Bellezza E Benessere Di Debora Zanellato

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19/08/2026

Il 2 novembre 2024 Ahoo Daryaei, studentessa dell’Università Azad di Teheran, viene fermata dopo uno scontro legato all’obbligo dell’hijab. Per protesta si toglie i vestiti e rimane in biancheria intima nel campus. Le immagini fanno il giro del mondo.

La risposta del regime? Ahoo viene prelevata con la forza e rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Le autorità iraniane sostengono che soffra di problemi mentali; fonti vicine alla giovane e attivisti denunciano invece la somministrazione forzata di farmaci e iniezioni. Dopo circa due settimane viene rilasciata senza accuse, ma dichiarata dalle autorità “malata” e affidata alla famiglia.

Una donna protesta contro il controllo del proprio corpo e il potere tenta di trasformare la sua ribellione in una malattia mentale.

È un copione antico: se una donna non obbedisce, dichiaratela pazza.

Non è cura. È repressione.

17/08/2026

Stanca di aspettare
che arrivasse un principe
a salvarla la principessa
raccolse tutto il suo coraggio
impugnò la spada e andò dritta
verso il drago per ucciderlo .
"Non ho più paura di te "
gli gridò anche se dentro di sé tremava .
Il drago la guardò negli occhi
stupito e le disse
"non c'è davvero alcun bisogno
di essere violenti
io non ti ho detto di rimanere anzi
mi sono sempre chiesto perché
restassi così a lungo "
" Bene allora "
rispose la principessa
in grande imbarazzo
e non appena si allontanò
dalla tana del drago
realizzò che ciò che l'aveva
davvero imprigionata
erano le sue paure
e l'attesa che qualcuno
si facesse avanti per salvarla
mentre lei stessa avrebbe potuto
salvarsi da sola in qualsiasi momento .

16/08/2026

Non dovete perdere peso
dovete perdere le pesantezze,
dovete togliervi di dosso
i chili di pietre che vi portate dentro,
le relazioni che non vi permettono
di restare in linea smagliante
con la vostra allegrezza.

Dovete smaltire i macigni che avete ingerito
collezionando paure e traumi
che nemmeno vi appartengono più,
dovete smetterla di pensare solo a bruciare calorie in eccesso
e iniziare a bruciare di calore,
sono gli affetti che ci tengono in salute
è il coraggio del bacio a mantenerci in forma
sono gli abbracci a far di voi persone di un certo peso.

Dovete togliervi dalle tasche del cuore
le responsabilità che vi siete addossate per niente,
voi non siete il sogno di vostro padre da seguire vivo,
non siete le ambizioni che il vostro maestro si aspetta da voi,
dovete perdere il peso delle aspettative
dovete avere il coraggio di inseguire solo i vostri sogni
anche fuori dai pasti
e riprendere a seguire
una corretta e sana leggerezza.

Non dovete buttare giù peso
dovete buttare via il pesante,
ci sono fuori forma invisibili da drenare,
smettetela di mettervi in bocca parole non vostre,
smettetela di prendere a rimorsi la vita
che sono i rancori le vere calorie di troppo,
che sono le amarezze i bocconi difficili da mandare giù.

Ricordatevi che basta un filo d'odio a crudo
per mettere su quintali addosso,
ed è facile alzarsi dalla sedia magari
ma quasi impossibile rialzarsi dall'assedio.

Non dovete perdere peso
dovete perdere le pesantezze,
abbiamo bisogno che le anime tornino in salute
abbiamo bisogno che le persone tornino al saluto,
bisogna tornare in linea con il cuore.

(Gio Evan)

Immagine: Dipinto di Eric Zener - "Above the Clouds"

16/08/2026

In Giappone esistono giorni in cui si prepara la casa per qualcuno che non potrà più bussare alla porta.

È il periodo dell’Obon.

Per pochi giorni, secondo la tradizione, gli spiriti degli antenati tornano simbolicamente nei luoghi che hanno amato.

Si puliscono le tombe.
Si accendono lanterne.
Si preparano offerte.
Si mette del cibo davanti agli altari di famiglia.

Non perché qualcuno creda davvero che quelle mani torneranno ad afferrarlo.

Ma perché ricordare, a volte, significa continuare a fare spazio.

In giapponese esiste una parola semplicissima:

おかえり- okaeri.

“Bentornato a casa.”

È una delle prime cose che si dice quando qualcuno rientra.

E forse è proprio questo che rende l’Obon così struggente.

Perché per qualche giorno il confine tra chi è rimasto e chi se n’è andato sembra diventare più sottile.

Una fotografia torna al centro della stanza.
Un piatto viene preparato come piaceva a qualcuno.
Una lanterna resta accesa per indicare la strada.

Poi arriva il momento di salutarsi ancora.

In alcune zone del Giappone, le luci vengono affidate all’acqua o accese per accompagnare simbolicamente gli spiriti nel viaggio di ritorno.

Ed è difficile non pensare a tutte le persone che, se potessimo, richiameremmo a casa anche soltanto per una sera.

Per rivederle sedute nello stesso posto.

Sentire di nuovo la loro voce.

Dire finalmente qualcosa che abbiamo rimandato troppo.

Noi pensiamo spesso che il contrario della morte sia la vita.

Forse, a volte, è la memoria.

Perché finché qualcuno prepara ancora il tuo piatto preferito, pronuncia il tuo nome o accende una luce per mostrarti la strada…

una piccola parte di te continua a sapere dove tornare.

Okaeri.

Bentornato a casa. Anche se solo per pochi giorni.



Nella foto: Tōrō nagashi - 灯籠流し. Durante l’Obon, le lanterne vengono affidate all’acqua come gesto simbolico di saluto, per accompagnare gli spiriti degli antenati nel loro viaggio di ritorno. Una luce che si allontana lentamente, mentre chi resta continua a ricordare.



📸 Immagine realizzata con AI da Il Mio Viaggio in Giappone.

10/08/2026

“Siate sempre spontanei,
teneri, gentili e un po’ folli…
Non nascondete mai
la vostra commozione
e non vergognatevi mai
se scende qualche lacrima,
perché di cinici e arroganti
è pieno il mondo.”

-Agostino Degas-

Foto: Charlie Chaplin

10/08/2026

...if you're looking at the sky it's because you still believe in something💫

Stasera tutti col nasino all'insù, abbiamo nel cuore un desiderio da esprimere 🌟

10/08/2026

La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.

Madre Teresa di Calcutta

Indirizzo

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San Benigno Canavese
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Orario di apertura

Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
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Telefono

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