10/07/2026
L’emicrania è diagnosi clinica definita dai criteri ICHD-3 della International Headache Society.
Nell’emicrania senza aura sono richiesti almeno 5 attacchi di cefalea della durata di 4–72 ore, con almeno 2 caratteristiche tra: localizzazione unilaterale, qualità pulsante, intensità moderata-severa, peggioramento con attività fisica di routine o evitamento della stessa e durante l’attacco deve essere presente almeno uno tra nausea/vomito oppure fotofobia e fonofobia.
Nell’emicrania con aura sono richiesti almeno 2 attacchi con uno o più sintomi neurologici focali completamente reversibili: visivi, sensitivi, del linguaggio, motori, troncoencefalici o retinici. L’aura viene definita da caratteristiche temporali e qualitative precise: sviluppo graduale, possibile successione di più sintomi, durata di 5–60 minuti per ciascun sintomo, almeno un sintomo positivo, almeno un sintomo unilaterale, e cefalea che accompagna o segue l’aura entro 60 minuti.
Questo è il punto clinico: l’emicrania è un disturbo neurologico episodico in cui network corticali, diencefalici, trigemino-vascolari e sistemi di modulazione del dolore abbassano la soglia dell’attacco.
Il dolore è il sintomo finale, ma il processo inizia molto prima.