Dott.ssa Francesca Menanno Biologa Nutrizionista - Soulinfood

Dott.ssa Francesca Menanno Biologa Nutrizionista - Soulinfood Biologa Nutrizionista
Specialista in Scienza dell'Alimentazione
Counsellor alimentare

25/08/2026

Microplastics have been detected in human blood, brain tissue, placentas, and tumors. Federal agencies have committed $144 million to study them. But if patients ask whether microplastics are giving them cancer, the most honest answer may be the least satisfying one: We don’t know, and we’re not close to determining a causal link.

While cancer is often included on the list of suspected dire consequences of microplastics exposure, that’s largely based on biological plausibility: Microplastics can trigger processes, such as chronic inflammation, oxidative stress, endocrine disruption, and DNA damage, that can precede cancer. Evidence linking microplastic exposure to actual disease, however, just isn’t there. https://mdsc.pe/4wJSY4G

22/08/2026

Oral bacteria colonizing the gut — quantified using a new “mouth-to-feces” (MF) transmission index — were significantly more abundant in patients with gastric and colorectal cancer, enabling diagnostic classifiers that outperformed standard f***l occult blood testing (FOBT). The signature was validated across some independent cohorts and remained effective using oral samples alone, pointing to a promising noninvasive alternative to conventional stool-based cancer screening. https://mdsc.pe/4zubXmB

21/08/2026
18/08/2026
17/08/2026

Lei è Manila Esposito. A 19 anni, la ginnasta campana è già entrata nella storia dello sport italiano.
Agli Europei di Zagabria 2026 ha conquistato l’oro al corpo libero e l’argento alla trave, portando a dodici il numero complessivo dei suoi podi continentali e superando il record di Vanessa Ferrari.
È una storia di talento, lavoro e disciplina.
Ma nel 2026 è diventata anche una storia di bodyshaming. Più il suo corpo diventa capace, più qualcuno sente il bisogno di giudicarlo.
Nelle ultime settimane sui social della Federginnastica alcuni utenti l’hanno definita “troppo grossa”, che avrebbe dovuto perdere chili per migliorare le proprie prestazioni, e altre simili amenità.
Perché il corpo di una donna deve essere sempre sotto esame?
La parte più assurda della vicenda è che i commenti sul peso arrivano mentre Esposito continua a vincere.
Un’atleta non è una fotografia. Non è un peso, un’altezza. È armonia, potenza, postura.
Manila Esposito, intanto, continua a fare quello che sa fare meglio: salire sulla pedana.
A Zagabria ha conquistato un altro oro.
Ha eseguito una serie di movimenti difficilissimi. Ha resistito alla pressione. Ha trasformato l’allenamento in tecnica e la tecnica in una medaglia. Ha fatto meraviglie.
E il minimo che possiamo fare è smettere di dirle come dovrebbe apparire mentre le fa.

14/08/2026

Guardando questa pubblicità colpisce la scelta di mettere nelle mani di un bambino uno smartphone da oltre mille euro. L’immagine è allegra e rassicurante, studiata per rendere la scena normale. Lo slogan, “Tutto ok, è iPhone”, associa il prodotto a una promessa che supera le sue funzioni e lascia intendere che quel telefono possa offrire sicurezza e facilitare l’appartenenza al gruppo.

Durante l’infanzia messaggi simili hanno un peso particolare, perché l’immagine di sé si costruisce anche attraverso lo sguardo dei coetanei. Un marchio desiderato può diventare un segno di inclusione e la richiesta del telefono si mescola alla paura di sentirsi tagliati fuori. Questa pressione raggiunge anche i genitori, che davanti all’insistenza di un figlio possono temere di esporlo all’esclusione e convincersi che acquistare quell’oggetto sia un modo per proteggerlo.

La pubblicità entra così in un terreno delicato, perché un adulto può riconoscere meglio i meccanismi che rendono desiderabile un prodotto e valutare quanto spendere, capacità che durante l’infanzia sono ancora in formazione. Un’immagine del genere rischia così di far coincidere la serenità con il possesso, anticipando una logica di consumo proprio negli anni in cui si forma l’identità. Crescere richiede tempo per comprendere che si può desiderare qualcosa senza averne bisogno e che il proprio posto tra gli altri non dipende dal telefono che si tiene in mano. Lo smartphone avrà certamente uno spazio nella vita di molte famiglie; attribuirgli il compito di confermare il valore di un bambino o l’amore di un genitore significa però caricarlo di un ruolo che finisce per condizionare entrambi.

12/08/2026

Food additives commonly found in ultraprocessed foods may disrupt gut health through a variety of mechanisms, but the end result appears to be the same: dysbiosis and damage to the intestinal epithelial barrier, which normally helps protect the host from chronic inflammation.

Some emulsifiers can erode the mucus layer, certain food colorings may be metabolized by commensal bacteria into pro-inflammatory compounds, artificial sweeteners may promote microbial imbalance, and nanoparticles may impair goblet cell function.Taken together, these additives may contribute to an altered gut microbiome and weakened barrier integrity, potentially setting the stage for ongoing inflammatory effects. https://mdsc.pe/3SrJr4k

10/08/2026

NO, NON É TUTTO OK.
Il manifesto pubblicitario di I-phone é la negazione di tutto ciò che la scienza sta cercando di dire al mondo e in particolare ai genitori dei bambini in età prescolare che oggi rappresentano la popolazione che ha maggiore bisogno di essere sensibilizzata nei confronti dei danni prodotti dai devices digitali in età precoce.

A me che da anni cerco di fare prevenzione su questo tema importantissimo - che è diventato una vera e propria emergenza di sanità pubblica - questo billboard appare come una provocazione gigantesca.

In realtà, questa immagine mostra in modo perfetto al mondo il lavoro sottile, costante e davvero patogeno con cui le Big Tech hanno cercato di convincere noi genitori, negli ultimi 15 anni, che i nostri figli non possono immaginare di diventare grandi senza avere in mano un device digitale.

La narrazione degli ultimi 15 anni - molto sostenuta anche da tanti specialisti di età evolutiva - è che il problema non è lo smartphone, ma come lo si usa. Ora gli esperti di marketing di i-Phone cercno di convincere i genitori che il problema non è più nemmeno legato a come lo si usa, perché è arrivato lo smartphone sicuro che non farà mai danni nella vita di un minore, ovvero lo smartphone del loro brand.

Il messaggio implicito che viene comunicato è che un bambino piccolissimo con in mano uno smartphone é cosa buona e giusta.

INVECE NO! É importante ribadirlo. É Importante sottolineare che la Società Italiana di Pediatria ha dato linee guida molto precise in questo senso, invitando tutti i genitori italiani a non consegnare uno smartphone ad uso personale a nessun figlio prima dei 13 anni.

Per questo, il messaggio di questo cartellone pubblicitario non solo racconta una grande bugia, ma contrasta anche con le linee guida di prevenzione proposte dei pediatri

E proprio per questo non dovrebbe essere visibile all'interno della nostra nazione.

Se volete avere evidenze scientifiche e davvero comprendere perché questa pubblicità é ingannevole e pericolosa leggete "Esci da quella stanza" (Mondadori) un libro che fornisce agli adulti conoscenze di ciò che la scienza ha scoperto rispetto al rischio per la salute fisica e mentale in età evolutiva connesso all'uso precoce degli strumenti digitali. Commentate e, se volete e potete, condividete questo messaggio con più genitori ed educatori possibili.

09/08/2026

“Devo partire con l’Omogeneizzato di frutta?”

Se vuoi, fallo.

Ma in questa stagione (calda, mooolto calda) a me vengono in mente parole come:
- Stagionalità
- Km zero
- Sostenibilità

Ok per l’omogeneizzato se lo trovi comodo, per esempio fuori casa, ma in casa hai sicuramente frutta di stagione che cresce nella tua regione. Usala 👌

Vantaggi?
- Ha un sapore sempre diverso (non esiste un frutto uguale all’altro!)
- Ogni stagione ha i suoi frutti = varietà
- Ogni frutto ha texture diverse = avvio la masticazione
- Abitua il bimbo a conoscere la frutta nella sua versione naturale PRIMA che entri nel periodo della neofobia (rifiuto)
- Non richiede trasformazione industriale = minor impatto ambientale (di questi tempi vale la pena pensarci seriamente)

In questa stagione i fichi crescono quasi per dispetto, ci sono alberi così carichi che li lasciano marcire.
Non ha alcun rischio di soffocamento, puoi offrirlo anche se temi di dare cibo in pezzi.
La texture è morbida, tuttavia non omogenea: questo obbligherà tuo figlio a compiere piccoli movimenti di coordinazione della lingua e della muscolatura masticatoria.

Comodo, sostenibile, anti-ansia, utile alla masticazione…
Cosa chiedere di meglio?

Indirizzo

Via Roma, 34 P. T
San Severo
71016

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