19/08/2026
Il 2 novembre 2024 Ahoo Daryaei, studentessa dell’Università Azad di Teheran, viene fermata dopo uno scontro legato all’obbligo dell’hijab. Per protesta si toglie i vestiti e rimane in biancheria intima nel campus. Le immagini fanno il giro del mondo.
La risposta del regime? Ahoo viene prelevata con la forza e rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Le autorità iraniane sostengono che soffra di problemi mentali; fonti vicine alla giovane e attivisti denunciano invece la somministrazione forzata di farmaci e iniezioni. Dopo circa due settimane viene rilasciata senza accuse, ma dichiarata dalle autorità “malata” e affidata alla famiglia.
Una donna protesta contro il controllo del proprio corpo e il potere tenta di trasformare la sua ribellione in una malattia mentale.
È un copione antico: se una donna non obbedisce, dichiaratela pazza.
Non è cura. È repressione.