Montepaone Soccorso

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Montepaone Soccorso Servizio privato Ambulanze. Trasporto infermi - servizio dializzati - disbrigo pratiche per ausili sanitari.

28/10/2026

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28/10/2026

Dal congresso europeo di oncologia in corso a Madrid arrivano i risultati due importanti studi per le donne con carcinoma endometriale avanzato che è il quarto tumore più frequente nelle donne

25/10/2026

Un'importante novità nella ricerca oncologica arriva dal Policlinico Gemelli di Roma, dove una donna di 63 anni, affetta da un tumore al pancreas non operabile, è stata sottoposta a una procedura sperimentale mai eseguita prima al mondo per questa patologia.

L'intervento è stato eseguito dal professor Roberto Iezzi, direttore della Radiologia interventistica del Policlinico Gemelli, nell'ambito di una sperimentazione coordinata dal professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center.

La tecnica, denominata YntraDose, prevede l'iniezione direttamente nella massa tumorale di una speciale colla biologica contenente Ittrio-90, una sostanza radioattiva che consente di concentrare l'azione delle radiazioni nell'area da trattare.

L'intervento, mininvasivo e durato circa un'ora, si è concluso senza complicazioni. I primi controlli hanno confermato che il materiale radioattivo è rimasto nella sede prevista.

L'obiettivo è ridurre il tumore fino a renderne eventualmente possibile l'asportazione chirurgica. L'efficacia della terapia, però, deve ancora essere dimostrata.

La sperimentazione coinvolge centri in Italia, Belgio e Regno Unito. Un primo passo promettente, che apre nuove prospettive di ricerca contro una delle forme tumorali più difficili da trattare.

18/10/2026

Individuata una proteina in grado di riparare il DNA: ecco la possibile svolta nella lotta contro il cancro ⬇

16/10/2026

Un gel iniettabile potrebbe un giorno aiutare a riparare i dischi danneggiati della colonna vertebrale. Negli Stati Uniti, i ricercatori dell'Università della Pennsylvania hanno già ottenuto risultati incoraggianti negli esperimenti sugli animali. Ma non si tratta ancora di una cura disponibile per il mal di schiena.

Tra una vertebra e l'altra si trovano i dischi intervertebrali, strutture che assorbono parte delle sollecitazioni e permettono alla schiena di muoversi. Al centro contengono un tessuto ricco d'acqua, dalla consistenza simile a un gel.

Quando un disco degenera può perdere idratazione e capacità di distribuire i carichi. In alcune persone questo processo contribuisce al dolore, anche se non tutti i dischi deteriorati provocano sintomi.

Da anni gli scienziati studiano gli idrogel: materiali capaci di trattenere acqua e progettati per imitare alcune proprietà dei tessuti naturali.

L'idea è introdurre il gel direttamente nel disco attraverso un'iniezione, per sostenerne la struttura e, in prospettiva, favorire condizioni adatte alla riparazione.

Nel 2017 un gruppo dell'Università della Pennsylvania ha sperimentato un idrogel su dischi degenerati di capra. I test hanno mostrato un recupero di alcune proprietà meccaniche e, negli animali trattati, il materiale è rimasto all'interno del disco per le due settimane osservate, senza fuoriuscire.

Uno studio pubblicato nel 2024 ha valutato un'altra formulazione, a base di acido ialuronico, visibile attraverso tecniche di imaging. Nei modelli sperimentali ha contribuito a contrastare la perdita di altezza del disco.

Questi risultati non significano che il gel abbia già rigenerato una colonna vertebrale umana o eliminato il dolore nei pazienti.

Prima di un eventuale impiego clinico bisogna dimostrare la sicurezza, la stabilità nel tempo e soprattutto un beneficio reale per le persone. Inoltre, il dolore alla schiena può avere cause molto diverse, che non si risolvono tutte trattando i dischi.

L'aspetto interessante della ricerca è il tentativo di andare oltre il semplice controllo dei sintomi: progettare materiali che restituiscano almeno parte delle proprietà perdute dal disco danneggiato.

Per ora è una possibilità sperimentale, non un'alternativa già approvata alla fisioterapia, agli altri trattamenti o alla chirurgia quando necessaria. Ma è una strada concreta che gli scienziati stanno esplorando.

14/10/2026

🦴 Artrite reumatoide: 9 possibili segnali da conoscere

Dolore alle mani, dita rigide al mattino o polsi gonfi non significano automaticamente artrite reumatoide.

Ma quando alcuni disturbi persistono e mostrano caratteristiche infiammatorie, è importante approfondirli.

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario provoca un’infiammazione persistente delle articolazioni.

Ecco alcuni possibili segnali.

🟣 1. Rigidità al mattino

Le articolazioni possono sembrare particolarmente rigide appena svegli o dopo essere rimasti fermi a lungo.

Nell’artrite reumatoide la rigidità tende spesso a durare più di 30 minuti e può persistere anche molto più a lungo.

Ma la durata, da sola, non basta per fare diagnosi.

🟣 2. Dita gonfie e doloranti

Sono frequentemente coinvolte le piccole articolazioni delle mani.

Possono diventare:

• gonfie
• dolenti
• calde
• difficili da muovere

Tipicamente sono interessate soprattutto le nocche e le articolazioni centrali delle dita.

🟣 3. Dolore e gonfiore dei polsi

I polsi sono una delle sedi frequentemente coinvolte.

L’infiammazione può rendere dolorosi movimenti semplici e ridurre progressivamente la mobilità.

🟣 4. Articolazioni simili sui due lati

L’artrite reumatoide presenta spesso un andamento simmetrico.

Per esempio, possono essere interessati entrambi i polsi o articolazioni simili delle due mani.

Ma attenzione: non succede necessariamente fin dall’inizio e l’assenza di simmetria non esclude la malattia.

🟣 5. Articolazioni calde e sensibili

Un’articolazione infiammata può apparire gonfia e risultare calda o dolorosa al tatto.

Il dolore può essere presente anche a riposo, non soltanto durante il movimento.

🟣 6. Difficoltà a usare le mani

Gonfiore e rigidità possono rendere più difficile:

• chiudere completamente il pugno
• aprire un barattolo
• girare una chiave
• abbottonare una camicia
• afferrare piccoli oggetti

Non è semplice “debolezza”: spesso è l’infiammazione articolare a limitare la funzione.

🟣 7. Dolore nell’avampiede e nelle dita dei piedi

L’artrite reumatoide colpisce frequentemente anche le piccole articolazioni dei piedi.

Camminare può diventare doloroso e alcune persone descrivono la sensazione di avere qualcosa sotto l’avampiede.

🟣 8. Stanchezza insolita

Essendo una malattia infiammatoria sistemica, può provocare anche sintomi che non riguardano direttamente le articolazioni.

Tra questi:

• stanchezza persistente
• riduzione dell’energia
• scarso appetito
• talvolta lieve febbre o perdita di peso

Sono però sintomi molto generici e possono avere numerose altre cause.

🟣 9. Noduli reumatoidi

In alcune persone possono comparire piccoli noduli duri sotto la pelle, spesso vicino ai gomiti, alle mani o in altre zone sottoposte a pressione.

Non sono presenti in tutti e tendono a essere più comuni nelle forme già stabilite o più severe della malattia.

🔬 Come viene diagnosticata davvero?

Non esiste un singolo “test dell’artrite reumatoide”.

La valutazione può comprendere:

• visita e controllo delle articolazioni
• esami dell’infiammazione come PCR e VES
• fattore reumatoide
• anticorpi anti-CCP
• radiografie, ecografia o altri esami quando indicati

Importante: fattore reumatoide positivo non significa automaticamente artrite reumatoide.

E anche con esami RF o anti-CCP negativi la malattia può essere presente.

💊 Perché la diagnosi precoce conta

L’infiammazione non controllata può danneggiare progressivamente le articolazioni.

Per questo, una volta confermata la diagnosi, vengono utilizzati farmaci chiamati DMARD, che modificano l’andamento della malattia.

Il metotrexato è uno dei farmaci più utilizzati, mentre in altri casi possono essere necessari altri DMARD, farmaci biologici o terapie mirate.

La scelta spetta al reumatologo in base alla situazione individuale.

🏃 E movimento e fisioterapia?

Attività fisica appropriata, esercizio, mantenimento della forza e fisioterapia possono aiutare a preservare funzione e qualità di vita.

Se si fuma, smettere è particolarmente importante anche perché il fumo è associato a un maggior rischio e a forme potenzialmente più severe di artrite reumatoide.

🚩 Quando è utile farsi valutare

È bene parlarne con il medico se:

• una o più articolazioni restano gonfie
• la rigidità mattutina continua nel tempo
• mani o piedi diventano progressivamente più difficili da usare
• dolore e gonfiore interessano più articolazioni
• i sintomi persistono per settimane

Non è necessario aspettare deformità o dolore molto intenso prima di chiedere una valutazione.

🔎 Il punto da ricordare

L’artrite reumatoide non è semplicemente “dolore alle articolazioni”.

La presenza di gonfiore articolare persistente, rigidità prolungata e difficoltà funzionale merita attenzione perché una diagnosi e un trattamento precoci possono ridurre il rischio di danni permanenti.

Queste informazioni hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono una visita, una diagnosi o un trattamento reumatologico.

12/10/2026

CALCOLI RENALI — Segni, cause e gestione

🔸 Che cosa sono i calcoli renali?
➟ I calcoli renali sono depositi solidi formati da minerali e sali che si sviluppano all’interno dei reni.
➟ I calcoli più piccoli possono essere espulsi con le urine, mentre quelli più grandi possono ostacolare il flusso urinario e provocare dolore intenso.
➟ Alcuni calcoli possono non dare sintomi finché non si spostano nell’uretere, il condotto che collega il rene alla vescica.

🔸 Segni e sintomi comuni
➟ Dolore intenso al fianco o alla schiena, sotto le costole.
➟ Il dolore può irradiarsi verso la parte bassa dell’addome o l’inguine.
➟ Può comparire a ondate e cambiare di intensità.
➟ Bruciore o dolore durante la minzione.
➟ Presenza di sangue nelle urine, che possono apparire rosate, rosse, marroni o più scure del normale.
➟ Bisogno di urinare più frequentemente o urgenza urinaria.
➟ Nausea e vomito possono accompagnare il dolore intenso.
➟ Febbre e brividi possono indicare un’infezione e richiedono una valutazione urgente.

🔸 Cause e fattori di rischio comuni
➟ Bere poca acqua o produrre urine molto concentrate.
➟ Un’alimentazione ricca di sale, un eccessivo consumo di proteine animali o, nelle persone predisposte, un elevato apporto di alimenti ricchi di ossalati.
➟ Familiarità o precedenti episodi di calcoli renali.
➟ Obesità, diabete, gotta, infezioni urinarie ricorrenti, alcune malattie intestinali o determinati farmaci.
➟ Clima molto caldo e sudorazione intensa possono aumentare il rischio se i liquidi persi non vengono adeguatamente reintegrati.

🔸 Diagnosi
➟ Il medico può richiedere esame delle urine, esami del sangue, ecografia, radiografia o TC, a seconda della situazione.
➟ Se il calcolo viene espulso, può essere analizzato per identificarne la composizione.
➟ In caso di calcoli ricorrenti può essere utile una raccolta delle urine nelle 24 ore per individuare i fattori che ne favoriscono la formazione e pianificare la prevenzione.

🔸 Gestione
➟ I calcoli di piccole dimensioni possono essere espulsi spontaneamente con un’adeguata idratazione, controllo del dolore e farmaci prescritti dal medico.
➟ Durante un dolore molto intenso o in presenza di vomito, non è consigliabile forzarsi a bere grandi quantità di acqua: è meglio bere secondo tolleranza e rivolgersi a un medico.
➟ In alcuni casi il medico può prescrivere farmaci che favoriscono il rilassamento dell’uretere e facilitano il passaggio del calcolo.
➟ Calcoli più grandi, associati a infezione o responsabili di un’ostruzione possono richiedere procedure come litotrissia extracorporea a onde d’urto, ureteroscopia, trattamento laser, posizionamento di uno stent o intervento chirurgico.

🔸 Consigli per la prevenzione
➟ Bevi abbastanza acqua da mantenere le urine generalmente giallo chiaro, salvo diversa indicazione medica o restrizioni dei liquidi.
➟ Riduci l’eccesso di sale e limita il consumo frequente di alimenti molto salati o ultraprocessati.
➟ Non eliminare completamente gli alimenti contenenti calcio senza indicazione medica: un normale apporto di calcio attraverso l’alimentazione può contribuire a prevenire alcuni tipi di calcoli.
➟ Limita l’eccessivo consumo di carne rossa, frattaglie, bevande zuccherate e alimenti ad alto contenuto di fruttosio.
➟ La prevenzione dipende dal tipo di calcolo, quindi è importante seguire le indicazioni personalizzate del medico per alimentazione e terapia.

🔸 Quando richiedere assistenza medica urgente
➟ Se il dolore è molto intenso, non passa o è accompagnato da febbre e brividi.
➟ In caso di vomito ripetuto, impossibilità a bere, riduzione marcata della quantità di urina o impossibilità a urinare.
➟ Se compare sangue nelle urine in presenza di condizioni particolari come gravidanza, rene unico, malattia renale, diabete o età avanzata.
➟ Febbre associata a dolore da calcolo renale può indicare un’ostruzione urinaria infetta, una situazione che rappresenta un’emergenza medica.

⚠️ Avvertenza medica: queste informazioni hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario. Per una diagnosi corretta, gli esami appropriati e il trattamento più adatto, rivolgersi a un medico o a uno specialista in urologia.

09/10/2026

9 SEGNALI DI POSSIBILE CARENZA DI VITAMINA B12

La vitamina B12 è essenziale per la produzione dei globuli rossi, il corretto funzionamento del sistema nervoso e la sintesi del DNA. Una carenza può svilupparsi gradualmente e causare sia sintomi legati all’anemia sia disturbi neurologici.
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🟠 1. Stanchezza intensa
➜ Una carenza di vitamina B12 può ridurre la normale produzione di globuli rossi
➜ Questo può causare stanchezza insolita, debolezza o mancanza di energia
➜ La stanchezza può diventare più evidente durante l’attività fisica
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🟠 2. Pelle pallida o giallastra
➜ La carenza di B12 può causare anemia megaloblastica, rendendo la pelle più pallida
➜ Alcune persone possono sviluppare una lieve colorazione giallastra perché i globuli rossi anomali si degradano più facilmente
➜ Può essere visibile anche un pallore della parte interna delle palpebre
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🟠 3. Fiato corto
➜ L’anemia riduce la capacità del sangue di trasportare efficacemente l’ossigeno
➜ Questo può causare affanno durante la camminata, salendo le scale o facendo esercizio
➜ Una difficoltà respiratoria importante dovrebbe essere valutata rapidamente da un medico
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🟠 4. Intorpidimento o formicolii
➜ La vitamina B12 è importante per il mantenimento della salute dei nervi
➜ La carenza può causare formicolii, bruciore o perdita di sensibilità, soprattutto a mani e piedi
➜ I sintomi neurologici possono comparire anche prima che si sviluppi un’anemia importante
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🟠 5. Problemi di equilibrio
➜ Una carenza prolungata di B12 può interessare i nervi coinvolti nella propriocezione e nell’equilibrio
➜ La camminata può diventare instabile o meno coordinata
➜ Nei casi più gravi può aumentare il rischio di cadute
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🟠 6. Lingua rossa e dolente
➜ La lingua può diventare liscia, arrossata, gonfia o dolorante, una condizione chiamata glossite
➜ Possono comparire anche afte o sensazione di bruciore in bocca
➜ Alterazioni simili possono verificarsi anche in caso di carenza di ferro o folati
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🟠 7. Nebbia mentale o problemi di memoria
➜ Una carenza di B12 può influire sulla concentrazione, sulla velocità di pensiero e sulla memoria
➜ Alcune persone riferiscono “nebbia mentale”, dimenticanze o difficoltà a concentrarsi
➜ Alterazioni cognitive persistenti dovrebbero essere valutate anche per escludere altre possibili cause
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🟠 8. Umore depresso o irritabilità
➜ La carenza di vitamina B12 può talvolta contribuire a umore depresso, irritabilità, ansia o cambiamenti del comportamento
➜ Questi sintomi non sono specifici e possono avere molte altre cause
➜ Sintomi neurologici o psichiatrici importanti richiedono una valutazione medica
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🟠 9. Battito accelerato o palpitazioni
➜ Quando l’anemia è significativa, il cuore può ba***re più velocemente per cercare di fornire abbastanza ossigeno all’organismo
➜ Questo può causare palpitazioni, vertigini o affanno durante lo sforzo
➜ Dolore al petto, svenimento o grave difficoltà respiratoria richiedono una valutazione urgente
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🟠 Cause comuni di carenza di vitamina B12
➜ Anemia perniciosa
➜ Dieta vegana o molto povera di alimenti di origine animale senza un’adeguata integrazione
➜ Celiachia, malattia di Crohn o altre condizioni di malassorbimento
➜ Precedenti interventi chirurgici allo stomaco o all’intestino
➜ Uso prolungato di alcuni farmaci, tra cui metformina e farmaci che riducono l’acidità gastrica
➜ Il rischio può aumentare anche con l’età in alcune persone
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🟠 Come si diagnostica
➜ Gli esami del sangue possono includere emocromo completo e dosaggio della vitamina B12
➜ In alcuni casi possono essere utili anche folati, assetto marziale, acido metilmalonico o altri esami
➜ Quando possibile, è importante individuare anche la causa della carenza
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🟠 Gestione e trattamento
➜ Il trattamento può prevedere integratori orali di vitamina B12 oppure iniezioni
➜ La scelta dipende dalla gravità e dalla causa della carenza
➜ Le persone con anemia perniciosa o malassorbimento importante possono aver bisogno di un trattamento a lungo termine
➜ I sintomi neurologici dovrebbero essere trattati tempestivamente, perché un danno nervoso prolungato può talvolta diventare permanente
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🟠 Quando rivolgersi al medico
➜ Se hai stanchezza persistente, pallore o affanno senza una causa evidente
➜ Se compaiono intorpidimento, formicolii, problemi di equilibrio o debolezza
➜ Se noti cambiamenti nella memoria o nella concentrazione
➜ Se segui una dieta vegana e non assumi una fonte affidabile di vitamina B12
➜ Se assumi metformina da lungo tempo e sviluppi sintomi compatibili con una carenza di B12
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Disclaimer medico: queste informazioni hanno esclusivamente finalità educative e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario. Una sospetta carenza di vitamina B12 dovrebbe essere confermata con esami appropriati, soprattutto in presenza di sintomi neurologici.

09/10/2026

RIDUZIONE DELLA FUNZIONE RENALE

Una riduzione della funzione renale significa che i reni non riescono a filtrare i prodotti di scarto e i liquidi in eccesso con la stessa efficacia. Può svilupparsi improvvisamente oppure gradualmente e, nelle fasi iniziali, la malattia renale spesso non provoca sintomi evidenti.

🔸 Segni comuni
➜ Stanchezza o debolezza insolita
➜ Gonfiore a piedi, caviglie o viso
➜ Riduzione della quantità di urina o cambiamenti nella minzione
➜ Urine schiumose dovute a un eccesso di proteine
➜ Fiato corto dovuto all’accumulo di liquidi
➜ Nausea o riduzione dell’appetito
➜ Prurito della pelle
➜ Crampi muscolari
➜ Difficoltà di concentrazione nelle fasi più avanzate
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🔸 Cause comuni
➜ Diabete
➜ Pressione alta
➜ Disidratazione o grave perdita di sangue
➜ Infiammazione o infezione dei reni
➜ Ostruzione delle vie urinarie, per esempio da calcoli o ingrossamento della prostata
➜ Alcuni farmaci, soprattutto FANS nelle persone predisposte
➜ Malattie autoimmuni
➜ Malattia renale policistica
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🔸 Diagnosi
➜ Esame del sangue per creatinina e filtrato glomerulare stimato (eGFR)
➜ Esame delle urine per rilevare proteine o sangue
➜ Rapporto albumina/creatinina urinaria (ACR), utile per individuare un danno renale
➜ Elettroliti, in particolare potassio e bicarbonato
➜ Ecografia renale se si sospettano ostruzioni o alterazioni strutturali
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🔸 Gestione principale
➜ Trattare la causa sottostante
➜ Controllare attentamente pressione arteriosa e diabete
➜ Rivalutare i farmaci che possono peggiorare la funzione renale
➜ Correggere la disidratazione quando presente
➜ Trattare tempestivamente eventuali ostruzioni urinarie
➜ Gestire, quando necessario, alterazioni del potassio, dell’equilibrio acido-base e il sovraccarico di liquidi
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🔸 Farmaci / protezione renale
➜ ACE-inibitori o sartani (ARB) possono aiutare a proteggere la funzione renale in alcuni pazienti con albuminuria
➜ Gli inibitori SGLT2 possono rallentare la progressione della malattia renale cronica in molti pazienti idonei
➜ I farmaci per abbassare il colesterolo possono contribuire a ridurre il rischio cardiovascolare
➜ La scelta dei farmaci dipende da eGFR, livelli di potassio, presenza di diabete e altre condizioni cliniche
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🔸 Stile di vita / cura personale
➜ Ridurre l’eccesso di sale e sodio
➜ Mantenere un peso corporeo sano
➜ Fare attività fisica regolarmente
➜ Smettere di fumare
➜ Evitare l’uso non necessario di FANS
➜ Mantenere un apporto di liquidi adeguato secondo le indicazioni mediche
➜ Nelle fasi più avanzate può essere necessario adattare individualmente l’apporto di proteine, potassio o fosforo
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🔸 Cosa non fare
➜ Non assumere frequentemente ibuprofene, naprossene o altri FANS simili senza consiglio medico
➜ Non utilizzare prodotti erboristici o “detox” per i reni
➜ Non aumentare né ridurre drasticamente l’assunzione di liquidi senza indicazioni professionali
➜ Non ignorare gonfiore persistente o riduzione della quantità di urina
➜ Non sospendere farmaci per i reni o per la pressione senza indicazione medica
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🔸 Possibili complicanze
➜ Potassio elevato nel sangue (iperkaliemia)
➜ Sovraccarico di liquidi ed edema polmonare
➜ Anemia
➜ Disturbi del metabolismo osseo e minerale
➜ Pressione alta
➜ Malattie cardiovascolari
➜ Progressione della malattia renale cronica fino all’insufficienza renale avanzata
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🔸 Quando rivolgersi al medico
➜ Se l’eGFR diminuisce o la creatinina aumenta
➜ Se persiste la presenza di proteine nelle urine
➜ Se compare nuovo gonfiore a gambe o viso
➜ Se diminuisce la quantità di urina
➜ Se persistono stanchezza, nausea, prurito o perdita di appetito
➜ Se la pressione arteriosa è difficile da controllare
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🔸 Segnali d’allarme / quando rivolgersi urgentemente a un medico
➜ Produzione di urina molto ridotta o assente
➜ Grave difficoltà respiratoria dovuta all’accumulo di liquidi
➜ Palpitazioni o marcata debolezza associate a potassio elevato
➜ Confusione, convulsioni o marcata sonnolenza
➜ Gonfiore in rapido peggioramento o grave disidratazione
➜ Questi sintomi possono indicare un danno renale acuto o una grave compromissione della funzione renale e richiedono una valutazione medica urgente
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🔸 Punti chiave
➜ Una riduzione iniziale della funzione renale può non dare sintomi
➜ Creatinina, eGFR e rapporto albumina/creatinina urinaria (ACR) sono esami fondamentali
➜ Diabete e ipertensione sono tra le cause principali
➜ Un buon controllo della pressione arteriosa e della glicemia può rallentare la progressione
➜ Iperkaliemia grave e sovraccarico di liquidi sono importanti emergenze mediche

Disclaimer medico: queste informazioni hanno esclusivamente finalità educative e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario.

Indirizzo

Via Del Commercio 3
Satriano
88060

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