Luca Bordi Osteopata Fisioterapista

Luca Bordi Osteopata Fisioterapista Osteopata DO
Osteopata pediatrico DOP RSM
Dott. in Fisioterapia Diploma ISEF presso università degli studi di Urbino “Carlo Bo” 2001.

Laurea di dottore in fisioterapia presso Università Politecnica delle Marche anno 2005. Diploma in Osteopatia presso ICOM, International College of Osteopathic Medicine 2011. Diploma in Osteopatia Pediatrica presso Fondazione Osteopatia Pediatrica San Marino 2019.

▶️ artrosi ginocchio
21/07/2026

▶️ artrosi ginocchio

3 errori che peggiorano l’artrosi del ginocchio

Quando una persona riceve una diagnosi di artrosi del ginocchio, spesso pensa che la cartilagine sia destinata a consumarsi sempre di più e che ci sia poco da fare.

In realtà non è così.

L’artrosi è una malattia complessa che coinvolge cartilagine, osso, membrana sinoviale, legamenti e muscoli. Anche se oggi non possiamo rigenerare la cartilagine consumata, possiamo fare molto per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.

Ecco i tre errori che vedo più spesso.

1. Smettere di muoversi per paura di “consumare” il ginocchio

È probabilmente l’errore più frequente.

Molti pazienti pensano:

“Se mi fa male, significa che sto rovinando il ginocchio.”

Nella maggior parte dei casi non è così.

La cartilagine non possiede vasi sanguigni e si nutre grazie al liquido sinoviale. Il movimento funziona come una p***a: durante il carico la cartilagine espelle liquidi, durante lo scarico li riassorbe insieme ai nutrienti.

Inoltre l’esercizio rinforza il quadricipite, i glutei e tutta la muscolatura che stabilizza il ginocchio, riducendo il carico che grava sull’articolazione.

Numerosi studi dimostrano che programmi di esercizio migliorano dolore e funzione e rappresentano il trattamento di prima scelta nelle linee guida internazionali. (Cochrane⁠)

Il messaggio è semplice:
non smettere di muoverti, ma scegli l’attività giusta.



2. Pensare che bastino infiltrazioni o farmaci

Le infiltrazioni possono essere utili in pazienti selezionati.

Gli antinfiammatori possono ridurre il dolore.

Ma nessuna infiltrazione, da sola, sostituisce un programma di esercizio, il controllo del peso corporeo e il rinforzo muscolare.

Immagina una macchina con gli ammortizzatori usurati.

Puoi lubrificare i componenti quanto vuoi, ma se continui a guidare con pneumatici sgonfi e sospensioni deboli il problema continuerà.

Le principali linee guida internazionali raccomandano come primo trattamento:

* educazione del paziente;
* esercizio terapeutico;
* rinforzo muscolare;
* perdita di peso quando necessaria. ⁠



3. Sottovalutare il peso corporeo

Ogni chilo in più aumenta il carico che attraversa il ginocchio durante il cammino.

Ad ogni passo il ginocchio può sopportare forze pari a 2-3 volte il peso corporeo.

Questo significa che perdere anche pochi chilogrammi può tradursi in migliaia di chilogrammi di carico in meno sull’articolazione nell’arco di una giornata.

La perdita di peso nei pazienti in sovrappeso è associata a una riduzione del dolore e a un miglioramento della funzione articolare, motivo per cui è raccomandata da tutte le principali linee guida internazionali. (oarsijournal.com⁠)



Take-home message!

L’artrosi non significa smettere di vivere.

Significa imparare a gestire il ginocchio nel modo corretto.

✔ Muoversi regolarmente.

✔ Rinforzare la muscolatura.

✔ Controllare il peso corporeo.

Questi sono gli interventi che oggi possiedono le prove scientifiche più solide per ridurre dolore, migliorare la funzione e rallentare la progressione clinica della malattia.

Bibliografia essenziale

* Lawford BJ et al. Exercise for osteoarthritis of the knee. Cochrane Database Syst Rev. 2024.
* Bannuru RR et al. Recommendations for the management of hip and knee osteoarthritis: A systematic review of clinical practice guidelines. Osteoarthritis Cartilage. 2023.
* Core Recommendations for Osteoarthritis Care: A Systematic Review of Clinical Practice Guidelines. 2024.
* Juhl C et al. Weight Loss for Overweight Patients with Knee or Hip Osteoarthritis. Osteoarthritis and Cartilage. 2024.

07/07/2026
16/06/2026

ALZHEIMER: COSÀ LO CAUSA DAVVERO? (E COSA SAPPIAMO DI , E )
Quando si parla di , si pensa subito alla genetica o all'invecchiamento. Ma le ricerche degli ultimi anni dipingono un quadro molto più complesso, in cui l'ambiente e le nostre abitudini giocano un ruolo enorme.
Ecco una sintesi per te:
🔬 1. ALLUMINIO E INQUINAMENTO
Questi sono i fattori ambientali con il maggior numero di prove a sostegno.
- 'alluminio è il "sospettato storico".
più studi mostrano accumuli di questo metallo (che è una neurotossina nota da decenni) nel cervello di pazienti con Alzheimer. Sebbene non sia ancora provato che il semplice contatto sia pericoloso, l'esposizione occupazionale (minatori, saldatori) e l'ACQUA POTABILE CONTAMINATA sono considerati fattori di rischio reali.
- l'Inquinamento Atmosferico (PM2.5) è la vera rivelazione.
Vivere in aree con aria inquinata aumenta il rischio di demenza fino al 14-17% . Le particelle ultrafini entrano nel cervello tramite il sangue ma sopratutto LE MUCOSE NASALI, innescando l'infiammazione che accelera la malattia.
📡 2. CAMPI ELETTROMAGNETICI (CEM) – L'AREA GRIGIA
Qui la scienza è in dibattito.
L'OMS classifica i CEM a radiofrequenza (cellulari, Wi-Fi) come "POSSIBILMENTE CANCEROGENI" (Gruppo 2B), anche se per l'Alzheimer le prove sembrano contraddittorie.
Alcuni studi mostrano stress ossidativo e alterazioni geniche. Altri studi mostrano paradossalmente effetti benefici dei CEM a "bassa intensità" (non il wi-fi...).
E' un sospetto da tenere d'occhio, la ricerca è in corso (anche se il mio consiglio è di non dormire con la testa vicino ad un wi-fi accesso ...)
💊 3. EFFETTI IATROGENI (DANNI DA FARMACI) – UN DATO LARGAMENTE SOTTOVALUTATO
Esistono farmaci comuni la cui associazione con l'Alzheimer è statisticamente significativa.
Un esempio?
--> Gli anticolinergici hanno forte evidenza di associazione: usati per allergie, sonno, vescica iperattiva. L'uso cronico (>3 anni) è associato a un aumento del rischio fino al 54%: Come mai? Perchè bloccano l'acetilcolina (la colina è nell'albume!), lo stesso neurotrasmettitore che manca nell'Alzheimer..... e che viene stimolato (inefficaceMente...) dai farmaci disponibili
--> Inibitori di P***a Protonica ( ), i temibili . La letteratura più recente (2025-2026) suggerisce debole correlazione generale ma con un'eccezione importante: negli over 65 il rischio aumenta del 21% a lungo termine.
--> Ipnotici ( ): Le prove sono contraddittorie, ma la prudenza è d'obbligo.
🧠 IL QUADRO COMPLETO (LE VERE CAUSE CONOSCIUTE)
Oltre a ciò, la medicina ha identificato certezze su altri fronti:
1) Genetica: Il gene APOE4 è il principale fattore di rischio ereditario.
2) Intestino ( ): oggi E' PROVATO che uno SQUILIBRIO DEL MICROBIOTA (leggi ) causa infiammazione che, dal corpo, raggiunge il cervello TRAMITE IL NERVO VAGO, alimentando la malattia.
3) Stile di vita: , , e sono FATTORI di rischio MODIFICABILI.
⚠️ ADESSO, LEGGI QUESTO.
Mai SMETTERE DI ASSUMERE un farmaco senza parere medico. Questi dati servono a fare scelte consapevoli CON CHI-SI-PRENDE-CURA-DI-TE.
L'Alzheimer non è più visto come una "fatalità genetica", ma come una MALATTIA SISTEMICA, influenzata dall'aria che respiriamo, dallo schifo che mangiamo e da alcuni farmaci che ASSUMIAMO MALE ..... o per le indicazioni meno appropriate ..... prescritti in assenza di visione sistemica.
Cosa ne pensi?
Conoscevi il legame con l'inquinamento?
E gli effetti dei farmacia?
Quale di questi fattori ti ha sorpreso di più?..scrivilo nei commenti.

Perchè INFORMARE è la strada maestra per la cura.
Perchè TU SEI LA PREVENZIONE.
E perchè la tua salute VALE 💪

Auguro a voi a alle vostre famiglie un Natale pieno di gioia sorrisi e amore 🎄💫🎁 E lontano dall’osteopata 🤣🤣🤣Un abbracci...
24/12/2025

Auguro a voi a alle vostre famiglie un Natale pieno di gioia sorrisi e amore 🎄💫🎁
E lontano dall’osteopata 🤣🤣🤣
Un abbraccio 🎄🎄🎄🎄

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