Dott.ssa Eleonora Secchi

Dott.ssa Eleonora Secchi Psicologa clinica e dello sport. Amo occuparmi di orientamento ed empowerment personale.

.Quand'è stata l'ultima volta che ti sei annoiatə davvero?🫪 Non quella sensazione di avere troppe cose da fare, LA NOIA ...
26/08/2026

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Quand'è stata l'ultima volta che ti sei annoiatə davvero?

🫪 Non quella sensazione di avere troppe cose da fare, LA NOIA VERA, quella di stare senza un programma, senza qualcosa da aspettare, senza sapere immediatamente cosa fare dopo.

Forse oggi ci capita sempre meno, perché appena arriva uno spazio, lo riempiamo con un messaggio, un video, una notifica. qualche minuto di scrolling, qualcosa da organizzare!

Non c'è necessariamente nulla di sbagliato in questo, allo stesso tempo mi chiedo cosa accada quando non lasciamo uno spazio completamente vuoto.

🥱 La noia può sembrare inutile perché non produce niente, non ci rende più competentə, non ci fa raggiungere un obiettivo, non ci permette di raccontare una giornata interessante e forse è proprio questo il punto: viviamo immersə nell'idea che il tempo debba essere utilizzato, ottimizzato, riempito e anche il tempo libero rischia di diventare qualcosa da fare bene.

Dovremmo annoiarci di più o ascoltare cosa succede dentro di noi quando non abbiamo più nulla con cui distrarci?
Quali pensieri arrivano, quali immagini, quali desideri, quale inquietudine?
E magari anche quale creatività, quale curiosità, quale parte di noi che durante il resto della giornata non trova spazio!

🌿 Ti ricordi l'ultima volta in cui non avevi assolutamente nulla da fare?

.L'estate ha un modo particolare di mostrarci la vita degli altri🏝️ Una foto dalla spiaggia👄 Un corpo che sembra perfett...
17/08/2026

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L'estate ha un modo particolare di mostrarci la vita degli altri

🏝️ Una foto dalla spiaggia
👄 Un corpo che sembra perfetto
👩🏻‍❤️‍💋‍👩🏽 Una coppia innamorata
🫂 Un gruppo di amicə
✈️ Un viaggio dall'altra parte del mondo
🪩 Una serata che sembra non finire mai

E mentre guardiamo, può succedere qualcosa di quasi impercettibile, la nostra estate comincia a sembrarci meno bella...non perché lo sia davvero, ma perché iniziamo a guardarla attraverso quella degli altri.

Ci confrontiamo con corpi che non sono il nostro, relazioni di cui conosciamo soltanto un'immagine, giornate che vediamo attraverso pochi secondi scelti con cura.

Eppure il confronto raramente si ferma a ciò che vediamo e può diventare un confronto con ciò che pensiamo di *dover essere*

Più felici, desiderabili, innamoratə, circondatə, avventurosə, soddisfattə ♾️

E così anche una giornata che fino a qualche minuto prima ci sembrava semplicemente nostra può improvvisamente sembrarci insufficiente.

E cosa succede alla nostra quando iniziamo a misurarla attraverso quella degli altri?
Perché un'immagine può mostrarci moltissimo di chi l'ha pubblicata e nulla di ciò che non vediamo!

🌊 Quanto della tua estate appartiene davvero a te, e quanto inizia a sembrarti poco solo dopo aver guardato quella degli altri?

.Ci sono persone che aspettano le ferie per riposarsi e, quando finalmente arrivano, fanno fatica a farlo, non perché no...
10/08/2026

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Ci sono persone che aspettano le ferie per riposarsi e, quando finalmente arrivano, fanno fatica a farlo, non perché non ne abbiano bisogno, ma perché fermarsi può lasciare una sensazione difficile da nominare.

📅 Niente scadenze da inseguire
🎯 Niente obiettivi da raggiungere
🏆 Niente risultati da mostrare

E allora può comparire una domanda, magari silenziosa, *"Sto facendo abbastanza?"*

Siamo cresciutə in una cultura che associa facilmente il valore al fare, ed essere impegnatə sembra raccontare qualcosa di noi, essere produttivə diventa motivo di soddisfazione, avere sempre qualcosa da fare può persino farci sentire al sicuro.

E quando tutto questo si interrompe, per qualcunə può emergere una sensazione molto più profonda della semplice noia, come se, senza qualcosa da portare a termine, fosse più difficile capire dove collocare il proprio valore.

Forse è questo che rende il riposo così complesso per alcune persone?

Il fatto che non si smetta "soltanto" di fare, ma chiedersi *chi siamo quando non stiamo dimostrando niente?*

🧘🏻 Non c'è una risposta da trovare qui, vale solo la pena accorgersi di cosa succede dentro di noi quando, per qualche momento, non abbiamo nulla da conquistare.

E tu, quando ti fermi, riesci a sentirti comunque abbastanza?

.☀️ Ci sono stagioni che sembrano arrivare con un'emozione già assegnata!L'estate dovrebbe essere leggera!Dovrebbe avere...
03/08/2026

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☀️ Ci sono stagioni che sembrano arrivare con un'emozione già assegnata!

L'estate dovrebbe essere leggera!
Dovrebbe avere il sapore della libertà, delle serate lunghe, delle partenze, delle risate, del tempo che finalmente si apre.

E quando quello che sentiamo non assomiglia a tutto questo?
"Perché io no?"

Forse siamo stanchə, forse stiamo attraversando un cambiamento, forse una relazione è finita, forse il nostro corpo ci sembra più esposto, forse quest'anno non abbiamo voglia di partire, forse non abbiamo nessun motivo preciso.

Eppure, continuiamo a confrontare ciò che sentiamo con ciò che pensiamo di dover sentire, come se ogni stagione avesse un'emozione corretta...

Ma le emozioni non seguono il calendario, non diventiamo più serenə perché è agosto,non smettiamo di soffrire perché ci sono più ore di luce, e non c'è nulla di sbagliato se la nostra estate non assomiglia a quella che avevamo immaginato.

Forse una delle forme più profonde di libertà è smettere di chiedersi se ciò che proviamo sia l'emozione "giusta"?
E se iniziassimo a chiederci se stiamo lasciando spazio a ciò che c'è davvero?

🌻 Ti è mai capitato di sentirti fuori posto proprio in una stagione in cui sembrava che tuttə stessero bene?

.Oggi si conclude il tirocinio del IV anno di scuola di specializzazione, svolto presso il SerD.Se c'è una cosa che port...
29/07/2026

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Oggi si conclude il tirocinio del IV anno di scuola di specializzazione, svolto presso il SerD.

Se c'è una cosa che porterò con me è che il cambiamento raramente segue una linea retta.

🛣️ Siamo abituatə a immaginare i percorsi di cura come un susseguirsi di passi in avanti, ma la realtà è spesso molto più complessa.
Ci sono momenti in cui si procede, altri in cui ci si ferma, altri ancora in cui sembra di essere tornatə al punto di partenza.

Eppure, osservando da vicino, ho imparato che una battuta d'arresto non racconta l'intera storia di una persona, ogni percorso ha tempi, esitazioni e ripartenze che non possono essere compresi se li guardiamo soltanto dal risultato.

Questo tirocinio mi ha ricordato che lavorare nella cura significa imparare a stare accanto alla complessità, senza avere fretta di semplificarla.

🎒 Porto con me la gratitudine per l'équipe che mi ha accolta, per le persone che hanno scelto di affidare una parte della propria storia a quel luogo e per tutto ciò che questa esperienza ha aggiunto al mio modo di essere psicologa

.Durante l'anno riempiamo le giornate di impegni, appuntamenti, notifiche, scadenze, ci abituiamo a un ritmo che, a volt...
27/07/2026

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Durante l'anno riempiamo le giornate di impegni, appuntamenti, notifiche, scadenze, ci abituiamo a un ritmo che, a volte, lascia poco spazio per ascoltare ciò che succede dentro di noi.

🏖️ Poi arriva l'estate...le giornate cambiano, le agende si svuotano, c'è meno rumore fuori, ed è proprio lì che, per alcune persone, qualcosa inizia a farsi sentire, non necessariamente perché stia andando peggio, ma perché, finalmente, c'è abbastanza spazio per accorgersene.

Può emergere una malinconia che sembrava scomparsa, una domanda rimasta in sospeso, una stanchezza che non era solo fisica, oppure un senso di inquietudine difficile da spiegare.

Viviamo spesso con l'idea che stare bene significhi non sentire più certe emozioni, ma forse alcune emozioni non arrivano per interrompere la nostra serenità, arrivano quando trovano, finalmente, un momento in cui possono essere ascoltate.

E allora il silenzio può fare paura, non perché contenga qualcosa di sbagliato, ma perché ci restituisce un incontro che, per molto tempo, abbiamo rimandato, quello con noi stessə.

🌿 Ti è mai capitato che, proprio nei momenti di maggiore calma, emergessero pensieri o emozioni che durante l'anno sembravano lontani?

.C'è un'immagine che torna ogni estate, quella di una persona che, appena iniziano le ferie, si immagina finalmente sere...
20/07/2026

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C'è un'immagine che torna ogni estate, quella di una persona che, appena iniziano le ferie, si immagina finalmente serena, come se esistesse un luogo capace di lasciarci alle spalle tutto ciò che pesa.

è forse anche per questo che, quando il benessere non arriva come lo avevamo immaginato, possiamo sentirci delusə?

Magari iniziamo a farci delle domande chiedendoci cosa ci sia di sbagliato
🔸 Perché dovrei stare meglio e invece continuo a sentire quella stanchezza?
🔸 Perché sono in un posto bellissimo e faccio comunque fatica?
🔸 Perché ho finalmente tempo e, proprio adesso, emergono pensieri che durante l'anno sembravano spariti?

Forse non c'è nulla da aggiustare, forse succede semplicemente che, quando la quotidianità rallenta, alcune parti di noi smettono di aspettare e iniziano a farsi sentire, non per rovinarci le vacanze, ma perché, finalmente, trovano spazio.

💛 Ti è mai capitato di aspettare un momento dell'anno pensando che ti avrebbe fattə sentire diversə, e di scoprire che ciò che cercavi non era rimasto a casa?

E se dicessi che una delle esperienze più profonde che possiamo fare non è sentirci capit* perfettamente, ma è accorgerc...
13/07/2026

E se dicessi che una delle esperienze più profonde che possiamo fare non è sentirci capit* perfettamente, ma è accorgerci che non dobbiamo guadagnarci l'ascolto?

Capita che si arrivi in terapia convint* di dover raccontare la propria storia nel modo "giusto", cercano un ordine, una spiegazione, quasi una dimostrazione che il loro dolore abbia abbastanza senso da meritare attenzione.

🔺 Ma la relazione terapeutica non è un'interrogazione.

È uno spazio in cui può succedere qualcosa di diverso da ciò a cui siamo statə abituatə.

Puoi fermarti
Confonderti
Cambiare idea
Restare in silenzio
Dire "non lo so"

E continuare a essere incontratə.

Ed è questo che questo che rende alcune relazioni così trasformative, non il fatto che trovino subito le parole giuste, ma il fatto che non ti facciano sentire sbagliatə quando le parole non arrivano.

🤍 Ti è mai capitato di sentirti davvero ascoltatə, senza dover spiegare tutto perfettamente?

Ci sono incontri in cui ci sentiamo ascoltatə ancora prima di aver raccontato davvero qualcosa, e altri in cui, nonostan...
06/07/2026

Ci sono incontri in cui ci sentiamo ascoltatə ancora prima di aver raccontato davvero qualcosa, e altri in cui, nonostante l'altra persona sembri dire tutto "nel modo giusto", continuiamo ad avvertire una distanza difficile da spiegare.

Questo accade perché la comunicazione non passa soltanto dalle parole, passa anche dal tempo che l'altrə si prende per stare con noi, dal modo in cui sostiene un silenzio, da quanto ci sentiamo liberə di fermarci, emozionarci, cambiare idea o non trovare subito le parole.

Per molte persone, soprattutto se hanno vissuto relazioni in cui era necessario controllarsi continuamente,
sentirsi al sicuro non significa ricevere risposte perfette,
significa poter abbassare, anche solo per un momento, il livello di allerta.

⚠️ In terapia questo aspetto è fondamentale.

Non perché il/la terapeuta debba dire sempre la cosa giusta, ma perché la relazione può diventare un luogo in cui fare un'esperienza diversa da quelle già conosciute,
un luogo in cui non è necessario difendersi per essere accoltə.

E forse è proprio da lì che alcune trasformazioni iniziano?

.Viviamo in un tempo in cui le spiegazioni sono ovunque!Possiamo trovare contenuti che descrivono emozioni, relazioni e ...
29/06/2026

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Viviamo in un tempo in cui le spiegazioni sono ovunque!

Possiamo trovare contenuti che descrivono emozioni, relazioni e comportamenti in pochi secondi
A volte ci riconosciamo immediatamente, sentiamo di aver trovato finalmente la parola giusta...e questo può essere prezioso!

Ma c'è una differenza sottile tra riconoscersi in una spiegazione e trasformare qualcosa della propria esperienza

☝️ La prima può accadere molto velocemente
✌️ La seconda spesso richiede tempo, presenza e la disponibilità a sostare in luoghi che non possono essere risolti soltanto attraverso la comprensione

Per questo motivo sapere "perché" non sempre basta

▫️possiamo conoscere perfettamente l'origine di una paura e continuare ad averne
▫️possiamo comprendere il senso di una nostra reazione e ritrovarci comunque a ripeterla
▫️possiamo raccontare una ferita con grande lucidità e sentire che qualcosa, dentro, è ancora in attesa

Alcune parti di noi non stanno aspettando una spiegazione migliore, è possibile che stiano aspettando di essere ascoltate in modo diverso.

💭 C'è qualcosa della tua storia che comprendi molto bene e che, nonostante questo, senti ancora in movimento dentro di te?

Indirizzo

Viale Adua 18
Sassari
07100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00

Telefono

+393519395074

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