10/11/2025
Un tempo ero così.
Mangiavo male, ma non per mancanza di impegno — vivevo di privazioni.
Mi era stato insegnato a dividere i cibi in buoni e cattivi, permessi e vietati.
E ogni volta che mi privavo troppo, finivo per perdere il controllo.
Era un rapporto pieno di sensi di colpa, rinunce e abbuffate.
E ogni volta che mi privavo, il mio corpo e la mia mente si ribellavano.
Finivo per abusarne. Sempre.
Ho toccato con mano cosa significa vivere intrappolati in un rapporto malsano con il cibo, fatto di sensi di colpa e restrizioni.
E da lì è nata la mia scelta: studiare nutrizione per aiutare chi, come me, vuole liberarsi da tutto questo.
Perché nulla è davvero “sano” se diventa un’ossessione.
L’ortoressia, per esempio, è proprio questo: la ricerca esasperata del “mangiare sano” fino a trasformarlo in un disturbo.
E no, nemmeno quello è sano.
È sano mangiare tutto.
È sano godersi il cibo senza sensi di colpa.
È sano non privarsi, ma scegliere con consapevolezza.
Oggi il mio percorso non è solo fisico: è la storia di come ho imparato che la salute nasce dalla libertà, non dalla restrizione.