12/06/2026
Esiste un concetto che nella ricerca si chiama high value care. Non è un termine di marketing. È una distinzione precisa: le cure che producono un beneficio reale, dove i risultati clinici giustificano i costi e i rischi, separate da tutto ciò che non raggiunge quella soglia.
La serie sul mal di schiena pubblicata su The Lancet ha documentato su scala globale uno squilibrio tra quello che le evidenze raccomandano e quello che i pazienti ricevono: imaging senza indicazione clinica chiara, trattamenti passivi prolungati, farmaci come prima scelta quando le linee guida indicano altro. Non come eccezione. Come tendenza diffusa.
Il danno non è solo economico. Ogni settimana trascorsa ad aspettare che qualcosa accada dall'esterno è tempo sottratto alla possibilità di recuperare forza, autonomia, fiducia nel proprio corpo.
Le stesse evidenze indicano cosa funziona: educazione terapeutica, esercizio progressivo, supporto all'autogestione. Percorsi in cui il paziente capisce cosa sta succedendo e perché, non solo cosa deve fare.
Sapere il perché non è un optional. È parte della cura.
Hartvigsen J, Hancock MJ, Kongsted A, et al.; Lancet Low Back Pain Series Working Group. What low back pain is and why we need to pay attention. Lancet. 2018;391(10137):2356-2367. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)30480-X
Foster NE, Anema JR, Cherkin D, et al.; Lancet Low Back Pain Series Working Group. Prevention and treatment of low back pain: evidence, challenges, and promising directions. Lancet. 2018;391(10137):2368-2383. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)30489-6