26/05/2026
Nella stanza di terapia possono emergere parole, emozioni e sensazioni che altrove restano trattenute.
Paure antiche, desideri nascosti, rabbia, vergogna, bisogni non ascoltati.
La verità profonda non arriva quasi mai tutta insieme, così come la richiesta di aiuto. Questa nel tempo cambia forma, consistenza, colore.
Si plasma dal momento in cui la persona entra in contatto con il proprio corpo e le sensazioni profonde.
E nel mutare diventa più chiara, la nebbia e la confusione si diradano.
E’ quando una persona scopre di poter essere interamente se stessa, senza dover nascondere le proprie ferite,
che la stanza terapeutica diventa un contenitore relazionale in cui quella verità può essere vista, sentita, riconosciuta e finalmente accolta.
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