12/10/2026
CALCOLI RENALI — Segni, cause e gestione
🔸 Che cosa sono i calcoli renali?
➟ I calcoli renali sono depositi solidi formati da minerali e sali che si sviluppano all’interno dei reni.
➟ I calcoli più piccoli possono essere espulsi con le urine, mentre quelli più grandi possono ostacolare il flusso urinario e provocare dolore intenso.
➟ Alcuni calcoli possono non dare sintomi finché non si spostano nell’uretere, il condotto che collega il rene alla vescica.
🔸 Segni e sintomi comuni
➟ Dolore intenso al fianco o alla schiena, sotto le costole.
➟ Il dolore può irradiarsi verso la parte bassa dell’addome o l’inguine.
➟ Può comparire a ondate e cambiare di intensità.
➟ Bruciore o dolore durante la minzione.
➟ Presenza di sangue nelle urine, che possono apparire rosate, rosse, marroni o più scure del normale.
➟ Bisogno di urinare più frequentemente o urgenza urinaria.
➟ Nausea e vomito possono accompagnare il dolore intenso.
➟ Febbre e brividi possono indicare un’infezione e richiedono una valutazione urgente.
🔸 Cause e fattori di rischio comuni
➟ Bere poca acqua o produrre urine molto concentrate.
➟ Un’alimentazione ricca di sale, un eccessivo consumo di proteine animali o, nelle persone predisposte, un elevato apporto di alimenti ricchi di ossalati.
➟ Familiarità o precedenti episodi di calcoli renali.
➟ Obesità, diabete, gotta, infezioni urinarie ricorrenti, alcune malattie intestinali o determinati farmaci.
➟ Clima molto caldo e sudorazione intensa possono aumentare il rischio se i liquidi persi non vengono adeguatamente reintegrati.
🔸 Diagnosi
➟ Il medico può richiedere esame delle urine, esami del sangue, ecografia, radiografia o TC, a seconda della situazione.
➟ Se il calcolo viene espulso, può essere analizzato per identificarne la composizione.
➟ In caso di calcoli ricorrenti può essere utile una raccolta delle urine nelle 24 ore per individuare i fattori che ne favoriscono la formazione e pianificare la prevenzione.
🔸 Gestione
➟ I calcoli di piccole dimensioni possono essere espulsi spontaneamente con un’adeguata idratazione, controllo del dolore e farmaci prescritti dal medico.
➟ Durante un dolore molto intenso o in presenza di vomito, non è consigliabile forzarsi a bere grandi quantità di acqua: è meglio bere secondo tolleranza e rivolgersi a un medico.
➟ In alcuni casi il medico può prescrivere farmaci che favoriscono il rilassamento dell’uretere e facilitano il passaggio del calcolo.
➟ Calcoli più grandi, associati a infezione o responsabili di un’ostruzione possono richiedere procedure come litotrissia extracorporea a onde d’urto, ureteroscopia, trattamento laser, posizionamento di uno stent o intervento chirurgico.
🔸 Consigli per la prevenzione
➟ Bevi abbastanza acqua da mantenere le urine generalmente giallo chiaro, salvo diversa indicazione medica o restrizioni dei liquidi.
➟ Riduci l’eccesso di sale e limita il consumo frequente di alimenti molto salati o ultraprocessati.
➟ Non eliminare completamente gli alimenti contenenti calcio senza indicazione medica: un normale apporto di calcio attraverso l’alimentazione può contribuire a prevenire alcuni tipi di calcoli.
➟ Limita l’eccessivo consumo di carne rossa, frattaglie, bevande zuccherate e alimenti ad alto contenuto di fruttosio.
➟ La prevenzione dipende dal tipo di calcolo, quindi è importante seguire le indicazioni personalizzate del medico per alimentazione e terapia.
🔸 Quando richiedere assistenza medica urgente
➟ Se il dolore è molto intenso, non passa o è accompagnato da febbre e brividi.
➟ In caso di vomito ripetuto, impossibilità a bere, riduzione marcata della quantità di urina o impossibilità a urinare.
➟ Se compare sangue nelle urine in presenza di condizioni particolari come gravidanza, rene unico, malattia renale, diabete o età avanzata.
➟ Febbre associata a dolore da calcolo renale può indicare un’ostruzione urinaria infetta, una situazione che rappresenta un’emergenza medica.
⚠️ Avvertenza medica: queste informazioni hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario. Per una diagnosi corretta, gli esami appropriati e il trattamento più adatto, rivolgersi a un medico o a uno specialista in urologia.