22/07/2026
💊𝑭𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒊 𝒆 𝒄𝒂𝒍𝒅𝒐: 𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒆 𝒖𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐. 𝑳𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊☀
👉Le ondate di calore possono incidere sulla sicurezza di alcune terapie.
🔹𝗔𝗻𝘁𝗶𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗶, 𝗱𝗶𝘂𝗿𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝘃𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶: 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗱𝗿𝗮𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗼𝗴𝗶𝗿𝗶
Tra i farmaci che meritano particolare attenzione durante l'estate figurano quelli utilizzati per il controllo della pressione arteriosa e delle patologie cardiovascolari.
Gli 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒑𝒆𝒓𝒕𝒆𝒏𝒔𝒊𝒗𝒊 e i 𝒅𝒊𝒖𝒓𝒆𝒕𝒊𝒄𝒊 possono favorire disidratazione e riduzione della pressione arteriosa; tra gli effetti indesiderati dei diuretici rientra anche l'iponatriemia, ossia riduzione dei livelli di sodio nel sangue, che può aggravarsi in presenza di un'eccessiva assunzione di liquidi.
Gli 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒂𝒅𝒓𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒄𝒊 e 𝒊 𝒃𝒆𝒕𝒂-𝒃𝒍𝒐𝒄𝒄𝒂𝒏𝒕𝒊 possono invece ridurre la capacità dell'organismo di disperdere il calore attraverso la cute, mentre i vasodilatatori, compresi nitrati e calcio-antagonisti, possono accentuare l'ipotensione nei soggetti più vulnerabili.
❗Durante i mesi estivi il caldo provoca già di per sé vasodilatazione e perdita di liquidi attraverso la sudorazione. Quando questi effetti si sommano a quelli della terapia farmacologica possono comparire spossatezza marcata, vertigini e anche episodi di svenimento, soprattutto quando ci si alza rapidamente dalla posizione seduta o sdraiata.
👉Per questo è consigliabile controllare con maggiore frequenza la pressione arteriosa e mantenere una corretta idratazione, senza sospendere o ridurre autonomamente i farmaci. In presenza di valori pressori molto bassi o di sintomi persistenti è necessario rivolgersi al medico curante, che valuterà l'eventuale adeguamento della terapia.
🔹𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗶: 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲
Diversi farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale o sul sistema colinergico possono richiedere particolari precauzioni durante le ondate di calore. Gli antipsicotici possono diminuire la pressione arteriosa, interferire con i meccanismi di termoregolazione e ridurre la capacità del paziente di adottare comportamenti protettivi nei confronti del caldo. Gli antidepressivi possono ridurre la sudorazione e interferire con la termoregolazione centrale.
Anche gli 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂𝒎𝒊𝒏𝒊𝒄𝒊 possono ridurre la sudorazione e abbassare la pressione arteriosa, mentre gli antiparkinsoniani possono favorire vertigini e stato confusionale oltre a ridurre la sudorazione. Gli 𝒂𝒏𝒔𝒊𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒊 e i rilassanti muscolari possono provocare vertigini, diminuire la gittata cardiaca, influenzare il raffreddamento dell'organismo attraverso la vasodilatazione e aggravare alcuni sintomi respiratori.
Tra i medicinali da considerare rientrano anche quelli utilizzati nel trattamento di 𝒏𝒂𝒖𝒔𝒆𝒂 𝒆 𝒗𝒐𝒎𝒊𝒕𝒐, 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒖𝒓𝒃𝒊 𝒈𝒂𝒔𝒕𝒓𝒐𝒊𝒏𝒕𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒓𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂, che possono determinare squilibri idro-elettrolitici, e gli 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒆𝒑𝒊𝒍𝒆𝒕𝒕𝒊𝒄𝒊, che possono aumentare lo stato confusionale e ridurre la vigilanza. In questi casi è opportuno limitare l'attività fisica e l'esposizione all'aperto nelle ore più calde della giornata, bere regolarmente anche quando non si avverte lo stimolo della sete e favorire il raffreddamento del corpo, ad esempio bagnando frequentemente polsi, collo e viso.
😉Per qualsiasi dubbio e informazione rivolgiti al tuo farmacista di fiducia👩⚕ come riferimento per la gestione sicura della terapia assicurando così l'aderenza terapeutica
👉Fonte : Sanità33, giornale informativo e scientifico per operatori sanitari