16/08/2026
Mangiare le proteine nuoce alla longevità❓
Nel campo della ricerca sull'invecchiamento esiste una corrente di pensiero secondo cui un consumo di proteine anche solo appena superiore alle RDA accelererebbe i processi di invecchiamento e aumenterebbe il rischio oncologico.
A prima vista sembra un controsenso.
Infatti molti sportivi e persone fisicamente attive impegnati nella prevenzione seguono regimi più ricchi di proteine, considerando che preservare massa muscolare, forza e capacità cardiorespiratoria resta tra le strategie più efficaci per invecchiare bene e vivere più a lungo (con dati aggiornati alla mano).
Come si conciliano queste due prospettive❓
Le preoccupazioni sulle proteine derivano in parte da studi su modelli animali, quindi da studi deboli preclinici, dove la restrizione proteica risulta associata a un allungamento della durata di vita, e da ricerche osservazionali che collegano un elevato apporto di proteine animali a una maggiore mortalità (molti studi dei quali non valutano le fonti di provenienza delle proteine tra cibi sani e meno sani).
Altri studi indicano però che questa associazione tra assunzione proteica elevata e mortalità sia fortemente condizionata da variabili come obesità, fumo, consumo eccessivo di alcol e sedentarietà.
💥Nella popolazione altrimenti sana, il legame apparente tenderebbe ad attenuarsi o addirittura a svanire.
🚵🏻L'attività fisica potrebbe rappresentare la variabile chiave di questo equilibrio, poiché modifica il modo in cui l'organismo utilizza nutrienti e segnali di crescita come l'IGF-1.
🏋🏻L'esercizio rende il muscolo scheletrico più reattivo all'IGF-1 e ne potenzia l'assorbimento di aminoacidi, indirizzando queste risorse verso i processi di riparazione e adattamento. Favorisce inoltre il trasporto dell'IGF-1 nel cervello, dove sostiene neurogenesi, apprendimento e memoria. 🧠L'attività fisica intensa potrebbe anche incrementare le proteine leganti l'IGF (IGF-binding proteins), riducendo così la quota di IGF-1 disponibile per cellule danneggiate potenzialmente predisposte a trasformazione tumorale.
🧬Allo stesso tempo, l'esercizio rafforza la sorveglianza immunitaria, riduce l'inflammaging (infiammazione cronica di basso grado) e migliora la sensibilità insulinica: fattori che potrebbero spiegare perché i soggetti fisicamente attivi presentino un rischio più basso per numerose neoplasie.
🤔Le proteine, quindi, non sono né sempre protettive né sempre dannose: il loro effetto non può essere valutato a prescindere da chi le assume.
Uno stile di vita sedentario, accompagnato da una salute metabolica compromessa, crea un contesto biologico radicalmente diverso rispetto a quello di un organismo attivo, in cui le proteine sostengono la continua riparazione muscolare, l'adattamento all'allenamento e il mantenimento della funzionalità (e autonomia funzionale motoria) con l'avanzare dell'età.
🔬Bisogna considerare che negli ultimi 15-10 anni numerose ricerche convergono nell'indicare come un maggiore apporto proteico rispetto alle RDA risulti benefico per la salute, ad esempio per il rallentamento del declino tipico nell'avanzamento dell'età e non solo.
⛔Mi dispiace ma non sono d'accordo con il pensiero di alcuni professionisti quali Walter Longo e Berrino, giusto per citarne alcuni le cui posizioni riguardo le proteine alimentari sono piuttosto chiare.
🔢Dati > 🗣️Sentimenti
Marco Di Ruscio Nutrizionista 🇮🇹
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Nunes et al. 2022 (Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle) — "Systematic Review and Meta-Analysis of Protein Intake to Support Muscle Mass and Function in Healthy Adults"
Levine ME et al. Cell Metab. 2014. PMID: 24606898
EPIC-Heidelberg cohort, Nutrients. 2023. PMID: 37571259
Mead MP et al. Int J Behav Med. 2019. PMID: 31372835
Loprinzi PD, Frith E. J Lifestyle Med. 2018. PMID: 29581955
Poehlman ET, Copeland KC. J Steroid Biochem Mol Biol. 1990. PMID: 20885914
Fairey AS et al. J Clin Endocrinol Metab. 2003. PMID: 23756654
McCarty MF. Med Hypotheses. 1997. PMID: 9160283