24/04/2026
Di questi giorni la terribile notizia avvenuta a Catanzaro, che quando l'ho letta mi è arrivata come un pugno allo stomaco e una stretta al cuore. La prima cosa che ho fatto è stato scrivere alla mia Amica (che grazie vita mi hai fatto incontrare sulla mia strada, e che non mi ha salvata) e le ho detto "che dolore, ma la posso comprendere".
Credo che la notizia abbia e stia facendo tanto scalpore perché ha avuto il "coraggio" di farlo con i suoi figli, se avesse fatto quel gesto da sola mai avrebbe avuto una tale risonanza, sarebbe stata "solo" una donna che aveva deciso di smettere di vivere senza pensare ai suoi figli...
Sicuramente ognuno di noi sa del proprio dolore, possiamo pensare di comprendere il dolore altrui perché magari abbiamo passato la medesima o simile situazione, ma nessuno è nel cuore e nella mente dell' altro.
Si legge che è stata egoista, che poteva chiedere aiuto etc etc.
Per fortuna tante persone si stanno anche esponendo dicendo "potevo essere io", e finalmente se ne sta parlando.
Chiedere aiuto quando magari intorno a te senti che tutti ce la fanno, o che ti dicono "dai è solo stanchezza/ ma cosa vuoi che sia/ purtroppo è così/ se lo sapevi perché lo ha fatto" e via dicendo, oppure quando hai pensieri talmente orrendi che non vuoi ammetterli neanche a te e allora cerchi di avere il miglior sorriso perché magari così passano, o ancora non dici niente perché non sai a chi dirlo senza sentire giudizio.
Perché il giudizio è sottile, e si maschera, ma quando non si sta bene arriva talmente forte e intenso che fa tutto in piccoli pezzi e frantuma quel poco che si sta cercando di salvare.
Son stata fortunata, dalla ginecologa che mi disse "può succedere e se lo sente dia la bambina ed esca", alla presenza dei mie ganci di salvataggio (sia poco dopo che dopo diversi anni) che ho potuto chiamare perché sapevo che non avrei mai e poi mai avuto parole che non avrei potuto reggere, ma che mi avrebbero solo detto "dove sei, ci sono, ti raggiungo ma stai con me ora".
E visto che si diventa bravissimi a mentire e non sappiamo che lotta interiore sta vivendo chi abbiamo vicino o intorno, cerchiamo di essere il "gancio di salvataggio", qualcuno da poter chiamare e che non giudica ma che c'è DAVVERO.
Antonella Sircana - psicologa