20/07/2026
💙 Ogni percorso riabilitativo è una storia unica. Alcune storie, però, riescono a raccontare meglio di qualsiasi descrizione cosa significa ritrovare speranza e qualità di vita. Oggi vogliamo condividere una testimonianza che ci ha profondamente emozionato 💙
👩🏻🦰 Federica: "Ci sono esperienze che cambiano la vita. Per me, Neuroriab non è stato semplicemente un centro di riabilitazione: è stato il luogo in cui ho ricominciato a vivere.
La mia paralisi del nervo facciale è iniziata nel 2023. Quella che inizialmente sembrava una comune paralisi Bell (causata dai cambi di temperatura) è stata trattata con una diagnosi superficiale e una terapia inadeguata, che purtroppo hanno contribuito a un peggioramento importante del mio quadro clinico. Solo successivamente si è scoperto che la causa era legata al COVID-19, un'ipotesi che all'inizio non era stata nemmeno presa in considerazione.
Dopo una successiva reinfezione da COVID, la situazione è ulteriormente peggiorata: sono comparsi spasmi, sincinesie e dolorose nevralgie. La paralisi del lato destro del volto era completa e coinvolgeva anche la muscolatura della gola. Per quasi due anni ho avuto enormi difficoltà a parlare, mangiare e persino a riconoscermi allo specchio. In quel periodo sono stata sottoposta a numerose visite e trattamenti, assumendo cortisone e miorilassanti senza ottenere alcun beneficio, ma soltanto pesanti effetti collaterali. Ho affrontato anche percorsi riabilitativi che, anziché aiutarmi, stavano favorendo la comparsa di ulteriori sincinesie.
A un certo punto ho deciso di fermarmi. Ho sospeso ogni terapia farmacologica e smesso di rincorrere visite che, invece di offrirmi una soluzione, stavano togliendomi anche la speranza. Per circa 2 mesi ho provato a convincermi che avrei dovuto semplicemente imparare a convivere con tutto questo.
Ma non era vita.
Così, quasi per caso, ho scoperto Neuroriab. Ricordo ancora il pensiero con cui ho prenotato quella prima visita: "Sarà l'ennesimo tentativo destinato a non portare a nulla... ma devo provarci."
Non potevo immaginare che quella scelta avrebbe cambiato completamente il mio futuro.Dal primo istante mi sono sentita accolta, ascoltata e, soprattutto, creduta.
Il dottor De Patre mi ha visitata con una scrupolosità e una competenza che non avevo mai incontrato prima. Per la prima volta qualcuno non ha minimizzato il dolore che raccontavo, non ha liquidato i miei sintomi come esagerazioni o inevitabili conseguenze della malattia. Mi ha ascoltata davvero, ha studiato ogni dettaglio del mio volto e mi ha restituito una parola che ormai avevo smesso di pronunciare: speranza.
È stato lui a convincermi a ricominciare.
E poi è arrivata Marina.
Non credo esistano parole sufficienti per descrivere ciò che ha rappresentato nel mio percorso.
Con una professionalità straordinaria e una sensibilità rara, ha capito fin dal primo giorno quale fosse il modo migliore per accompagnarmi. Ha saputo motivarmi quando non riuscivo più a credere nei piccoli miglioramenti, mi ha insegnato ad ascoltare il mio volto, a comprenderne ogni movimento e a rispettarne i tempi.Seduta dopo seduta, esercizio dopo esercizio, mi ha restituito ciò che pensavo di aver perso per sempre: la normalità.
Dopo tre anni – considerando anche l'anno di riabilitazione – ho ricominciato a sentire il mio volto come parte di me. Ho reimparato a parlare, a mangiare, a sorridere. Ma soprattutto ho ricominciato a riconoscermi. Non mi ha restituito soltanto dei movimenti. Mi ha restituito la mia identità.
Durante questo percorso non mi sono mai sentita un numero, né una paziente qualsiasi. Mi sono sentita una persona.
Ogni professionista del centro mi ha fatta sentire accolta, sostenuta e compresa. E questo, quando si affronta una malattia tanto invalidante e spesso invisibile agli occhi degli altri, vale quanto la terapia stessa.
Oggi posso dire che non sono guarita solo grazie alla loro competenza scientifica, ma anche grazie all'umanità con cui mi hanno accompagnata ogni singolo giorno.
Se oggi riesco a vivere con serenità, a sorridere senza paura e a guardarmi allo specchio riconoscendomi di nuovo, lo devo a loro.
Grazie, dottor De Patre.
Grazie a tutto il team di Neuroriab.
E grazie, Marina.
Per avermi accompagnata, un passo alla volta, verso la vita che pensavo di aver perso.”
🏥 NEURORIAB - CENTRO SPECIALISTICO DI RIABILITAZIONE POST ICTUS E PATOLOGIE NEUROLOGICHE
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