20/07/2026
“Narcisista”: una parola molto usata, ma spesso poco compresa.
Negli ultimi anni il termine narcisista è diventato di uso comune. Tuttavia, in psicologia è importante distinguere tra alcuni tratti narcisistici, che tutti possiamo manifestare in determinate situazioni, e un Disturbo Narcisistico di Personalità, caratterizzato da modalità relazionali rigide e persistenti.
Tra le manifestazioni più conosciute troviamo due modalità principali.
Il narcisista overt (manifesto) tende a mostrarsi sicuro di sé, dominante, affascinante e bisognoso di ammirazione. Cerca di essere al centro dell’attenzione, fatica ad accettare le critiche e può svalutare gli altri per mantenere un’immagine grandiosa di sé.
Il narcisista covert (vulnerabile), invece, appare spesso timido, insicuro o particolarmente sensibile. Dietro questa immagine può nascondersi un forte bisogno di conferme, una marcata vulnerabilità alle critiche e la tendenza a utilizzare modalità relazionali indirette, come il vittimismo, il senso di colpa o la manipolazione emotiva per ottenere attenzione e riconoscimento.
Non tutte le persone con questi tratti hanno un disturbo di personalità e non tutte le relazioni difficili coinvolgono il narcisismo.
Ciò che fa la differenza è la presenza di modalità relazionali stabili nel tempo, caratterizzate da:
• scarsa empatia;
• bisogno costante di conferme e ammirazione;
• difficoltà a riconoscere i bisogni dell’altro;
• relazioni spesso improntate al controllo, alla manipolazione o alla svalutazione.
Più che cercare un’etichetta, è importante osservare come ci sentiamo nella relazione: ci sentiamo liberi di essere noi stessi, ascoltati e rispettati, oppure costantemente inadeguati, confusi o colpevolizzati?
La conoscenza è uno strumento di prevenzione: comprendere le dinamiche relazionali aiuta a costruire legami più sani e consapevoli.
Dott.ssa Carmela Porcu
Psicologa Clinica
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