09/09/2026
Quest’anno è stato diverso.
Il ritiro sembrava avere una marcia in più.
Avevo già orchestrato il percorso fin dai primi momenti, offrendo al gruppo delle coordinate metafisiche, una sorta di mappa animica dentro la quale ciascuno avrebbe dovuto imparare a orientarsi.
Ma non immaginavo che tutto sarebbe diventato così meraviglioso.
Lasciavo spazio all’improvvisazione e restavo in ascolto delle energie che si manifestavano di volta in volta, con l’intento di suonare, ogni giorno insieme, una nuova nota della melodia dell’Anima Mundi.
Ogni giornata aveva un colore, un’impronta, un’energia propria.
Era come se, passo dopo passo, qualcosa ci spostasse verso l’alto, seguendo invisibili correnti ascensionali.
E lassù, l’aquila sembrava indicarci il cammino.
Si presentò già il primo giorno, durante il lavoro di connessione con il nostro potere interiore.
Eravamo immersi nella meditazione dello Yoga del Sole, all’alba, quando nel silenzio quasi siderale dell’aurora, poco prima che il sole sorgesse, il suo richiamo fu l’unico suono a riecheggiare nella valle.
Da quel momento, i segni cominciarono a manifestarsi periodicamente.
Come se qualcosa ci ricordasse, lungo il cammino, che stavamo davvero percorrendo il Sentiero della Bellezza, dentro e fuori di noi
Questo è solo il primo frammento di un racconto più grande.
Nei prossimi giorni intreccerò il mio sguardo con le storie, i segni e le visioni dei partecipanti, perché da tutte queste voci possa emergere il senso profondo di ciò che abbiamo vissuto. 🌿