11/01/2021
MANCA UNA GRETA TUMBERG PER LA SCUOLA
E’ quasi trascorso un anno dall’inizio della Pandemia: evento che, oltre alle persone scomparse a causa sua, ha sospeso in un limbo le nostre vite.
E’ stato prodotto uno sforzo per reagire in molti campi: il vaccino è arrivato, la Commissione Europea ha prodotto il Next Generation EU per uscire dalla crisi e gettare le basi per una Europa più moderna e sostenibile.
Ogni Paese è così impegnato in questo sforzo di riprogettazione del proprio futuro: anche l’Italia che però tentenna sugli obiettivi da raggiungere:
Il primo obiettivo è quello della Salute: occorre una robusta inversione di tendenza e rafforzare la Sanità pubblica, per una più capillare presenza sul Territorio e un ammodernamento tecnologico; soprattutto per una unità di qualità e tempestività di prestazioni, senza distinzioni di luogo e per ogni persona.
Il secondo è il lavoro, che dà dignità e sostentamento a ciascuno e che è il fondamentale legante della Società e degli individui che la compongono.
Infine la Scuola, non ultima ma preliminare: il tempo e la preparazione scolastica sono un il più importante investimento che ogni persona fa su di sé nella vita, anche per la Società di cui è parte.
Questo dovrebbe essere l’impegno maggiore che lo Stato dovrebbe favorire e sostenere.
Non è stato così, sinora. A malapena e solo in parte è stata assicurata l’attività scolastica alle scuole dell’obbligo: questo anche perché è indispensabile consentire ai genitori un minimo di autonomia per lavorare e ridurre al minimo il ruolo sostitutivo dei nonni, gravemente a rischio malattia.
Sono abbandonati completamente davanti al PC i ragazzi e i giovani autosufficienti delle Superiori e delle Università, perché non disturbano (sinora) e non sono momentaneamente produttivi.
Questa miopia delle Istituzioni è impressionante per mediocrità e ignavia: per costruire il futuro per i nostri giovani pare non si impegnino la Politica e le Parti economiche, la Società civile e le sue componenti che oggi non riescono ad esprimersi o sono silenti.
E’ un grave e fondamentale errore, tutti dovremmo esserne consapevoli e reagire.