14/06/2026
ASP CATANIA IN PRIMA LINEA CONTRO IL RISCHIO CALORE: TUTELA DEI LAVORATORI, PREVENZIONE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Con l'arrivo dell'estate e l'intensificarsi delle ondate di calore, il Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Catania richiama l'attenzione di datori di lavoro, lavoratori e cittadini sui rischi legati alle alte temperature e alle radiazioni solari nei luoghi di lavoro, in linea con le misure adottate a livello regionale e nazionale.
L'ORDINANZA DEL PRESIDENTE SCHIFANI
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha firmato un'ordinanza urgente che dispone lo stop al lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, tra le 12.30 e le 16.00, nei settori più a rischio: edilizia, agricoltura, cave e logistica. Il provvedimento, valido fino al 31 agosto, include per la prima volta anche i rider. «L'obiettivo è salvaguardare la salute di quanti svolgono la loro opera sotto il sole nelle ore più calde», ha dichiarato Schifani.
LE LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALI E REGIONALI
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato, nella seduta del 19 giugno 2025, le Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, successivamente riconfermate nel 2026. Il documento si affianca alle indicazioni già elaborate dalla Regione Siciliana e ricorda che il datore di lavoro è obbligato per legge, ai sensi dell’articolo 28 del D.Lgs. 81/08, a valutare e gestire il rischio da stress termico.
I settori più esposti sono: agricoltura, costruzioni, logistica, trasporti, industrie all'aperto e lavorazioni stradali.
LE PATOLOGIE DA CALORE: COSA SONO E COME RICONOSCERLE
L'esposizione prolungata al calore può provocare patologie anche gravi. Conoscerle significa poter intervenire in tempo:
Crampi da calore: dolori muscolari da perdita di sali e liquidi. Reintegrare sali minerali e idratarsi abbondantemente.
Dermatite da sudore: arrossamento e vescicole cutanee. Spostarsi in ambiente fresco e mantenere la pelle asciutta.
Squilibri idrominerali: debolezza, sete intensa, calo della pressione. Bere abbondantemente; in caso di sintomi gravi chiamare il 112/118.
Esaurimento da calore: mal di testa, nausea, confusione, temperatura oltre 40°C. Portare il lavoratore in luogo fresco, raffreddare con acqua fredda, allertare il 112/118 se i sintomi peggiorano.
Colpo di calore: emergenza medica con temperatura corporea oltre 40°C, alterazioni mentali, perdita di coscienza. Chiamare immediatamente il 112/118, spostare il lavoratore all'ombra e bagnarlo con acqua fredda fino all'arrivo dei soccorsi.
COSA DEVONO FARE I DATORI DI LAVORO
- Consultare i bollettini di allerta caldo (Ministero della Salute e portale Worklimate)
- Pianificare le lavorazioni pesanti nelle ore più fresche
- Sospendere o ridurre le attività nelle ore centrali
- Garantire acqua fresca in più punti del luogo di lavoro
- Prevedere pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate
- Fornire DPI idonei: copricapi, indumenti leggeri traspiranti, occhiali con filtri UV
- Organizzare turni di rotazione per limitare l'esposizione individuale
- Evitare che i lavoratori operino in solitario
- Attivare la sorveglianza sanitaria con il medico competente per i soggetti più vulnerabili
COSA DEVONO FARE I LAVORATORI
- Bere almeno 1 litro d'acqua all'ora
- Fare pause brevi e frequenti all'ombra
- Indossare indumenti leggeri, di colore chiaro, a maniche lunghe e copricapo
- Non lavorare mai da soli nelle ore più calde
- Segnalare immediatamente qualsiasi malore a colleghi e responsabili