Rita Zampi Psicologa

Rita Zampi Psicologa Sono una Psicologa e Psicoterapeuta, laureata in Psicologia del Lavoro presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Iscritta all’albo A degli Psicologi della Campania, con formazione in Psicoterapia della Gestalt Integrata presso la SIPGI.

🧩Il dolore cronico non riguarda solo il corpo. Riguarda la persona nella sua interezza. Quando il dolore persiste nel te...
03/08/2026

🧩Il dolore cronico non riguarda solo il corpo. Riguarda la persona nella sua interezza. Quando il dolore persiste nel tempo, non cambia soltanto ciò che senti ma può modificare le tue abitudini, il rapporto con il tuo corpo, le relazioni e il modo in cui vivi la quotidianità.

🥼La ricerca scientifica ci mostra che il dolore cronico è un’esperienza complessa, in cui fattori biologici, psicologici e sociali si influenzano reciprocamente. Questo non significa che il dolore sia “nella testa”, ma che la sofferenza coinvolge l’intera persona. Eppure, chi convive con il dolore cronico si sente spesso dire:

“Devi fare un po’ di palestra e vedrai che passa.”
“Sei troppo fragile.”
“Sei tu che pensi troppo.”

Frasi che, anche se pronunciate con buone intenzioni, possono far sentire chi soffre ancora più solo e incompreso.

🌱Prendersi cura della dimensione psicologica non significa sostituire le cure mediche o negare il dolore fisico. Significa riconoscere quanto il dolore possa incidere sulla qualità della vita, sulle emozioni e sulle relazioni, offrendo uno spazio in cui questa sofferenza possa essere finalmente ascoltata. Significa offrire uno spazio in cui comprendere come il dolore stia modificando la propria vita, ritrovare risorse per affrontarlo e costruire nuove modalità di adattamento.

🛋️Perché il dolore merita di essere curato. Ma anche la persona che lo vive merita di sentirsi compresa.

💚 Ti è mai capitato di sentirti non compreso nel tuo dolore?

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumore🩺“È solo un controllo.” Ma per te non è mai solo un controllo, quando la data s...
23/07/2026

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumore

🩺“È solo un controllo.” Ma per te non è mai solo un controllo, quando la data si avvicina, una visita, una TAC, degli esami, sul calendario è solo un appuntamento ma dentro di te può diventare molto di più.

🪞Inizi ad ascoltare il corpo con maggiore attenzione. Un dolore, una sensazione insolita, qualcosa che normalmente avresti ignorato può trasformarsi in una domanda: “E se fosse tornato?”. Magari provi a non pensarci e chi ti sta accanto ti rassicura: “Vedrai che andrà tutto bene.”
Eppure la paura resta. Può arrivare nei giorni prima del controllo, nella sala d’attesa o mentre aspetti un risultato.

🧩 E questo non significa che tu stia tornando indietro.
Si può stare bene e avere paura.
Si può essere tornati alla propria vita e sentirsi vulnerabili quando arriva il momento dei controlli.

🫂Forse non hai bisogno che qualcuno ti dica “non pensarci”.
Forse hai bisogno di sentire: “Capisco che hai paura. Possiamo stare un po’ qui, insieme.”

🌿 Anche questa è la parte invisibile del tumore.

✨ Se senti che questa paura occupa troppo spazio nella tua quotidianità, puoi chiedere aiuto. Un percorso di supporto psicologico può offrirti uno spazio in cui accogliere ciò che senti, senza doverlo affrontare da solo.

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumore🪞Esistono cambiamenti che gli altri vedono, e poi ci sono quelli che senti addo...
16/07/2026

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumore

🪞Esistono cambiamenti che gli altri vedono, e poi ci sono quelli che senti addosso. Quando il corpo cambia a causa di una malattia, può cambiare anche il modo in cui ti guardi allo specchio, il modo in cui ti senti, come pensi che gli altri ti vedano, può succedere di evitare di guardarsi allo specchio o di sentirsi lontani da quel corpo che, fino a poco fa, ti sembrava familiare.

E allora arrivano le domande: “𝑀𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑜?”; “𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘢 𝘮𝘦?”; “𝘊𝘰𝘴𝘢 𝘩𝘰 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘭𝘦?”.

🛋️Nella pratica clinica incontro spesso persone che convivono con queste domande, non parlano solo di cicatrici. Ma parlano della difficoltà di ritrovarsi, di sentirsi integre e intere, di riconoscersi oltre ciò che la malattia ha cambiato. Perché il dolore non nasce solo da ciò che il corpo perde, ma anche da come impariamo a guardarci dopo.

🪷La psicoterapia non aiuta ad amare il proprio corpo a tutti i costi, aiuta ad incontrarlo di nuovo con il tempo, con il rispetto e la possibilità di dare significato alle trasformazioni. Perché una cicatrice racconta una ferita, ma anche una storia che continua ad appartenerti.

💬 Ti è mai capitato di non riconoscerti più, anche se gli altri continuavano a vedere la stessa persona?

👩🏻‍💻 Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🌿 La parte invisibile del tumoreCi sono parole che vengono pronunciate con le migliori intenzioni:“Devi essere forte.”“N...
09/07/2026

🌿 La parte invisibile del tumore

Ci sono parole che vengono pronunciate con le migliori intenzioni:
“Devi essere forte.”
“Non mollare.”
“Vedrai che andrà tutto bene.”

🪷Sono frasi che spesso nascono dall’affetto e dal desiderio di dare coraggio. Eppure, chi affronta una diagnosi oncologica può viverle in modo ma per alcune persone, queste parole possono trasformarsi in un peso. Come se non ci fosse spazio per la paura, la rabbia, la tristezza, la stanchezza.

🛋️Nella pratica clinica incontro spesso persone che mi dicono: “Mi sento in colpa perché non riesco a essere forte come gli altri si aspettano.” La verità è che affrontare un tumore non significa essere forti ogni giorno, significa attraversare emozioni intense, a volte anche contrastanti e ognuna di esse hanno diritto di esistere.

🧩La forza non è non piangere.
Non è sorridere sempre.
Non è rassicurare chi ci sta accanto.
La forza, a volte, è concedersi di dire:
“Oggi ho paura.”

✨La psico-oncologia offre uno spazio in cui non è necessario dimostrare nulla. Uno spazio in cui anche la fragilità può essere accolta, senza sentirsi giudicati perché prendersi cura della propria salute psicologica non significa essere deboli.

Significa riconoscere che nessuno dovrebbe affrontare tutto da solo.

💬 Qual è una frase che, secondo te, può davvero far sentire accolto chi sta vivendo un percorso oncologico?

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

Ci sono frasi che nascono dal dolore, più che dalla rabbia.💭“Se devo spiegarti cosa provo, allora non mi ami” è una di q...
08/07/2026

Ci sono frasi che nascono dal dolore, più che dalla rabbia.

💭“Se devo spiegarti cosa provo, allora non mi ami” è una di queste.

🪟Quando desideriamo sentirci compresi, può nascere l’aspettativa che l’altro riesca a cogliere ciò che proviamo, anche senza parole. Come se il sentirsi davvero amati passasse dalla capacità di essere intuiti. Ma ogni persona guarda il mondo attraverso la propria storia, il proprio modo di sentire e di dare significato alle esperienze. Per questo, ciò che per noi è evidente, per l’altro potrebbe non esserlo.

🛋️Lo psichiatra Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale, ci ricorda che il bisogno di essere riconosciuti è uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. Tuttavia, il riconoscimento autentico nasce nell’incontro con l’altro e richiede una comunicazione aperta, non la capacità di leggere il pensiero.

🔑Comunicare quello che proviamo non fa perdere la qualità alla relazione. Può essere, invece, un modo per permettere all’altro di avvicinarsi al nostro mondo emotivo.

Credo che l’amore non si misura dalla capacità di indovinare ciò che l’altro sente, ma dalla disponibilità ad ascoltarlo quando trova le parole per raccontarlo.

💭 Ti è mai capitato di aspettare che qualcuno capisse quello che provavi, senza riuscire a dirglielo?

👩🏻‍💻 Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumoreQuando le cure finiscono, tutti pensano che sia finita anche la paura. C’è un m...
02/07/2026

🌿 Rubrica: La parte invisibile del tumore

Quando le cure finiscono, tutti pensano che sia finita anche la paura. C’è un momento del percorso oncologico di cui si parla poco, ovvero quello in cui le cure finiscono.

🫧Chi è intorno alla persona spesso tira un sospiro di sollievo: “È andata”; “Adesso puoi tornare alla tua vita”. Eppure molte persone raccontano di sentirsi proprio allora più vulnerabili.

❄️Finché si affrontano visite, esami e terapie, c’è una direzione, un ritmo scandito dagli appuntamenti e dalle cure. Ma quando tutto termina, può arrivare il silenzio, e con esso la paura.
La paura della recidiva.

🫯Ogni controllo può riattivare l’ansia. Ogni piccolo dolore può diventare motivo di preoccupazione. È un’esperienza comune, ma spesso invisibile agli occhi di chi circonda la persona. La psico-oncologia offre uno spazio in cui queste emozioni possono essere accolte e comprese, senza essere minimizzate o giudicate.

🌹Perché terminare le cure non significa che il percorso emotivo sia concluso. A volte è proprio da lì che inizia una nuova fase, altrettanto delicata: imparare, poco alla volta, a ritrovare fiducia nel proprio corpo e nella propria vita.

💬 Ti era mai capitato di pensare che il momento successivo alle cure potesse essere così complesso?

👩🏻‍💻 Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🌷Ogni percorso di formazione lascia qualcosa di nuovo, non solo nelle competenze, ma anche nel modo di guardare le perso...
26/06/2026

🌷Ogni percorso di formazione lascia qualcosa di nuovo, non solo nelle competenze, ma anche nel modo di guardare le persone. Si é concluso con gratitudine il Master in Psico-Oncologia. È stato un percorso intenso, che mi ha messa alla prova, mi ha fatto riflettere e crescere, sia dal punto di vista professionale che umano. Come accade spesso nei percorsi più significativi, non sono mancati dubbi e timori, ma oggi sono felice di aver scelto di attraversarli.

📚Credo profondamente che la formazione continua sia uno dei più grandi atti di responsabilità verso le persone che ogni giorno scelgono di affidarsi a noi. Studiare, aggiornarsi e mettersi continuamente in discussione significa offrire una cura sempre più consapevole, competente e rispettosa della complessità di ogni storia.

🙏Un ringraziamento speciale va ai miei pazienti. Grazie per la fiducia che ogni giorno riponete in me e per permettermi di accompagnarvi in momenti così delicati della vostra vita. Ogni incontro rappresenta per me una preziosa occasione di crescita e mi ricorda quanto la relazione terapeutica sia uno spazio di reciproco apprendimento.

✨Questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. La psico-oncologia è una disciplina in continua evoluzione e credo che abbia ancora enormi possibilità di crescita, sia nella ricerca sia nella pratica clinica, affinché possa offrire un sostegno sempre più attento non solo ai pazienti oncologici, ma anche ai loro familiari e ai professionisti sanitari che li accompagnano nel percorso di cura.

🌱Continuerò a formarmi con la stessa curiosità, lo stesso senso di responsabilità e la stessa passione che mi hanno portata fin qui. Perché, prima ancora di essere terapeuti e pazienti, siamo esseri umani che incontrano altri esseri umani. Ed è proprio da quell’incontro che nasce la cura.

👩🏻‍💻 Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

☀️Spesso aspettiamo i grandi eventi per concederci di sentirci felici: un matrimonio, la nascita di un figlio, una laure...
29/05/2026

☀️Spesso aspettiamo i grandi eventi per concederci di sentirci felici: un matrimonio, la nascita di un figlio, una laurea, un traguardo professionale, una nuova casa.
Sono momenti importanti, profondi, significativi, ma se la felicità viene cercata solo nelle grandi tappe della vita, rischiamo di perdere tutto ciò che accade nel frattempo.

🌷In psicologia positiva si parla di savoring: la capacità di fermarsi, riconoscere e assaporare le esperienze positive quotidiane, anche quelle apparentemente piccole.

🏡La prospettiva gestaltica, invece, ci permette di essere presenti a ciò che accade “qui e ora”, di entrare davvero in contatto con la vita, invece di rimandare continuamente la felicità a un futuro ideale. Le piccole cose non sono piccole quando impariamo ad abitarle con consapevolezza.

Forse la felicità non è sempre qualcosa da raggiungere.
A volte è qualcosa da notare.

✨E a te, quale piccola cosa oggi ti ha fatto stare bene?

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🪡Attraversare un dolore non ci lascia mai uguali. Ci cambia nel modo in cui guardiamo noi stessi, gli altri, la vita.Ci ...
25/05/2026

🪡Attraversare un dolore non ci lascia mai uguali. Ci cambia nel modo in cui guardiamo noi stessi, gli altri, la vita.
Ci costringe a fermarci, ad ascoltare ciò che prima forse ignoravamo, a entrare in contatto con parti di noi che avevamo tenuto lontane.

🧶Il dolore porta con sé una trasformazione diversa da tutte le altre, non scelta, spesso faticosa e a volte ingiusta.
Ma profondamente capace di aprire nuove consapevolezze. Crescere attraverso il dolore non significa “stare subito meglio” o trovare per forza un senso a ciò che è accaduto. Significa, poco alla volta, imparare ad abitare ciò che si sente senza esserne completamente travolti.
Significa riconoscere la propria fragilità senza giudicarla, scoprire risorse che non pensavamo di avere, concedersi il tempo necessario per ricostruire un nuovo modo di stare nel mondo.

🌺Il dolore non ci rende più forti nel senso comune del termine. Ci rende più autentici, consapevoli e vicini a noi stessi.

✨Se stai attraversando un momento difficile, non devi trasformarlo subito in una lezione.
Puoi semplicemente iniziare da qui: riconoscere che fa male, e che meriti uno spazio in cui essere accolto.

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

🏡Oggi, nella   , è importante ricordare che una diagnosi medica, in particolar modo quella oncologica non coinvolge mai ...
15/05/2026

🏡Oggi, nella , è importante ricordare che una diagnosi medica, in particolar modo quella oncologica non coinvolge mai soltanto la persona colpita dalla malattia. Chi le sta accanto viene coinvolto inevitabilmente.

❤️‍🩹Il tumore attraversa il corpo, ma anche la quotidianità, le emozioni, le paure, il senso di identità e il modo di stare nelle relazioni. In questi momenti, la presenza della famiglia può diventare una risorsa profondamente significativa.

🫂Sentirsi ascoltati, accolti, sostenuti emotivamente e non lasciati soli nella sofferenza può incidere sulla qualità della vita della persona che affronta la malattia. Spesso, peró, ci si concentra su chi affronta la malattia dimenticando che anche il contesto familiare vive un carico emotivo intenso: paura, impotenza, stanchezza, senso di colpa, difficoltà nel reggere il dolore proprio e dell’altro.

🛋️Per questo anche i familiari hanno bisogno di uno spazio di ascolto e di sostegno psicologico durante il percorso oncologico di una persona cara.
Il supporto familiare non significa essere perfetti o sapere sempre cosa dire.
Significa esserci.
Anche nel silenzio.
Anche nella fatica.
Anche quando si ha paura.

🧠Nella pratica clinica vediamo spesso quanto le relazioni possano influenzare il modo in cui una persona attraversa il dolore, le cure e i cambiamenti che la malattia porta con sé. Una famiglia capace di sostenere emotivamente non elimina la sofferenza, ma può renderla più condivisibile, più umana, meno isolante.

✨Come scriveva Bert Hellinger:
“𝙲𝚒ò 𝚌𝚑𝚎 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚊𝚖𝚒𝚐𝚕𝚒𝚊 𝚟𝚒𝚎𝚗𝚎 𝚛𝚒𝚌𝚘𝚗𝚘𝚜𝚌𝚒𝚞𝚝𝚘 𝚎 𝚊𝚌𝚌𝚘𝚕𝚝𝚘 𝚙𝚞ò 𝚏𝚒𝚗𝚊𝚕𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚝𝚛𝚘𝚟𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚜𝚞𝚘 𝚙𝚘𝚜𝚝𝚘.”

👩🏻‍💻Rita Zampi - Psicologa & Psicoterapeuta

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