RC Therapy

RC Therapy Il centro di medicina di Rc Therapy propone un sistema del tutto innovativo per i trattamenti fisioterapici

💊 Farmaci e disturbi muscoloscheletriciLe reazioni avverse ai farmaci (ADR) rappresentano un importante problema di salu...
10/09/2026

💊 Farmaci e disturbi muscoloscheletrici

Le reazioni avverse ai farmaci (ADR) rappresentano un importante problema di salute pubblica. Per il fisioterapista, conoscere il possibile legame tra farmaci e disturbi muscoloscheletrici è fondamentale: un dolore articolare, muscolare o tendineo persistente potrebbe infatti essere correlato alla terapia farmacologica.

🔎 Alcuni esempi rilevanti:

🦵 Fluorochinoloni (antibiotici)
Possono provocare danni cartilaginei e soprattutto tendinopatie, con coinvolgimento del tendine d’Achille. Il rischio aumenta con l'età avanzata, la terapia cortisonica e i problemi renali. La tendinopatia può comparire anche dopo la prima dose o a distanza di mesi.

🦴 Corticosteroidi (cortisone)
L’uso prolungato rappresenta una delle principali cause secondarie di osteoporosi, aumentando il rischio di fratture. Durata della terapia, dose, età e menopausa sono tra i principali fattori di rischio.

💪 Statine e altri farmaci ipolipemizzanti (controllo del colesterolo)
Possono essere associati a miopatie caratterizzate da mialgia (dolore muscolare), rigidità e debolezza muscolare. Nei casi più importanti il processo può evolvere fino alla sarcopenia (perdita massa muscolare).

🦴 Alcuni farmaci possono contribuire a osteomalacia (impoverimento massa ossea), fratture da stress, osteonecrosi, entesopatie (tendiniti inserzionali), artriti infiammatorie o disturbi del tessuto connettivo. Anche durata e dosaggio della terapia influenzano il rischio.

Durante la valutazione fisioterapica è importante considerare anche una possibile origine farmacologica, soprattutto davanti a sintomi nuovi, persistenti o difficili da spiegare.

🤝 Un confronto tempestivo tra fisioterapista e medico può aiutare a individuare la possibile causa iatrogena, evitare esami superflui e permettere al medico di valutare eventuali modifiche o monitoraggi della terapia.

👉 Conoscere gli effetti muscoloscheletrici dei farmaci significa migliorare il ragionamento clinico e, in alcuni casi, cambiare significativamente la prognosi del paziente.

📚 Fonte: Marco Gallotti, PT, OMPT, Referente Regionale Lazio GTM — Rivista di Fisioterapia, n. 79, dicembre/marzo 2021

Un nastro BLU per la fisioterapia 💙🎗️Ogni anno, l’8 settembre, si celebra in tutto il mondo la GIORNATA MONDIALE DELLA F...
08/09/2026

Un nastro BLU per la fisioterapia 💙🎗️
Ogni anno, l’8 settembre, si celebra in tutto il mondo la GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA

🔍 Ma da dove nasce questa giornata?

La data dell’8 settembre è stata scelta perché nel 1951 venne fondata la World Physiotherapy, l’organizzazione che riunisce oggi le associazioni di fisioterapia di tutto il mondo. Nel 1996 questa data è stata ufficialmente designata come Giornata Mondiale della Fisioterapia, con l’obiettivo di celebrare la professione, valorizzarne il contributo alla salute delle persone e promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo della fisioterapia nella società.

🎨 Ogni anno la giornata affronta un tema diverso.
Quest'anno l’attenzione è rivolta alla salute cardiovascolare e all’ictus, e in particolare al ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nella loro prevenzione, gestione e riabilitazione.

🎗️ E quest’anno indossiamo anche noi il nastro blu.💙
AIFI, in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, ha rilanciato la campagna “Un nastro blu per la Fisioterapia”, invitando fisioterapisti, cittadini e pazienti a indossare questo semplice simbolo e a condividere sui social foto e video per raccontare la fisioterapia e il suo valore.

Un piccolo gesto per far conoscere una grande professione.

💙 Nastro blu al polso, movimento nel cuore.
Buona Giornata Mondiale della Fisioterapia da tutto il team di RC Therapy!

Incontinenza urinaria: quali sono i trattamenti conservativi e quale funziona meglio? 💧Esistono diverse strategie conser...
04/09/2026

Incontinenza urinaria: quali sono i trattamenti conservativi e quale funziona meglio? 💧

Esistono diverse strategie conservative e la scelta dipende dal tipo di incontinenza, dai sintomi e dalle caratteristiche della persona.

Tra queste troviamo il PFMT, cioè l’allenamento dei muscoli del pavimento pelvico, finalizzato a migliorare forza, resistenza e controllo muscolare. Può essere utilizzato da solo o associato a biofeedback ed elettrostimolazione.

C’è poi il BLADDER TRAINING, particolarmente indicato nell’incontinenza da urgenza 🚽: attraverso un percorso graduale si lavora sulla gestione dello stimolo e sull’intervallo tra le minzioni, cercando di ridurre urgenza e frequenza. 💧
Un ruolo possono averlo anche gli interventi sullo stile di vita, come la gestione di alcune abitudini minzionali, dell’assunzione di liquidi e caffeina ☕️ e, quando indicato, del peso corporeo. ⚖️

Esistono inoltre dispositivi meccanici, come pessari e coni vaginali🍦. I pessari sono stati studiati soprattutto nell’incontinenza da sforzo, mentre i coni possono supportare l’allenamento della muscolatura.

⚡ Infine, l’elettrostimolazione è stata studiata soprattutto nell’incontinenza da urgenza e mista.

Ma quale trattamento funziona meglio? 🤔
🔍 Una panoramica Cochrane, che ha raccolto 29 revisioni, 112 studi e quasi 9.000 donne, indica il PFMT come l’intervento conservativo con le evidenze più solide. Può migliorare l’incontinenza e la qualità di vita.

Il PFMT sembra essere più efficace quando è adeguatamente intenso e frequente, seguito individualmente da un professionista e accompagnato da strategie che favoriscano la continuità nel tempo.

💡 Come fisioterapista esperta nella riabilitazione uroginecologica, la dott.ssa Pasqual Francesca ha il compito di valutare il tipo di incontinenza, individuare i fattori che influenzano i sintomi e costruire un trattamento personalizzato, scegliendo, quando necessario, anche la combinazione di più strategie.

Perché non esiste un trattamento migliore in assoluto: esiste il trattamento più appropriato per quella persona, ben dosato e personalizzato. 🩷

Fonte: Todhunter-Brown et al. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2022

💙 Un motivo di orgoglio per RC Therapy.Ci sono occasioni che ci fa particolarmente piacere condividere, perché raccontan...
02/09/2026

💙 Un motivo di orgoglio per RC Therapy.
Ci sono occasioni che ci fa particolarmente piacere condividere, perché raccontano non solo un appuntamento professionale, ma anche il percorso, la passione e la voglia di continuare a crescere.
Il Dott. Fabrizio De Lazzari, fisioterapista di RC Therapy, sarà infatti coinvolto come collaboratore nel Workshop 2 del 21° Congresso Nazionale A.I.R.M. ✋, dedicato all’utilizzo dell’ecografia come strumento di misurazione e monitoraggio nella pratica clinica.🩻 E lo farà affiancando il fisioterapista belga Dott. Tom Lattré, docente del workshop, in un confronto internazionale dedicato all’utilizzo dell’ecografia nella valutazione e nel trattamento.
🔎 Valutazione quantitativa dei tessuti, riconoscimento dei principali riscontri patologici e monitoraggio degli indici clinici pre e post trattamento: temi che rappresentano una parte importante di quel percorso di aggiornamento e ricerca che ogni giorno cerchiamo di portare anche all’interno di RC Therapy.
Per noi è motivo di grande soddisfazione vedere Fabrizio condividere le proprie competenze in un contesto nazionale così importante, confrontandosi con professionisti provenienti da realtà diverse e contribuendo alla formazione dei colleghi.
Perché crediamo che la crescita professionale non sia mai un traguardo, ma un percorso da continuare insieme.

Complimenti Fabrizio! 👏�Siamo orgogliosi di te e felici di vedere RC Therapy rappresentata in un appuntamento così importante per la fisioterapia e la riabilitazione della mano.

📍 Verona | 21° Congresso Nazionale A.I.R.M.�
🎓 Workshop 2 – L’ecografia come strumento di misurazione e monitoraggio

🦴 Osteoporosi, sarcopenia e fragilità nell’anziano: il ruolo della fisioterapiaOsteoporosi e sarcopenia contribuiscono a...
02/09/2026

🦴 Osteoporosi, sarcopenia e fragilità nell’anziano: il ruolo della fisioterapia

Osteoporosi e sarcopenia contribuiscono alla fragilità dell’anziano 👵👴, aumentando il rischio di cadute, fratture, perdita di autonomia e riduzione della qualità di vita. Per questo è necessario un approccio che consideri la persona nella sua globalità. 🤝

🦴 L’osteoporosi è spesso silenziosa e può manifestarsi con una frattura. La prevenzione deve iniziare precocemente attraverso alimentazione 🥗, attività fisica 🏃, corretti stili di vita ed educazione sanitaria. Le fratture possono infatti compromettere l’autonomia anche nel medio e lungo periodo.

🥗 La nutrizione è fondamentale per la salute di ossa e muscoli: calcio, vitamina D e proteine sono importanti nella prevenzione, così come l’identificazione della malnutrizione. Va considerata anche l’obesità sarcopenica, in cui la presenza di grasso nel muscolo può ridurne la funzionalità.

💪 L’esercizio fisico è centrale nella prevenzione e nella riabilitazione. I programmi devono essere personalizzati e combinare forza 🏋️, equilibrio ⚖️, flessibilità e resistenza. Anche il cammino 🚶‍♀️🚶‍♂️, integrato con altre attività, può diventare un efficace esercizio terapeutico.

🧠 La riabilitazione deve considerare anche motivazione, aspetti cognitivi, psicologici e contesto sociale. Un deficit cognitivo non deve essere considerato un ostacolo invalicabile alla fisioterapia.

🤝 È quindi fondamentale un approccio multidisciplinare, con fisioterapisti, medici 👩‍⚕️👨‍⚕️, dietisti e altri professionisti coinvolti nella valutazione e nella costruzione di percorsi personalizzati.

🎯 L’obiettivo non è soltanto recuperare una funzione, ma preservare autonomia, partecipazione sociale e qualità di vita, prendendosi cura della fragilità globale della persona e non soltanto delle singole patologie.

🌱 Prevenzione, movimento, nutrizione e collaborazione sono alla base di un invecchiamento attivo e consapevole.

🧠👨‍⚕️ “Me l’avevano spiegato… ma non me lo ricordo!”😅Quante volte, dopo una visita o una seduta, ci capita di dimenticar...
31/08/2026

🧠👨‍⚕️ “Me l’avevano spiegato… ma non me lo ricordo!”😅

Quante volte, dopo una visita o una seduta, ci capita di dimenticare parte delle informazioni ricevute? Non è necessariamente disattenzione: ricordare le informazioni sanitarie è più difficile di quanto pensiamo.

Una revisione pubblicata sul Journal of the Royal Society of Medicine evidenzia che una quota molto elevata delle informazioni fornite dagli operatori sanitari può essere dimenticata subito e che, tra ciò che viene ricordato, una parte può essere ricordata in modo non corretto.

Ma perché succede? 🤔

🔹 Troppe informazioni tutte insieme → più informazioni vengono date, meno è probabile ricordarle correttamente.

🔹 Ansia e stress → quando siamo preoccupati, l’attenzione tende a concentrarsi sulla notizia più importante o più “forte”, lasciando in secondo piano indicazioni pratiche, esercizi e appuntamenti.

🔹 Linguaggio troppo tecnico → indicazioni semplici e specifiche vengono ricordate meglio rispetto a spiegazioni complesse o generiche.

🔹 Età e convinzioni personali → con l’avanzare dell’età può diventare più difficile memorizzare nuove informazioni; inoltre, tendiamo a ricordare più facilmente ciò che conferma quello che già pensiamo.

💡 E in fisioterapia cosa significa?

Spiegare bene un esercizio non significa soltanto mostrarlo una volta. È importante che il paziente sappia cosa fare, come farlo e perché.

Per questo il fisioterapista dovrebbe:

✅ dare poche indicazioni alla volta
✅ usare un linguaggio semplice e concreto
✅ dividere le informazioni in categorie chiare
✅ accompagnare la spiegazione orale con immagini o istruzioni scritte
✅ verificare che il paziente abbia realmente compreso

📌 Comunicare bene fa parte della cura.

Una buona informazione non deve essere solo corretta: deve essere comprensibile, ricordabile e utilizzabile nella vita quotidiana.

Perché tra “te l’ho spiegato” e “hai capito come farlo a casa?” c’è una differenza fondamentale. 💙

Fonte: Kessels RPC. Patients’ memory for medical information. Journal of the Royal Society of Medicine. 2003;96:219–222.

🦵 Il tendine “legge” il carico. Per questo il riposo assoluto non sempre basta.Per molto tempo abbiamo pensato che il te...
28/08/2026

🦵 Il tendine “legge” il carico. Per questo il riposo assoluto non sempre basta.

Per molto tempo abbiamo pensato che il tendine fosse una struttura la cui unica funzione era trasmettere all'osso la forza generata dal muscolo. Oggi sappiamo che non è così.
Il tendine è un tessuto attivo, capace di percepire il carico che riceve e di adattarsi in base a come viene stimolato. 🔎

🧬 La meccanotrasduzione
Le cellule del tendine, i tenociti, sono in grado di “leggere” caratteristiche come intensità, frequenza, direzione e velocità del carico.
In risposta, modificano la produzione di collagene e l’organizzazione del tessuto.
In parole semplici: il tendine riceve informazioni dal carico e risponde adattandosi.

⚖️ Il problema non è sempre il carico. È il suo dosaggio.
Un carico adeguato, applicato con una progressione corretta e sufficienti tempi di recupero, può favorire l’adattamento e migliorare la capacità del tendine.
Al contrario, un carico eccessivo, troppo frequente o senza recupero può superare la capacità di adattamento del tessuto.
👉 Lo stesso stimolo può quindi essere utile o problematico a seconda di quanto, come e quando viene applicato.

🛌 Il riposo può essere utile quando il tendine è molto irritabile e non tollera quasi nessun carico. Ma ridurre il dolore non significa necessariamente aver recuperato la capacità del tendine.
Ecco perché può succedere che, dopo alcune settimane di riposo, il dolore diminuisca per poi ricomparire alla ripresa dell’attività.
È diminuita l’irritabilità, ma il tendine non è necessariamente diventato più capace di gestire quel carico.

🎯 Nel trattamento di una tendinopatia non si tratta semplicemente di evitare il carico. L’obiettivo è trovare la quantità di carico che il tendine può tollerare e trasformare in adattamento, per poi aumentarla gradualmente.

📈 Il carico deve essere dosato, monitorato e adattato progressivamente alla capacità del tessuto.

💡 Il riposo può essere una finestra. Il carico progressivo è parte del percorso.
Perché un tendine non ha bisogno semplicemente di essere “lasciato in pace”.
Ha bisogno di stimoli adeguati, nella giusta misura e con il giusto recupero. 💪

🦋 TIROIDE E FISIOTERAPIA 💪🏃‍♀La tiroide è una piccola ghiandola, ma influenza molte funzioni del nostro organismo. 🧠❤️⚡ ...
25/08/2026

🦋 TIROIDE E FISIOTERAPIA 💪🏃‍♀
La tiroide è una piccola ghiandola, ma influenza molte funzioni del nostro organismo. 🧠❤️⚡ Quando funziona meno del normale (ipotiroidismo) possono comparire:
😴 stanchezza e sonnolenza
💪 debolezza e crampi muscolari
⚖️ aumento di peso
🥶 maggiore sensibilità al freddo
🧠 difficoltà di concentrazione
🌙 disturbi del sonno
😔 cambiamenti dell’umore

La stanchezza può portare a muoversi sempre meno. 🛋️⬇️ e creare così un circolo vizioso: più stanchezza → meno movimento → perdita di forza → maggiore fatica → ancora più stanchezza.

🏃‍♂️ L’esercizio fisico, quando adeguato alla persona, può aiutare a interrompere questo circolo.
Il fisioterapista può lavorare su:
🏋️ forza muscolare
❤️ resistenza
⚖️ equilibrio e stabilità
🧘‍♀️ mobilità e postura
🚶‍♂️ autonomia nelle attività quotidiane

Una volta che la funzione tiroidea è adeguatamente controllata dal punto di vista medico, valgono le raccomandazioni generali per gli adulti:
⏱️ 150–300 minuti a settimana di attività aerobica moderata 🚴‍♂️
oppure 75–150 minuti di attività intensa 🏃‍♂️

💪 Inoltre, è consigliato un allenamento di rafforzamento muscolare almeno 2 volte a settimana, coinvolgendo i principali gruppi muscolari.
🚶‍♀️ Camminare, 🏊‍♂️ fare attività in acqua, 🏋️ allenarsi con la forza, 🧘‍♀️ fare yoga possono essere ottime opzioni.

⚠️ Attenzione ai campanelli d’allarme!

⚖️ Variazioni di peso importanti e inspiegabili, 😴 stanchezza persistente, 💪 debolezza generalizzata, ❤️ palpitazioni, 🤲 tremori o 🥶 forte sensibilità al freddo meritano un confronto con il medico.

👩‍⚕️ Il fisioterapista non diagnostica problemi alla tiroide, ma può riconoscere alcuni segnali e suggerire un approfondimento medico.

🦋 La tiroide può influenzare il movimento, ma il movimento può diventare un prezioso alleato per stare meglio. 💙

👉 La chiave? Movimento regolare, progressivo e adatto alla persona. 💪✨


🔍 Fonti:
Ciloglu F. et al. “Exercise intensity and its effects on thyroid hormones”. Neuroendocrinology letters. 2005 Dec 1;26(6):830-4, Aprile I. et al. “Effects of rehabilitation treatment on thyroid function”. Clin endocrinol. 2009 Apr;70(4):644-9.

CHI SIAMO 🔴 IL TEAM DI RC THERAPYOggi vi presentiamo la dott.ssa BRUNA MACCAFERRI  - Fisiatra 🔬La Dott.ssa Bruna Maccafe...
24/08/2026

CHI SIAMO 🔴 IL TEAM DI RC THERAPY
Oggi vi presentiamo la dott.ssa BRUNA MACCAFERRI - Fisiatra

🔬La Dott.ssa Bruna Maccaferri combina l'attività clinica con quella scientifica: è medico specialista in Fisiatria e ricercatore sanitario presso l'IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli. 🧬

👩‍⚕️Il suo metodo di lavoro punta alla cura delle patologie articolari attraverso un approccio integrato, disegnato su misura per ogni singolo paziente.

👧🏻Il suo principale filone di studio e specializzazione riguarda la salute della colonna vertebrale, in particolare nel trattamento della scoliosi idiopatica in età adolescenziale, accompagnando i giovani pazienti sia nell'impostazione delle terapie conservative, sia nella riabilitazione mirata e progressiva del post-intervento chirurgico.
🏩 Fissa la sua attività principale a Bologna, ma per rispondere alle esigenze del territorio esegue valutazioni specialistiche anche presso RC Therapy.

🏔️ Estate, montagna e sport all'aria aperta: quanto sono davvero sicuri? Una recente revisione sistematica pubblicata su...
21/08/2026

🏔️ Estate, montagna e sport all'aria aperta: quanto sono davvero sicuri?

Una recente revisione sistematica pubblicata su BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation ha analizzato gli infortuni negli sport alpini estivi, confrontando escursionismo, mountain bike, arrampicata, vie ferrate, alpinismo, parapendio e deltaplano. 📚
Si è visto che il rischio non dipende solo dalla disciplina praticata, ma soprattutto da preparazione, esperienza e comportamento.

🥾 L'escursionismo è l'attività con il maggior numero assoluto di incidenti, semplicemente perché è la più praticata. Le lesioni più frequenti sono distorsioni di caviglia, fratture di polso e traumi cranici, spesso causati da scivolamenti e cadute durante la discesa, quando la fatica riduce equilibrio e lucidità.
🚵 Nella mountain bike prevalgono invece traumi a spalla, clavicola, polso e avambraccio, spesso conseguenza di cadute ad alta velocità o della perdita di controllo del mezzo.
🧗‍♂️ Arrampicata e vie ferrate presentano un numero inferiore di incidenti, ma quando si verificano possono essere molto gravi, soprattutto in caso di cadute dall'alto o di errori nell'utilizzo dell'attrezzatura.
🪂 Alpinismo, parapendio e deltaplano, pur coinvolgendo un numero minore di praticanti, sono associati agli infortuni più severi, con traumi multipli, lesioni vertebrali e un rischio di mortalità più elevato.
Lo studio evidenzia anche i principali fattori di rischio: affaticamento, inesperienza, sopravvalutazione delle proprie capacità, condizioni meteorologiche sfavorevoli ed equipaggiamento non adeguato.
✅ Gran parte degli incidenti potrebbe essere prevenuta attraverso una buona preparazione fisica, una pianificazione accurata dell'itinerario, la scelta di un equipaggiamento adeguato, la conoscenza delle condizioni ambientali e una valutazione realistica delle proprie capacità.

💡 La montagna non è un ambiente da temere, ma da conoscere e rispettare. La prevenzione non elimina il rischio, ma permette di vivere gli sport outdoor in modo più sicuro, consapevole e gratificante.

Fonte: Injuries in alpine summer sports - types, frequency and prevention: a systematic review, BMC Sports Sci Med Rehabil, 2022

Indirizzo

Via Ezio Vanoni 14
San Donà Di Piave
30027

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+390421222587

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