Dott.ssa Piro Carmen

Dott.ssa Piro Carmen Dott.ssa Piro Carmen psicologa-psicodiagnosta-psicoterapeuta cognitivo comportamentale-docente.

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a riflettere su come stiano cambiando i nostri spazi pubblici, come i parchi del n...
02/06/2026

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a riflettere su come stiano cambiando i nostri spazi pubblici, come i parchi del nostro paese, e su quali dinamiche sociali e psicologiche si attivino in ognuno di noi quando viviamo il territorio.
​Di recente mi è capitato di frequentare un parco locale e trovarmi di fronte a un gruppo numeroso di persone che indossavano abiti integralmente coprenti. Al di là del rispetto per le diverse fedi religiose, questa situazione ha suscitato in me un'immediata e spontanea sensazione di smarrimento, spingendomi ad allontanarmi. Credo sia una reazione profondamente umana e scientificamente comprensibile.
​Come ampiamente dimostrato dagli studi del celebre psicologo Paul Ekman, pioniere nell'analisi delle espressioni facciali e delle emozioni, il volto umano è il nostro canale primario di comunicazione e decodifica dell'altro. La nostra mente è biologicamente programmata per cercare lo sguardo e i tratti somatici per valutare le intenzioni di chi ci circonda e stabilire una connessione di fiducia. Quando il volto è totalmente coperto, si crea quello che gli psicologi sociali definiscono "timore dell'ignoto" e dell'imprevedibilità. Non poter vedere chi c'è "sotto" attiva i nostri sistemi biologici di allarme ed è del tutto legittimo che generi insicurezza.
Non si tratta di intolleranza o di mancanza di accoglienza, ma del desiderio fondamentale di vivere lo spazio pubblico con reciprocità. L'integrazione è un percorso a doppio senso: richiede lo sforzo di chi accoglie nel comprendere nuove culture, ma esige anche la sensibilità di chi arriva nel comprendere l'importanza della trasparenza visiva nella nostra civiltà.
​Ciò che ferisce maggiormente in queste dinamiche, tuttavia, è la solitudine in cui vengono lasciati i cittadini. Spesso le istituzioni locali tendono a minimizzare queste sensazioni, liquidandole con superficialità o arroccandosi dietro la convinzione di "fare abbastanza" per il territorio. Ma la realtà percepita da chi vive il paese è ben diversa. Quando i cittadini non si sentono più ascoltati o protetti nelle loro legittime esigenze psicologiche e di sicurezza, si crea una frattura invisibile ma profonda.
​Il risultato di questo mancato ascolto è che molti di noi, oggi, si sentono quasi "esiliati" dal proprio comune, costretti a spostarsi nei paesi vicini anche solo per passeggiare in un parco e ritrovare quella serenità e quel senso di familiarità che nel proprio territorio sembrano smarriti. Un'amministrazione lungimirante non dovrebbe limitarsi a gestire la burocrazia, ma dovrebbe farsi carico del benessere emotivo e sociale della comunità che rappresenta.
​Sarebbe bello aprire un confronto maturo e costruttivo, lontano dagli slogan: come possiamo conciliare la libertà di culto con il bisogno psicologico, sociale e civile di trasparenza nei luoghi comuni? Come possiamo fare in modo che i nostri parchi tornino a essere spazi di reale condivisione per tutti i residenti?

Buona serata 🩷🩵
02/05/2026

Buona serata 🩷🩵

Molte persone vivono con l'idea che il valore e il successo siano come una torta: se qualcuno ne prende una fetta più gr...
30/04/2026

Molte persone vivono con l'idea che il valore e il successo siano come una torta: se qualcuno ne prende una fetta più grande, a noi ne resterà meno. In psicologia, questa visione alimenta il bisogno di offuscare gli altri: si cerca di sminuire chi ci circonda nel tentativo di sentirsi, per contrasto, più luminosi. Ma questa non è vera luce, è solo un gioco di ombre alimentato dall'insicurezza.

​Cosa succede dentro di noi?

Quando sentiamo il bisogno di "spegnere" qualcuno, stiamo in realtà dando voce a una nostra fragilità. È la paura di non essere abbastanza che ci spinge a competere invece di collaborare. Chi agisce così non brilla di luce propria, ma vive nel riflesso di un confronto continuo e logorante.

Il vero benessere avviene quando passiamo dalla competizione all'autenticità. Chi è solido interiormente sa che la luce degli altri non toglie nulla alla propria, anzi: la esalta.

Dovremmo aspirare ad un modello in cui la nostra autostima non dipenda dal "vincere" su qualcuno, ma dal sentirci realizzati nel nostro percorso unico.

❤
08/04/2026

Oggi vi racconto un' attività divertente dal titolo L'Arcipelago delle Emozioni: Le Scatole Magiche​L'attività consiste ...
07/04/2026

Oggi vi racconto un' attività divertente dal titolo L'Arcipelago delle Emozioni: Le Scatole Magiche
​L'attività consiste nel creare dei punti di riferimento fisici in aula, dove ogni scatola ha un colore, un compito e un "rituale" specifico. Questo aiuta i bambini a visualizzare stati d'animo astratti.
​1. La Scatola della Gioia (Gialla)
Rappresenta il sole e l'energia.
​Qui i bambini inseriscono disegni o parole che descrivono momenti felici, traguardi raggiunti o cose che amano.
​Viene aperta nei momenti di bassa energia per ricordare al gruppo quante cose belle accadono ogni giorno, alimentando l'ottimismo e la gratitudine.
​2. La Scatola della Paura (Blu scuro o Grigia)
Il luogo dove "depositare" ciò che ci spaventa.
​ Il bambino scrive o disegna la sua paura e la affida alla scatola.
Serve a esternalizzare il timore. Una volta chiusa la scatola, la paura non è più "dentro" di sé, ma è contenuta in un posto sicuro dove può essere osservata insieme all'insegnante o ai compagni per essere depotenziata.
​3. La Scatola della Tristezza (Azzurra)
Rappresenta la pioggia che rinfresca la terra.
Uno spazio per accogliere il bisogno di conforto. Si possono inserire messaggi su ciò che ci ha reso tristi o piccoli oggetti che danno sicurezza (come un pezzetto di stoffa morbida).
Insegna che la tristezza ha diritto di esistere e che il pianto o il silenzio sono momenti necessari per poi tornare a sorridere.
​4. La Scatola della Rabbia ( Rossa) Il vulcano delle emozioni forti.
​Può contenere fogli da accartocciare, "disegni scarabocchiati" con forza o messaggi su cosa ha fatto arrabbiare.
​ Funge da scarico immediato. Invece di agire la rabbia verso un compagno, il bambino la direziona verso la scatola, imparando l'autocontrollo e la trasformazione dell'impulso distruttivo in espressione creativa.
​5. La Scatola Motivazionale (Arcobaleno o Oro)
La "centrale elettrica" del cuore.
Contiene i "biglietti gentili" e le frasi d'incoraggiamento scritte dagli esploratori per se stessi e per gli altri.
​È lo strumento di supporto. Se un bambino ha svuotato la sua "Scatola della Tristezza" o della "Paura", può andare alla Scatola Motivazionale per ricaricarsi con un messaggio positivo, chiudendo così il cerchio dell'elaborazione emotiva.
​Obiettivo Pedagogico
​Attraverso questo percorso, i bambini imparano che non esistono emozioni "sbagliate": tutte hanno una loro scatola, un loro spazio e una loro importanza. La Scatola Motivazionale funge da collante, ricordando che la gentilezza e il supporto reciproco sono la chiave per navigare in questo mare di emozioni.

"Ti auguro una Pasqua di ascolto e cura per te stessa/o. Un caro saluto."
05/04/2026

"Ti auguro una Pasqua di ascolto e cura per te stessa/o. Un caro saluto."

https://www.facebook.com/share/1HoFkNLG1j/
04/04/2026

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🕊️ 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗮 𝗢𝗣𝗥𝗖

Con la Pasqua alle porte arriva, come ogni anno, un forte richiamo ai temi della 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮, della 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ e dell'𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Viviamo un tempo segnato da una complessità crescente: i conflitti in atto, le tensioni geopolitiche, le disuguaglianze sociali e gli effetti dei cambiamenti climatici ci pongono di fronte a sfide profonde, 𝗿𝗶𝗯𝗮𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗽𝗿𝗼𝗰𝗼.

In tale scenario la Psicologia continua a rappresentare un 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼. L'impegno quotidiano di tutti noi contribuisce in modo concreto a sostenere persone e comunità nell'affrontare fragilità, incertezze e trasformazioni, rafforzando legami sociali e promuovendo benessere diffuso.

Questa ricorrenza è anche per la nostra comunità professionale un'occasione di riflessione e di rinnovato impegno: un invito a continuare a operare con responsabilità, competenza e attenzione, valorizzando il ruolo della nostra professione nei processi di cambiamento che attraversano il nostro tempo.

L'Ordine degli Psicologi della Regione Campania rivolge a tutte le colleghe e a tutti i colleghi 𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮! 🌼

Buona Domenica delle Palme. Che l'ulivo di oggi non sia solo un simbolo della tradizione, ma l'augurio di trovare un 'ra...
29/03/2026

Buona Domenica delle Palme. Che l'ulivo di oggi non sia solo un simbolo della tradizione, ma l'augurio di trovare un 'ramoscello di pace' anche verso se stessi, accogliendo ogni parte della propria storia con gentilezza. Un caro saluto a tutti voi...

11/03/2026

Capita spesso che in una conversazione le intenzioni più nobili vengano distorte. È una sensazione frustrante: tu apri una porta e l'altro vede una trappola.
​Quando offri disponibilità ma vieni percepito come cattivo o ingannevole, solitamente siamo di fronte a uno di questi tre fenomeni psicologici:
​1. La Proiezione
​Questa è la causa più comune. L'altro "proietta" su di te i propri vissuti. Se una persona è abituata a manipolare o è stata ferita profondamente in passato, non riesce a concepire l'altruismo puro.
​Cosa succede: La tua gentilezza diventa un "cavallo di T***a" ai suoi occhi. Pensa: "Cosa vuole davvero da me?"
​2. Il Pregiudizio di Conferma
​Se tra voi c'è un pregresso difficile o se l'altro ha un'idea negativa di te, filtrerà ogni tuo gesto per confermare quella tesi.
​Cosa succede: Anche un "Come posso aiutarti?" viene letto con un tono sarcastico o paternalistico.
​3. La Paura della Vulnerabilità
​Accettare l'aiuto o la disponibilità di qualcuno significa ammettere di averne bisogno. Per alcune persone, questo è intollerabile.
​Cosa succede: Per difendersi dal sentirsi "deboli", attaccano la tua integrità, trasformando il tuo aiuto in un tentativo di controllo.Non puoi controllare la "lente" attraverso cui l'altro ti guarda. Se qualcuno ha gli occhiali sporchi, vedrà macchie ovunque, anche su un foglio bianco.

Caccia alle emozioni x i piccoli di 3anni ... La scoperta attraverso la manipolazione...
25/02/2026

Caccia alle emozioni x i piccoli di 3anni ... La scoperta attraverso la manipolazione...

Indirizzo

Via Degli Albertini
San Gennaro Vesuviano
80035

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 17:00

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