Francesca Loffredo - Psicoterapeuta dell'età evolutiva

Francesca Loffredo - Psicoterapeuta dell'età evolutiva Psicologa e Psicoterapeuta dell'Età Evolutiva Trattamento di tutte le problematiche inerenti l’età evolutiva dall’infanzia all’adolescenza.

L’approccio utilizzato è di matrice cognitivo-comportamentale, dando particolare rilievo all’aspetto neuropsicologico. Le principali aree di intervento sono:
• Diagnosi e trattamento psicologico dei principali disturbi dell’età evolutiva;
• sostegno psicoeducativo ai genitori e percorsi di Parent Training;
• servizi di consulenza e formazione a scuole o altri enti pubblici e privati;
• collaborazione con i pediatri;
• Psicologia giuridica.

Una delle parti più difficili dell’essere genitori è dare autonomia ai propri figli.Perché quando un bambino cresce, dob...
11/08/2026

Una delle parti più difficili dell’essere genitori è dare autonomia ai propri figli.
Perché quando un bambino cresce, dobbiamo imparare a fare un passo indietro. E non è sempre facile.
«E se non ce la fa?»
«E se sbaglia?»
«E se soffre?»
La teoria dell’attaccamento ci insegna che un legame sicuro permette al bambino di esplorare il mondo sentendosi protetto, sapendo di avere una base sicura a cui tornare.
Per questo, dare autonomia significa anche lasciarlo provare, sbagliare, scegliere e fare da solo, senza intervenire sempre al suo posto.
Non significa lasciarlo solo.
Significa dirgli: “Io ci sono. E so che puoi farcela.”
E forse la vera sfida per noi genitori è proprio questa: tollerare la nostra ansia mentre nostro figlio scopre di essere capace. 💛
Perché crescere un figlio significa anche accompagnarlo, gradualmente, verso la propria indipendenza.

E come ogni estate è arrivato il momento…OPERAZIONE PANNOLINO 💪🏻
24/07/2026

E come ogni estate è arrivato il momento…
OPERAZIONE PANNOLINO 💪🏻

Tempo d’estate e molte mamme stanno per cimentarsi nell’ “operazione pannolino”. Complici il caldo, le vacanze e la prospettiva di dover inserire, a settembre, il bambino alla “scuola dei grandi” a…

‼️ Disturbo non specifico di apprendimento 👇
29/05/2026

‼️ Disturbo non specifico di apprendimento 👇

Disturbo dell’apprendimento non specifico.
o Disturbo NON specifico dell'Apprendimento.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐍𝐎𝐍 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐃𝐒𝐀.

Quella che vedete è una tavola tratta dalle Raccomandazioni per la pratica clinica della Consensus Conference sui DSA.

Lì troviamo una dicitura molto precisa: “disturbo dell’apprendimento non specifico”.

Quindi sì: questa espressione esiste.
Ed è presente nei documenti ufficiali sui DSA.
Cosa significa?

L’immagine mostra il percorso generale dell’esame diagnostico. Prima si verificano i criteri di inclusione: cioè la presenza di una difficoltà significativa in uno specifico dominio dell’apprendimento, come lettura, ortografia, grafia, numero, procedure esecutive del numero o calcolo.

Poi si passa ai criteri di esclusione.

Ed è qui che la questione diventa decisiva.

Per porre diagnosi di DSA, il clinico deve ESCLUDERE che le difficoltà scolastiche derivino principalmente da altre condizioni: disturbi sensoriali, come problemi di vista o udito; disturbi neurologici; disturbi cognitivi, come un funzionamento intellettivo generale fragile; disturbi psicopatologici gravi; oppure un ambiente di apprendimento inadeguato.

Sono proprio le condizioni evidenziate nell’immagine.

Questo significa che un bambino può avere difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo, ma quelle difficoltà IN ALUNI CASI DIVERSI DAI DSA possono derivare da una base DIVERSA rispetto a un DSA.

Può SEMBRARE ESSERE dislessico o discalculico, ma la causa principale può essere un altro quadro clinico: fattori neurologici, sensoriali, psicopatologici, ambientali, etc.

In questi casi la difficoltà di apprendimento ESISTE ma NON va automaticamente chiamata DSA.

Il DSA è “specifico” perché riguarda in modo selettivo SOLO alcuni processi dell’apprendimento. Quando invece la difficoltà deriva da altri fattori più generali, parliamo di disturbo dell’apprendimento NON specifico, oppure, in alcuni casi, di difficoltà di apprendimento.

Due bambini possono apparire simili : entrambi leggono male, entrambi fanno errori, entrambi vanno lentamente, entrambi fanno fatica nelle verifiche.

Ma dal punto di vista clinico possono avere FUNZIONAMENTI COMPLETAMENTE DIVERSI.

La maternità ha tante forme.C’è quella vissuta, desiderata, attesa, mancata, condivisa, scelta o perduta…Oggi auguro del...
10/05/2026

La maternità ha tante forme.
C’è quella vissuta, desiderata, attesa, mancata, condivisa, scelta o perduta…
Oggi auguro delicatezza e serenità a tutte le donne, in qualunque punto del loro cammino si trovino!

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