08/06/2026
All'interno del libro "Partners. Il matrimonio e le sue alternative" Carl Rogers cita questa affermazione del filosofo danese Søren Kierkegaard.
A volte abbandoniamo noi stessi per essere qualcosa d'altro. E può capitare di non accorgersene nemmeno.
Siamo addestrati a misurare le perdite tangibili, ma possiamo essere distratti di fronte allo scolorimento della nostra identità.
Perdere il proprio sé può significare smarrire il contatto con i propri sentimenti, rinunciare alla propria capacità di valutazione interna e iniziare a vivere esclusivamente secondo le aspettative esterne. È un meccanismo che costruiamo per sentirci accettati ma che può finire con il "soffocarci".
Un percorso psicologico è l'occasione per rimettersi in ascolto della propria voce autentica e ricominciare, passo dopo passo, a "ritrovarsi".