Dottoressa Emanuela Lupo Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalitico

Dottoressa Emanuela Lupo Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalitico Si riceve per appuntamento. Roma: Studio zona Pigneto e Studio Via Cavour
Studio di Santa Marinella

Leggete, passeggiate, andate al mare, in montagna, restate in città  o semplicemente fermatevi: mente e corpo hanno biso...
09/08/2026

Leggete, passeggiate, andate al mare, in montagna, restate in città o semplicemente fermatevi: mente e corpo hanno bisogno di riposo.
Buone vacanze e ci vediamo a settembre!

05/08/2026

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di ripartizione delle 1.520 borse di specializzazione finanziate con fondi statali per l'anno accademico 2025/2026, destinate ai laureati non medici delle scuole di specializzazione di area sanitaria.

Per le psicologhe e gli psicologi sono previste 239 borse: 159 per la Scuola di Specializzazione in Psicologia clinica; 80 per le altre Scuole di Specializzazione di area psicologica che consentono l'accesso al SSN.

Il CNOP, insieme al Coordinamento Nazionale SSUAP (Scuole di Specializzazione in Area Psicologica), ha seguito con attenzione tutte le fasi che hanno preceduto la decretazione: dalla rilevazione del fabbisogno formativo, all'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del novembre 2025, fino all'iter interministeriale, portando la voce della professione nelle sedi istituzionali competenti.

Il CNOP continuerà a monitorare l'attuazione del decreto nell'interesse di tutte le colleghe e di tutti i colleghi in formazione.

📄 Il decreto MUR:https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2026-07/Decreto%20Ministeriale%20n.%20987%20del%2031-07-2026_0.pdf

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La porta è lì.È aperta.Possiamo provare ad uscire insieme.
30/06/2026

La porta è lì.
È aperta.
Possiamo provare ad uscire insieme.

Per molto tempo la psicologia si è fatta una domanda scomoda: perché alcune persone continuano a lottare, qualunque cosa accada, e altre invece smettono di provarci anche quando una via d'uscita esiste davvero?

Nel 1967, all'università della Pennsylvania, lo psicologo Martin Seligman trovò una risposta che nessuno si aspettava, lavorando con il collega Steven Maier su una serie di esperimenti tanto importanti quanto discutibili dal punto di vista etico.

Il disegno dello studio era più articolato di come viene spesso raccontato. C'erano tre gruppi di cani. Il primo non subiva nulla. Il secondo riceveva scosse elettriche, ma poteva farle cessare premendo un pannello con il muso. Il terzo riceveva esattamente le stesse scosse, nello stesso momento e con la stessa intensità del secondo gruppo, ma senza alcuna possibilità di farle smettere. Qualunque cosa quei cani facessero, non cambiava nulla.

Poi tutti i cani vennero spostati in una nuova gabbia. Questa volta bastava saltare una piccola barriera per evitare la scossa. La via d'uscita, semplicemente, c'era.

I cani del primo e del secondo gruppo lo capirono quasi subito e imparavano a saltare. Molti di quelli del terzo gruppo, invece, restavano fermi. Non perché non potessero muoversi. Ma perché qualcosa, dentro di loro, aveva già deciso che provarci non sarebbe servito a niente.

Seligman chiamò questo fenomeno impotenza appresa.

Fino a quel momento, quando una persona smetteva di reagire davanti alle difficoltà, la spiegazione più comune era la pigrizia, la scarsa motivazione, la mancanza di volontà. Quello studio raccontava una storia diversa: a volte non è il carattere a cedere, è la mente che ha imparato, attraverso esperienze ripetute, che agire non porta differenza.

Quella scoperta cambiò profondamente il modo di pensare alla depressione, al trauma e alla motivazione umana, e diede origine a decenni di ricerca successiva.

Quasi cinquant'anni dopo, nel 2016, Seligman e Maier tornarono sulla loro stessa teoria e la corressero in un punto sostanziale. All'inizio avevano pensato che l'impotenza fosse la condizione "appresa" attraverso le scosse incontrollabili. La revisione più recente, basata su decenni di neuroscienza, suggerisce qualcosa di più sottile: la passività di fronte a un evento negativo che non possiamo controllare potrebbe essere la risposta di base del cervello, quella automatica. È la capacità di continuare a provarci, anche dopo l'insuccesso, che richiede un apprendimento specifico, un circuito che si attiva quando l'organismo riconosce di avere ancora margine di controllo sulla situazione.

Oggi sappiamo che la depressione non si spiega soltanto con l'impotenza appresa. Entrano in gioco fattori biologici, relazionali, sociali, una storia personale che nessun esperimento sui cani potrà mai catturare del tutto. Ma quell'intuizione resta uno dei punti di riferimento più solidi per comprendere certi blocchi che vediamo ogni giorno.

In chi resta per anni dentro una relazione che fa male. In chi, dopo l'ennesimo rifiuto, smette persino di inviare un curriculum. In chi non chiede più aiuto, perché lo ha già chiesto troppe volte senza ottenere risposta.

Non è sempre mancanza di coraggio. A volte è una mente che, per proteggersi da altre delusioni, ha smesso di considerare possibile ciò che invece lo è ancora.

La parte più importante di questa storia, però, arriva dopo. Ciò che viene appreso può essere disimparato, con esperienze nuove. Con relazioni in cui, questa volta, agire fa davvero la differenza. Con qualcuno capace di restare al nostro fianco mentre ci riproviamo, mentre scavalchiamo una piccola barriera dopo l'altra.

Perchè la porta, a volte, è rimasta aperta per tutto il tempo. Semplicemente, nessuno ce l'aveva ancora fatta notare.



Fonti
Overmier, J. B., & Seligman, M. E. P. (1967). Effects of inescapable shock upon subsequent escape and avoidance responding. Journal of Comparative and Physiological Psychology.
Seligman, M. E. P., & Maier, S. F. (1967). Failure to escape traumatic shock. Journal of Experimental Psychology.
Maier, S. F., & Seligman, M. E. P. (2016). Learned helplessness at fifty: Insights from neuroscience. Psychological Review.

Un articolo che parla bene del modello teorico del Prof Edmond Gillieron, quello su cui mi sono formata e che guida il m...
25/05/2026

Un articolo che parla bene del modello teorico del Prof Edmond Gillieron, quello su cui mi sono formata e che guida il mio lavoro clinico.

Per Edmond Gilliéron il termine relazionale implica il legame tra le relazioni interpersonali e oggettuali interne, ma anche le relazioni oggettuali esterne

Un articolo ben fatto che spiega dinamiche particolari e spesso dolorose.“L’amore autentico, resta una cosa diversa e mo...
29/03/2026

Un articolo ben fatto che spiega dinamiche particolari e spesso dolorose.

“L’amore autentico, resta una cosa diversa e molto più esigente: acquisisce la capacità di vedere l’altro per com’è, e di vedere sé stessi senza consegnarsi interamente allo sguardo altrui. Non è discontinuo, ed è fatto di una reciprocità che non ha bisogno di essere decifrata ogni volta da capo, e dona un tipo di presenza che non costringe il sistema nervoso a vivere in perenne anticipazione della perdita. La limerence, al contrario, cresce bene dove il terreno è instabile, perché proprio lì la speranza può confondersi con la salvezza e la sofferenza con la profondità del sentimento.”

https://www.psicologianarrativa.it/psicologia/limerence-significato/?utm_source=FbPost&fbclid=IwZnRzaAQ1oLxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe-xnqEZ_TROyPHUKI2-q6MBsx4KiUAP7QqlCgUtlF70HdA90aMURZ8ujaQWk_aem_mxmrUNPsPJHMGnLxyaluwg

Cos’è la limerence, da dove nasce e perché può confondersi con l’amore. Un’analisi clinica tra attaccamento, idealizzazione e dipendenza affettiva

Il rientro dalle vacanze di Natale segna l’inizio di un nuovo anno.Un momento che spesso porta con sé aspettative, buoni...
07/01/2026

Il rientro dalle vacanze di Natale segna l’inizio di un nuovo anno.
Un momento che spesso porta con sé aspettative, buoni propositi… e anche un po’ di fatica.
Non serve ripartire a tutta velocità.
Dopo una pausa, il nostro equilibrio ha bisogno di tempo, non di pressione.
In psicologia, ricominciare significa soprattutto ascoltarsi:
capire cosa vogliamo lasciare nel vecchio anno
e cosa desideriamo coltivare in quello nuovo.
Un passo alla volta è già un ottimo inizio. 🌱
💭 Di cosa senti davvero bisogno in questo momento della tua vita?

“A mezzanotte non nasce un anno.Nasciamo di nuovo noi.Stanchi.Sopravvissuti.Interi, anche se a pezzi.Ci arriviamo così, ...
31/12/2025

“A mezzanotte non nasce un anno.
Nasciamo di nuovo noi.
Stanchi.
Sopravvissuti.
Interi, anche se a pezzi.

Ci arriviamo così, al bordo del tempo:
con i nomi che non possiamo più chiamare,
le parole che non abbiamo detto,
gli abbracci rimasti a metà.
Ci arriviamo con la voce che sorride
e il cuore che, invece, ricorda tutto.

Il Capodanno non è una festa.
È una resa gentile.
È ammettere che non abbiamo controllato nulla
e che, nonostante questo,
siamo ancora qui.

C’è chi brinda con chi ama
e chi brinda a chi manca.
Chi fa rumore per non sentire
e chi resta in silenzio perché sente troppo.
Ma in quel gesto, alzare un calice,
ci somigliamo tutti:
stiamo dicendo resto.
Resto anche se ho perso.
Resto anche se ho paura.
Resto perché la vita, a volte, chiede solo questo.

Dentro quel vetro sottile
ci sono tutte le versioni di noi
che non ce l’hanno fatta,
e quella che ce l’ha fatta comunque.

Non chiediamo al nuovo anno di essere migliore.
Chiediamogli di essere vero.
Di farci incontrare meno spesso la felicità perfetta
e più spesso la pace.
Quella che arriva piano,
quando smetti di lottare contro ciò che sei.

E se il cuore batte forte, stanotte,
non è per il brindisi.
È perché ha capito una cosa semplice e immensa:
siamo ancora vivi.
E questo, anche adesso,
è già un miracolo.

Buon anno.
A chi resta.
A chi ricomincia.
A chi, nonostante tutto,
sceglie di sentire.”

Diego Cusano

Buon anno a tutti voi!

Venerdì 24 ottobre presso la facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza,  un convegno davvero interessante.
23/10/2025

Venerdì 24 ottobre presso la facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza, un convegno davvero interessante.

PROGRAMMA KEEP IT REAL L’Hip Hop, traiettorie di un movimento culturale e agente di cambiamento Roma, 24 ottobre 2025 Centro Congressi Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Sapienza Università di Roma (Via Salaria, 113) Promosso da...

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Mercoledì 09:00 - 19:00
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