29/04/2026
Di troppo Amore. Dott.ssa Ameya Gabriella Canovi
In questo periodo ho avuto modo di indagare ancora più approfonditamente il tema della dipendenza affettiva.
Quello che mi ha colpito è scoprire che molte persone non abbiano mai sentito parlare di questa “malattia” sentimentale. Non mi riferisco a chi mi legge qui regolarmente. Ma è incredibile che, ad oggi, ancora così poco si sappia di questa modalità relazionale che causa tanto dolore.
Studiando centinaia e centinaia di storie, e avendo sofferto a lungo io stessa questo inferno, ho riassunto un po’ le fasi che caratterizzano l’andamento di queste storie:
➡️ esordio idilliaco, spesso caratterizzato da una chimica fortissima che fa da collante. Si ha un’illusione momentanea di fusionalità, il contatto con l’altro fa sentire unici, interi, appagati. Come in un utero caldo, la sensazione è di pienezza e totalità
➡️ l’incrinatura. L’idillio vacilla all’improvviso. Può arrivare una scenata, un insulto, un cambiamento repentino. Qualcosa si rompe
➡️ la rincorsa. Uno dei due inizia a negarsi, a fuggire. E il dipendente affettivo inizia a inseguire
➡️ il precipizio. La relazione inizia a diventare una discesa agli inferi. Con rotture e ritorni, promesse, speranze. Il picco della sofferenza si fa estremo. Paura, ansia, angoscia diventano delle costanti
➡️ montagne russe. La propria vita sprofonda in un caos, si perde interesse per il lavoro, per i figli. Ci si trascura. Ci si isola dagli affetti stabili. Niente e nessuno conta se non LUI/LEI. Si perde salute, si rischiano incidenti. L’altro idealizzato pare l’unica ragione di vita. La relazione diventa uno stop and go parossistico, dignità e amor proprio non esistono
➡️ il fondo del barile. Quando arriva si ha come una folgorazione. Si ha all’improvviso un guizzo di lucidità. Spesso ci si vede dall’esterno, ci si rende conto di aver mendicato, supplicato, e che se si continua su questa strada ancora un minuto si morirà. Scatta un istinto finalmente sano di sopravvivenza
➡️ si chiede aiuto a un professionista. Si comprende che quello non è amore ma malattia, le cui radici vengono da molto molto lontano
➡️ la rinascita
Cari lettori, aiutatemi, aiutiamoci a far conoscere il più possibile le caratteristiche per riconoscere se state vivendo una dipendenza affettiva. Se potete, condividete questo post 💙
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