26/06/2018
*L’alimentazione in dialisi*❗❗
Di grande importanza nella fase iniziale del trattamento dialitico è l’introduzione di un programma dietetico personalizzato che il personale medico della Polisan elaborerà in considerazione delle peculiarità patologiche individuali.
Il personale medico ha il compito inoltre di promuovere un’attività educativa con l’obiettivo di mettere nelle condizioni il paziente dializzato di conoscere ed imparare ad autogestire le attività legate all’alimentazione, al fine di ottenere un benessere psico-fisico.
❗I cardini della dieta del paziente in dialisi sono:
a) controllo nell’assunzione di liquidi.
L’accumulo di sodio fra una dialisi e l’altra aumenta la sensazione di sete con maggior difficoltà nel controllo dell’assunzione di liquidi e ciò determina l’aumento ponderale con possibile aumento dei valori pressori: perciò talvolta nel paziente in dialisi, può essere necessaria una dieta iposodica.
E’ importante limitare l’uso del sale aggiungendolo a fine cottura ed in modica quantità.
Si può usare sale iodato mentre sono da evitare i sali dietetici.❌
b) Apporto proteico ✅
In linea generale l’introito proteico dei pazienti dializzati adulti dovrebbe essere pari a 1.2- 1.5 gr. di proteine per kg di peso corporeo. Un insufficiente assunzione di proteine si manifesta con riduzione dell’appetito, della massa muscolare (dimagrimento), stanchezza, aggravamento di eventuale situazione anemica e comparsa di edemi da ipoproteinemia.
c) Controllo nell’assunzione potassio ‼️
Per la maggior parte dei pazienti dializzati è necessaria la stretta osservanza di una dieta a basso contenuto di potassio. L’aumento del potassio nel sangue mette in pericolo la vita del paziente. Con l’iperpotassiemia possono comparire vari disturbi quali crampi muscolari, addominali, formicolii alle labbra, astenia, ma l’organo che ne risente maggiormente è il cuore, con disturbi del ritmo fino all’arresto cardiaco. Per salvaguardare la propria salute i pazienti in dialisi dovrebbero rinunciare completamente a cibi con contenuto di potassio particolarmente elevato come frutta secca, succhi di frutta e di ortaggi ed a particolari tipi di frutta; non sono da consumare i sali dietetici (alto contenuto di potassio).
d) Controllo di assunzione di calcio e fosforo
L’alto approvvigionamento proteico in dialisi comporta una maggiore introduzione di fosforo che, associato a una limitata eliminazione di quest’ultimo tramite il rene artificiale, determina un aumento dei valori ematici di questo sale.
L’aumento nel sangue del fosforo e riduzione del calcio si manifesta con prurito, dolori ossei, artrosi, osteodistrofia, fragilità ossea con maggior rischio di fratture, calcificazioni vascolari e parenchimali (tunnel carpale).