Dott.ssa Laura Carassai Psicoterapeuta - Piove di Sacco

Dott.ssa Laura Carassai Psicoterapeuta - Piove di Sacco Studio di Psicologia Clinica e Psicoterapia individuale, familiare e di gruppo ad orientamento psicoanalitico

Consulenza in studio e videoconsulenza su appuntamento

31/08/2026
01/05/2026

Nel giorno in cui celebriamo il lavoro, forse possiamo sostare anche su ciò che del lavoro resta ai margini: invisibile, frammentato, scandito più dal ritmo delle interruzioni che da quello della continuità, un tempo che si sfilaccia e si ricompone senza lasciare traccia, se non nella fatica di tenere insieme i fili.

"Ma come scrive una donna? A lassa e pigghia, lascia e piglia, lascia e piglia, interrotta venti volte, suona il telefono, si perde il filo, si ricomincia, suona il citofono, tutto daccapo, ora suonano alla porta, ma figurati, vieni, non facevo proprio nulla, riprendo, aspetta, la pentola a pressione fischia, ora scrivo questo, un momento, suona di nuovo il telefono, accidenti, lo metto di là, ma intanto arrivano i giornali, un'occhiata, e la lavatrice ha finito, stacco la spina, riaccendo il bagno, stendo? No, non stendo, domani ci pensa Grazietta alla biancheria, rileggiamo, ben concentrata... Nonna, posso ve**re? Si amore, anche subito. Tanto per oggi non si combina più niente. "
Saladino G. (2000). Romanzo civile. Sellerio Editore, p.29

Celebrare il lavoro non significa solo renderlo visibile, ma anche riconoscere ciò che continua a sfuggire allo sguardo — per uomini e per donne-, in forme diverse.

16/04/2026

È con profondo dolore e commossa partecipazione che annunciamo la scomparsa del dott. Sergio Fava, avvenuta all’alba del 6 aprile.
Con lui perdiamo non solo un socio fondatore e un ex presidente, ma una colonna portante della nostra cultura associativa e un maestro che ha segnato la storia della psichiatria e della psicoterapia nel nostro territorio.
Sergio portò in Italia l’esperienza maturata in Svizzera presso la Clinica del Prof. Muller, inserendosi nel gruppo d’eccellenza dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Padova sotto la direzione del prof. Barison. Protagonista della stagione delle riforme degli anni ’70, Sergio fu tra i principali artefici della transizione verso il modello del "settore" e della successiva applicazione delle leggi 180 e 833 del 1978. Come Primario in vari servizi pubblici, ha contribuito a costruire la psichiatria pubblica del Veneto con una visione allora rivoluzionaria: integrare la cura del singolo con l’analisi istituzionale.

Da questa spinta ideale e professionale nacque nel 1983 ASVEGRA, fondata insieme ai colleghi F. Fasolo, G. Gozzetti ed E. Novello. Il suo impegno si estese poi a livello nazionale con l'adesione alla confederazione COIRAG; Sergio fu il primo, indimenticato Direttore della Sede della Scuola di Padova, dove insegnò con dedizione e sapienza fino al ritiro.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la verve professionale, l’acume intellettuale e la capacità di mantenere sempre aperto il dialogo tra diversi quadri di lettura della realtà.
Ci lascia un’importante eredità culturale e politica: la convinzione che la cura psichica non possa prescindere dalla dimensione sociale e istituzionale.

Tra i membri dell’associazione circolano in questi giorni racconti di affettuosi episodi, ricordi caldi e personali che testimoniano una memoria che rimarrà sempre viva e vivace, nel cuore di chi lo ha conosciuto e porta con sé e dentro sé il suo pensiero.

08/04/2026

Nel giorno della sua nascita, riprendiamo una riflessione di Magda Mantovani, amata psicoanalista del nostro Centro, sulla bugia nel bambino come funzione dello sviluppo dell’Io.
“La bugia rappresenta uno dei primi tentativi dell’Io di organizzare e differenziare la propria esperienza; non è soltanto un atto di falsificazione, ma un mezzo di discriminazione fra la realtà del proprio mondo interno e il mondo esterno. In questo senso, essa può essere considerata anche come un primo spazio di autonomia, in cui il bambino sperimenta la possibilità di custodire qualcosa di sé.” (1989)
In questo breve ma incisivo contributo, Mantovani invita a uno spostamento di prospettiva: la bugia non solo come errore o trasgressione, ma come esperienza implicata nella costruzione di uno spazio interno. Mentire può segnare l’emergere di un confine, la possibilità di trattenere, differenziare, non essere completamente esposti allo sguardo dell’altro.
In questa direzione, il tema risuona con quanto Donald Winnicott descrive come area intermedia tra interno ed esterno: uno spazio in cui il soggetto può giocare, trasformare, e in cui il vero e il falso non sono ancora rigidamente separati, ma partecipano a un processo di costruzione psichica. La bugia può allora apparire, almeno in alcuni momenti dello sviluppo, non solo come difesa, ma come un primo tentativo di proteggere e organizzare la propria vita psichica.
Come cambia il nostro ascolto clinico quando, dietro una bugia, proviamo a cogliere anche la funzione che essa svolge?

BIBLIOGRAFIA
Mantovani M. La menzogna nell’età evolutiva. In Battacchi M.W. (Diretto da) Trattato enciclopedico di Psicologia dell’età evolutiva. Ricerche, Vol. II, Tomo I. Piccin ed. Padova, 1989.

"... in un tempo che premia la reazione e punisce la riflessione, ribadiamo che pensare è un atto politico. E che ogni g...
02/07/2025

"... in un tempo che premia la reazione e punisce la riflessione, ribadiamo che pensare è un atto politico. E che ogni guerra inizia quando smettiamo di pensare insieme. "

𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼

Coirag - Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi, associazione che da sempre pone il dialogo, la relazione e l’ascolto al centro del proprio operare clinico, sente oggi il dovere di esprimere, con partecipazione e fermezza, la propria posizione contro ogni forma di guerra e di violenza armata che ferisce il nostro tempo.

Leggi la lettera aperta di Coirag qui: https://coirag.org/

05/12/2024

EUGENIO BORGNA
"La parola, in psichiatria, può salvare una persona, o può perderla.
Quasi al di là dei suoi contenuti, sono i modi, con cui la parola è comunicata (i gesti e il silenzio, lo sguardo e le espressioni del volto), a definirne la dimensione terapeutica, o quella antiterapeutica. La parola è esposta a rischi molto alti: è una parola sempre arrischiata; e chiunque sia sommerso, o anche solo sfiorato, da una esperienza umana, che trascini con sé angoscia e tristezza, dissociazione e smarrimento, rivive in sé antenne sensibilissime nel cogliere il senso nascosto delle parole; e ogni parola può essere, di volta in volta, quella decisiva: la parola che crea fiducia, e stabilisce un contatto emozionale (la parola che incrina le solitudini e libera gli aquiloni della speranza nei vortici storditi del vento); ma la parola, anche, che accresce nella sua indifferenza, o nelle sue dissonanze, l'isolamento e la introversione, il dolore e la fuga dal reale."
("Le intermittenze del cuore, 2008, p.45)

Eugenio Borgna mancherà a tutti coloro che considerano la clinica come un incontro profondamente umano.
Lo ricorderemo sempre con affetto.

https://m.youtube.com/playlist?list=PLfo0vTBFX7qVgqaxpM_aWExfF2JhuTdEH&sfnsn=scwspwa

Su POL.it Psychiatry on line ITALIA è disponibile una lunga playlist di interviste a questo grande maestro della fenomenologia.

🎬 Intimo, poetico e personale ma non privato, anzi universale é il ritratto che dipinge la regista sul rapporto tra un P...
26/09/2024

🎬 Intimo, poetico e personale ma non privato, anzi universale é il ritratto che dipinge la regista sul rapporto tra un Padre e una Figlia.
"Ho voluto essere il più onesta possibile e avvicinarmi al teatro della mia memoria, ai ricordi che porto con me da tutta una vita" dice F. Comencini 🎥🎬

04/05/2024

Con sorpresa di molti, la psicoanalisi non fa si che le persone si comportino meglio, né rende i pazienti moralmente migliori. Anzi, può farli diventare più fastidiosi, più polemici, più esigenti, più consapevoli del loro desiderio e meno propensi a desiderare il dominio degli altri.
In questo senso è sovversiva e consente l’emancipazione

La nostalgia
02/02/2024

La nostalgia

“La è l'affetto della mancanza: un sentimento complesso, fisiologico perché ci accomuna come umani, nel quale si mescolano dolore, tenerezza e rimpianto. Nasce dalla memoria, da cui prende inizio la vita mentale, e della la nostalgia si nutre sulla scia dei ricordi che per molti individui rappresentano l'unica prova che la vita sia stata vissuta. Improvvisi soprassalti («intermittenze del cuore», come scriveva Proust) che liberano dal velo sottile della polvere dell'oblio persone ed eventi del passato, dischiudendone gli sconfinati orizzonti.
Si ha nostalgia dell'infanzia, di un amore perduto, dei paesaggi che hanno visto la nostra adolescenza, dell'Eden, di ciò che è trascorso, nostalgia per il bello che sfiorisce, forse nostalgia per qualcosa che non abbiamo mai vissuto, e così via.
… Connaturato alla nostalgia troviamo dunque un vasto panorama tematico ed un'ampia poliedricità esperienziale che in certi individui si addensa a costituire nuclei marcati di sofferenza mentale. Come ad esempio nelle patologie correlate allo spettro depressivo e quindi a problematiche elaborazioni del , nelle quali il tormento nostalgico per l'oggetto perduto si accompagna a severe situazioni auto ed etero distruttive. …
In tale disposizione il passato è iperinvestito, e si costituisce come una presenza perpetua sempre aperta e persecutoria nella quale si affonda e ci si inabissa, attraverso una sorta di identificazione adesiva con esso, senza poterne riemergere: il pieno delle più intense emozioni coincide con il vuoto della mancanza.
… Un anelito continuo e inappagabile - venato da uno struggente rammarico - verso persone e momenti dell'esistenza idealizzati e irrecuperabili, al quale si accompagna un impoverimento emotivo delle relazioni oggettuali. La sofferenza del ricordare con lo sguardo rivolto perennemente all'indietro si assomma al desiderio del ritorno improponibile di ciò che più non è. La memoria del passato è un incubo che risucchia il presente scompaginando il vissuto del tempo”.

G. Fiorentini (2023), Nostalgia: una forma del tempo interiore, in Rivista di Psicoanalisi Psicoanalisi, anno LXIX, n. 2 - aprile/giugno 2023, pag. 393-394

Perfect Days
02/02/2024

Perfect Days

Recensione del film "Perfect days" di Win Wenders

Indirizzo

Via Mattei
Sant'angelo Di Piove Di Sacco
35020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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