematuri (e soprattutto in grande anticipo)non riescono a sopravvivere, ma sono sempre di più quelli che lo fanno.
Uno Studio udio suggerisce che la condizione psicologica di un genitore in terapia intensiva è equiparabile a quella di un soldato in guerra, entrambi sviluppano un disturbo post-traumatico da stress.
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La nascita pretermine viene vissuta come un trauma, al pari di una guerra, e allo stesso modo le prime ripercussione si vedono nella fase di elaborazione successiva all’evento traumatico.
Per questo un obiettivo fondamentale dovrebbe essere proprio quello di aiutare le madri ad elaborare l’evento durante il primo anno di
follow-up dei neonati molto prematuri.
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Suggerisce inoltre che debbano essere proposti degli interventi per i genitori quando si sospetta una reazione post-traumatica, ansiosa o depressiva.