Irene Pasqual - Osteopata

Irene Pasqual - Osteopata Aiuto sportivi e non a migliorare il benessere e la mobilità con trattamenti osteopatici personalizzati.

Approccio olistico per un equilibrio tra corpo e mente. 📍 Ricevo su appuntamento.

15/07/2026
Il dolore non deve diventare una costante. Spesso il corpo ci parla, ma abbiamo dimenticato come ascoltarlo. 🌿Con il mio...
07/07/2026

Il dolore non deve diventare una costante. Spesso il corpo ci parla, ma abbiamo dimenticato come ascoltarlo.

🌿Con il mio approccio integrato, unisco Osteopatia e Chinesiologia per restituirti equilibrio e libertà di movimento, che tu sia uno sportivo in cerca di performance o che tu voglia semplicemente vivere meglio la tua quotidianità.

Il mio obiettivo? Non è solo trattare il sintomo, ma educarti a comprendere il tuo corpo per ritrovare il tuo benessere naturale.

👉 Scorri le slide per scoprire nel dettaglio come lavoro.

📩 Hai dubbi o vuoi fissare una seduta a San Donà o Jesolo?

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Rispondo sempre con piacere 🤸🏻‍♂️

Ciò che mi ha avvicinata all’osteopatia e allo studio del movimento umano è stata, prima di tutto, una necessità persona...
08/03/2026

Ciò che mi ha avvicinata all’osteopatia e allo studio del movimento umano è stata, prima di tutto, una necessità personale.

Negli anni della mia vita adulta ho attraversato problematiche in realtà molto comuni: una spiccata sensibilità intestinale e problematiche croniche della colonna vertebrale che mi hanno portata letteralmente a toccare il fondo.

Ho dovuto abbandonare gli sport agonistici e affrontare una paura tremenda: quella di non poter più fare ciò che amavo.

Amavo lo sport, l’alta intensità, l’avventura, le sfide.
Sono sempre stata instancabile e ho spesso rinunciato al recupero per un nuovo allenamento, una nuova prova, una nuova sfida.

Negli anni in cui si inneggiava allo slogan “esci dalla comfort zone”, “mettiti alla prova”, “vai in palestra e supera i tuoi limiti”, mi resi conto che quelle stesse cose erano diventate la mia comfort zone.

Mi ci è voluto parecchio tempo per capire quanto, sport ad alta intensità, allenamenti estremi e una vita frenetica fossero diventati il modo “a mio modo” comodo per nascondermi da me stessa.

Prendere in mano il mio presente ha significato fermarmi, ascoltarmi e mettere ordine nei tasselli della mia esistenza.
Accettare, affrontare e superare i comportamenti disfunzionali è stata forse la parte più difficile.

🌿 Rallentare, ascoltare e meditare inizialmente le ho vissute come una nuova sfida. Poi sono diventate qualcosa di diverso: una rinascita, una riscoperta che parte dalla resa, dall’accettazione della realtà e dal coraggio di abbandonare vecchie credenze e modi di pensare che non sentivo più miei.

Senza paura di contraddirmi.
Lasciandomi la libertà di mutare.

Osteopatia, studio del movimento e attenzione ai carichi sportivi e quotidiani.Il mio lavoro parte dall’osservazione di ...
06/03/2026

Osteopatia, studio del movimento e attenzione ai carichi sportivi e quotidiani.

Il mio lavoro parte dall’osservazione di come il corpo si adatta allo stress, all’allenamento e alle richieste della vita di tutti i giorni.

Dolore che ritorna, rigidità, fatica a recuperare, sensazione di “blocco” nel corpo.

Spesso sono segnali che qualcosa sta perdendo equilibrio.

Intervenire in modo precoce significa sostenere i naturali processi di regolazione, adattamento e recupero.

🌿 Lavoro sul funzionamento del corpo per intervenire prima che lo stress e il dolore diventino persistenti.

📍 Jesolo · San Donà di Piave
⬇️ ✉️ Contatti dal link in bio

27/02/2026

Negli ultimi anni l’attenzione verso la salute psicofisica e lo stile di vita è cresciuta tantissimo.

Questo interesse ha creato una domanda alla quale il mercato ha risposto con una variabilità infinita di proposte: dal settore medico privato, con visite specialistiche e check-up di ogni tipo, a un numero sempre maggiore di palestre e corsi fitness per portare le prestazioni fisiche ai massimi livelli, oppure ottenere la postura perfetta e le “giuste” proporzioni fisiche.

Diete innovative, trattamenti estetici, terapie miracolose per raggiungere una salute perfetta.

Ma a che cosa aderiscono davvero tutte queste nuove strategie e filosofie di vita?

Vogliamo realmente diventare la migliore versione di noi stessi o siamo piuttosto mossi dalla paura?

Ho notato che avere a disposizione così tante informazioni e pratiche è spesso una lama a doppio taglio: da un lato apre possibilità, dall’altro può mantenerci in una costante sensazione di imperfezione, in sospensione.

Come dovrei essere?
Cosa dovrei fare per stare bene, per essere soddisfatto/a di me stesso/a, della mia vita?

Molto spesso prenotiamo visite, compriamo prodotti o ci sforziamo di mantenere un certo ritmo negli allenamenti per tenere sotto controllo le nostre paure: se non quella di perdere la salute, magari quella di perdere l’occasione di essere migliori.

E in tutto questo caos ci affrettiamo, ci angosciamo, per restare fedeli ai nostri obiettivi.

🌿 Il miglioramento continuo, però, non è necessariamente nevrotico.
È anche ciò che ha permesso il progresso medico, sportivo e culturale.
Il problema non è il mercato in sé, ma la relazione che abbiamo con esso.

La domanda forse è un’altra:
stiamo scegliendo con consapevolezza o stiamo reagendo alla paura?

E, soprattutto, dove troviamo il tempo per ascoltarci davvero?
Per capire di cosa abbiamo realmente bisogno oggi, non domani?
Per assumerci la responsabilità del nostro bene-stare?

Forse, a volte, il momento presente è già sufficiente.

Non è suggestione.E non è “solo nella testa”.Il dolore è un’esperienza neurobiologica complessa.Non nasce solo dai tessu...
25/02/2026

Non è suggestione.
E non è “solo nella testa”.
Il dolore è un’esperienza neurobiologica complessa.

Non nasce solo dai tessuti, ma dal modo in cui il sistema nervoso integra segnali, contesto, memoria e attenzione.
L’attenzione ha un ruolo centrale in questo processo.

Quando il cervello si focalizza su una sensazione, ne aumenta la rilevanza.

E ciò che diventa rilevante, a livello neurale, tende ad essere amplificato.
Questo non accade per errore.

È un meccanismo di protezione: il sistema nervoso dà più spazio a ciò che considera potenzialmente minaccioso.
Per questo, nel dolore persistente, l’iper-monitoraggio può mantenere attivo il segnale, anche quando i tessuti non sono più in pericolo.

🌿 Lavorare sul dolore, allora, non significa “smettere di sentirlo”.

Significa intervenire sullo stato del sistema nervoso che lo sta interpretando.
Non togliere attenzione.

Ma cambiare qualità dell’attenzione.
È da qui che inizia una reale modulazione del dolore.

19/02/2026

Il dolore non è un nemico da combattere, ma un linguaggio da riconoscere.

Nel mio percorso ha svolto un ruolo essenziale: mi ha obbligata a fermarmi, a osservare con onestà ciò che stava accadendo dentro di me, a riorientare il modo in cui stavo vivendo il corpo e la mente.

Mi ha insegnato che la resistenza ha un limite, mentre l’ascolto apre possibilità.

Oggi, nel mio lavoro, considero il dolore un segnale importante, non un avversario.
Lo ascolto insieme alla persona, come parte del processo terapeutico.

🌿 Nota come cambia il tuo corpo quando smetti di resistere.

Il dolore non è solo un segnale che arriva dal corpo.È il risultato di un processo complesso, in cui il sistema nervoso ...
13/02/2026

Il dolore non è solo un segnale che arriva dal corpo.
È il risultato di un processo complesso, in cui il sistema nervoso integra informazioni fisiche, emotive e contestuali.

Quando questo sistema resta a lungo in uno stato di allerta,
le risposte di protezione possono perdere flessibilità.
Tensione, riduzione della funzionalità e adattamenti meno efficaci diventano parte dell’esperienza quotidiana.

Comprendere come nasce il dolore
non significa ridurlo a qualcosa di “mentale”,
ma restituirgli una cornice più ampia e più rispettosa della biologia.

🌿 Se senti che il tuo corpo è in uno stato di allerta da troppo tempo,
puoi scrivermi in privato per capire insieme da dove ripartire.

12/02/2026

A volte il recupero non è lineare.
Non è solo rilassamento o “andare meglio”.

Può passare anche da fasi di instabilità, affaticamento, confusione.

Dal punto di vista fisiologico, spesso è il segno che il sistema sta riorganizzando i propri equilibri.

Non è sempre un peggioramento.
È parte del processo di adattamento e recupero.

🌿 Comprendere queste fasi aiuta a rispettare i tempi del corpo, senza forzarli.

Prendersi cura del corponon significa aggiustare qualcosa che non va.Significa creare le condizioniper ascoltare, integr...
02/02/2026

Prendersi cura del corpo
non significa aggiustare qualcosa che non va.

Significa creare le condizioni
per ascoltare, integrare, orientarsi.
Nel tempo.
Con rispetto.
Senza forzare.

La cura, per me, è un processo
che accompagna la persona
a tornare a sentirsi intera.

Se senti che questo modo di intendere la cura ti risuona, resta qui.🌿

Indirizzo

Via Calnova 148
San Donà Di Piave
30027

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Sito Web

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