30/07/2026
L'amministrazione Trump ha deciso di mettere fine al programma federale che negli ultimi due anni ha contribuito a contenere il costo dei premi dei piani farmaceutici di Medicare. La misura, anticipata dal Wall Street Journal e confermata dal New York Times, dovrebbe entrare pienamente in vigore dopo il 2026 e potrebbe tradursi, dal 2027, in un aumento dei costi per milioni di americani con più di 65 anni.
Il programma garantiva alle compagnie assicurative sussidi pubblici per limitare gli aumenti dei premi dei piani farmaceutici di Medicare, la cosiddetta Part D. Solo quest'anno gli aiuti sono stimati in circa 3,6 miliardi di dollari. Secondo i funzionari dell'amministrazione, però, le assicurazioni non avrebbero più bisogno di questo sostegno e il programma verrà quindi interrotto.
Il New York Times sottolinea che la decisione potrebbe avere conseguenze economiche e politiche. L'aumento del costo della vita resta infatti una delle principali preoccupazioni degli americani e una crescita dei premi sanitari potrebbe pesare soprattutto sugli anziani, proprio nei mesi che precedono le elezioni di metà mandato di novembre. Resta tuttavia ancora da capire quante persone saranno effettivamente interessate dagli aumenti e quale sarà il loro importo, anche perché i costi variano da un piano all'altro e i premi per il 2027 saranno resi noti nei prossimi mesi.
A difendere la scelta è stato Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, secondo cui la fine dei sussidi non impedirà ai beneficiari di accedere a piani convenienti. In un messaggio pubblicato sui social, Oz ha sostenuto che, per la maggior parte degli iscritti a Medicare, l'aumento dei premi sarà inferiore ai 10 dollari mensili e che molti potrebbero addirittura pagare meno. Ha inoltre definito "inaccettabile" la strategia adottata dall'amministrazione Biden, accusandola di aver destinato miliardi di dollari di fondi pubblici direttamente alle compagnie assicurative.