Disciplina Mentale

Disciplina Mentale La linea guida in tutti i miei ambiti di intervento consiste nel catalizzare il cambiamento Giammarco Manfrida. Creo il metodo V.O.C.E.

CURRICULUM VITAE

La mia esperienza personale e professionale corre su più binari, che nell’arco degli anni si sono intrecciati a dar vita a esperienze di vario genere, collegate da un senso comune di passione, responsabilità e disciplina. Dal 2009 sono iscritto all’Albo degli Psicologi della Toscana, dopo aver conseguito la laurea quinquennale i

n Psicologia clinica e di comunità. Nel 2010 svolgo un tirocinio presso l’asilo nido “Il giardino del re” (Cooperativa La Ginestra), con attività di affiancamento nella programmazione e svolgimento di attività didattiche ed educative rivolte a bambini di età compresa tra 1-3 anni. Nello stesso anno svolgo un ulteriore tirocinio presso il CSAPR (Centro Studi e Applicazione della Psicologia Relazionale) di Prato coordinato dal Dott. Attività teoriche inerenti la psicologia clinica e la psicodiagnostica con acquisizione di competenze relative alle tecniche di raccolta dei dati a fini anamnestici, diagnostici e nosografici sui vari tipi di disturbi psicopatologici. L’esperienza di tirocinio prevede una particolare attenzione ai disturbi familiari e di coppia. Successivamente frequento un Master biennale in mediazione familiare presso il CESIPc di Firenze, superato il quale sono abilitato alla pratica di Mediatore Familiare. Una volta abilitato alla professione di mediatore familiare dal Gennaio 2011, avvio un servizio di mediazione familiare, tuttora attivo, che prevede:
- Mediazione familiare nei casi di separazione e divorzio;
- Mediazione coniugale nei casi di recupero del rapporto di coppia e risoluzione di conflitti specifici;
- Mediazione Intrafamiliare nei casi di gestione dei rapporti con la parentela (figli, fratelli, famiglie di origine, famiglie ricostituite) e organizzazione di nuovi nuclei familiari. Come psicologo svolgo attività di:
- consulenza;
- sostegno psicologico;
- colloqui diagnostici in ambito clinico;
- riabilitazione sociale in situazioni di disagio individuale, di coppia e familiare. Tra il 2011 e il 2012 svolgo attività di Conduzione gruppi di ascolto, presso Clinica DEMETRA, specializzata in tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita)

Frequentatore abituale di centri fitness da oltre 20 anni, decido di creare un progetto di coaching motivazionale, in cui il connubio tra psicologia e sport possa dar vita a percorsi più specifici e gratificanti per l’utenza, riducendo in tal modo la percentuale di drop out nei primi mesi di frequenza. Costruisco quindi un personale questionario valutativo (aspirazioni, attitudini e profilo sportivo dell’atleta in fase di start up con seguenti follow up) in collaborazione con istruttori e direttori tecnici delle palestre del territorio. Successivamente, programmo una formazione di teamworking , destinata allo staff tecnico, che propongo con successo all’interno della palestra Golden Sporting Club a Calenzano, con la quale collaboro tuttora. Sono attualmente lo psicologo supervisore del gruppo di Clowterapia M’illumino di Immenso onlus (pagina Facebook “Clowncare m’illumino d’immenso”, sito web www.clowncare.it/) che opera all’interno dell’ospedale Ponte a Niccheri di Bagno a Ripoli; in questo ambito, la mia attività prevede focus group periodici e cicli di incontri individuali. Nel 2018 scrivo il saggio “PsyGoal Training: crescita, disciplina, libertà”, contenente le linee guida del mio personale approccio professionale, ideato per chiunque abbia necessità di attivare e sviluppare risorse personali vincenti tese al raggiungimento di obiettivi concreti, realizzabili e specifici. Un testo divulgativo, di facile lettura e destinato ad un ampio pubblico. Nel 2019 seguo un corso professionalizzante per operatore di Training autogeno presso Centro MeMe s.r.l. a Campi Bisenzio; ho da subito inserito con successo questa tecnica nella mia pratica clinica. La qualifica ottenuta mi consente inoltre di potermi proporre come docente di Training autogeno. Nello stesso anno, frequento un corso professionalizzante per ottenere la qualifica di Tutor DSAp. Attualmente svolgo anche questa attività all’interno del centro interdisciplinare per l’infanzia Arkè di Prato, dove mi occupo di tutoraggio rivolto a studenti con disturbi dell’apprendimento. Unitamente alla mia grande passione per lo sport ed il relativo approccio psicologico, nel 2004 mi diplomo alla Voice Academy di Firenze e, negli anni, ho modo di potenziare le mie abilità canore e di performer, attraverso l’apprendimento di tecniche specifiche ( stage presence, public specking e speech level singing). Esercito come vocal coach all’interno dello studio musicale Paraphernalia di Prato, dove organizzo corsi di impostazione tecnica vocale e controllo muscolare. (Vocal Optimization Control Empowerment)

𝐿'𝐴𝐼 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑒𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑎, 𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑎𝑙𝑖𝑏𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒...
25/08/2026

𝐿'𝐴𝐼 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑒𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑎, 𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑎𝑙𝑖𝑏𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒: 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙'𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑎, 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎".

𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜 𝐅𝐨𝐫𝐮𝐦, 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐁𝐨𝐬𝐭𝐨𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐆𝐫𝐨𝐮𝐩, 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜 𝐂𝐡𝐨𝐢𝐜𝐞𝐬 𝐢𝐧 𝐭𝐡𝐞 𝐀𝐠𝐞 𝐨𝐟 𝐀𝐈: 𝐒𝐡𝐚𝐯𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐨𝐟 𝐋𝐢𝐟𝐞 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐜𝐞𝐬. 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔.

Disciplina Mentale

"𝑴𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒑𝒖𝒓 𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒓𝒂𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆."Questa mattina mi sono svegliato con questa frase in testa....
14/08/2026

"𝑴𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒑𝒖𝒓 𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒓𝒂𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆."

Questa mattina mi sono svegliato con questa frase in testa. È emersa da un sogno, che non ricordo ma il mio subconscio sa sempre come parlarmi tra le righe.

A 45 anni mi ritrovo spesso a camminare sul filo di questo equilibrio.
Da un lato c'è la rotta: la direzione, i progetti, le responsabilità quotidiane, quella struttura che ci si costruisce negli anni.

Dall'altro c'è la meraviglia: la capacità di fermarsi, stupirsi ancora e provare un entusiasmo quasi infantile per certe cose.

La verità è che l'insoddisfazione arriva quando queste due forze sembrano escludersi a vicenda, quando la rotta diventa una gabbia o quando la meraviglia ci porta altrove, senza una destinazione precisa.
Forse la vera sfida non sta nel scegliere da che parte stare, ma nell'imparare a tenere il timone saldo con una mano, mentre con l'altra continuiamo a indicare le stelle.

Non è il desiderio in sé, che può o meno realizzarsi, ma la capacità e la voglia di desiderare...sempre e nonostante tutto.

Disciplina Mentale

28/07/2026
Puoi vedere solo una sedia vuota oppure puoi provare a immaginare qualcosa di più. Io ci vedo oltre 30 anni di vita, di ...
19/07/2026

Puoi vedere solo una sedia vuota oppure puoi provare a immaginare qualcosa di più.

Io ci vedo oltre 30 anni di vita, di albe e tramonti, di suoni, odori, sguardi, silenzi e chiacchiere infinite.

Prime volte, arrivederci e addii, bravate e sbronze a lato di un falò.

Notti in spiaggia senza chiudere occhio e risvegli appiccicosi con le onde che ti danno la sveglia o il sole che brucia la pelle.

Amori a prima vista, calci di rigore, rovesciate e parate che manco un campione del mondo.

Appuntamenti fissi con gli amici ritardatari e corse folli in bicicletta a far gara a chi schiva più persone in passeggiata.

Abbozzi di inglese tirato a caso pur di strappare un sorriso (e forse qualcosa in più) alla turista di turno perché, diciamolo..."Italian do it better".

Un tempo ragazzino pazzo, adesso padre fortunato.

Questi sono i tatuaggi dell'anima.

Ma tu puoi continuare a vedere una sedia vuota...

Versilia ti amo e ti ringrazio

Non importa quanto il tuo viaggio diventi solitario. Non reinvitare mai più le persone tossiche nella tua vita. 🖤Questa ...
06/06/2026

Non importa quanto il tuo viaggio diventi solitario. Non reinvitare mai più le persone tossiche nella tua vita. 🖤
Questa frase tocca una delle ferite psicologiche più profonde e diffuse: la dipendenza affettiva e il ritorno sui propri passi.
Nelle dinamiche relazionali tossiche esiste un legame invisibile, ma potentissimo, che stringe a doppio filo la vittima e il carnefice. Spesso guardiamo a queste situazioni dall'esterno con giudizio (perché sì, noi siamo abilissimi a giudicare!!) chiedendoci: "Perché non se ne va?" o "Perché ci ricasca sempre?". Facile...trovatici e poi ne riparliamo! È importante sapere che la risposta affonda le sue radici in meccanismi psicologici complessi e silenziosi. Quale è lo schema?
Il manipolatore (il carnefice), inizialmente appare quasi come un "dono divino"...ma poi...tutto cambia! È come salire su una montagna russa, perché il bast....do alterna fasi di svalutazione a momenti di finto e immenso amore (love bombing). Questo crea nella vittima una vera e propria dipendenza biochimica ed emotiva. Quando la relazione si interrompe, subentra il vuoto. Una solitudine così totalizzante e dolorosa che somiglia a una crisi d'astinenza...ribadisco...una crisi di astinenza.
È proprio in quel momento di massima vulnerabilità e isolamento che il passato bussa di nuovo. Il carnefice avverte la perdita di controllo e ritorna con promesse di cambiamento, mentre la vittima, logorata dalla solitudine e dalla perdita di autostima, confonde quel ritorno con la salvezza.
Reinvitare una persona tossica nella propria vita significa dare il permesso di finire ciò che ha iniziato. Significa barattare una solitudine evolutiva e necessaria con una finta compagnia distruttiva.
La solitudine, in questo viaggio, non è un fallimento: è una disintossicazione. È lo spazio vuoto in cui si ricomincia a respirare, a comprendere il proprio valore e a tracciare confini sani.

Non riaprire quella porta. Il vuoto fa paura, ma è l'unico posto da cui si può ricostruire una vita autentica.

Recentemente ho avuto un confronto prezioso con mia moglie, a sua volta ispirata dall'intervento di una collega psicolog...
17/05/2026

Recentemente ho avuto un confronto prezioso con mia moglie, a sua volta ispirata dall'intervento di una collega psicologa su una nota radio nazionale. Il tema? La frustrazione giovanile.

Secondo la psicologa, oggi il livello di tolleranza alla frustrazione nei giovani si è abbassato drasticamente. Che sia un "no" dei genitori, una regola da rispettare o, semplicemente, l'impossibilità di ottenere subito ciò che desiderano.

Molti di noi appartengono alla generazione degli anni '70/'80, cresciuta con modelli educativi "di una volta". Erano modelli meno studiati a livello teorico, certo, ma forse più incisivi. Andare a letto senza cena, rinunciare allo sport o alle uscite con gli amici, qualche "scappellotto" (diciamo così)... punizioni inflessibili che oggi verrebbero interpretate come imposizioni limitanti o vere e proprie aggressioni. Anche allora venivano vissute come tali, ma dall’altro lato stimolavano adattamento e la necessità di risolvere quella “sana frustrazione” da soli. 

Oggi lo scenario è cambiato, e non si può ignorare il ruolo chiave degli smartphone. Senza fare moralismi o dietrologie, questi dispositivi sono diventati il "sedativo" più rapido e sempre disponibile. Appena sale l’ansia o la frustrazione per un limite che non si può bypassare, il cervello viene “distratto” dallo schermo.

Se prima ci chiudevamo in camera a gridare nel cuscino, a sb****re i piedi o a piangere alla scrivania, oggi ci si rifugia nel "Dottor Smartphone". Un "sedativo istantaneo" che abbassa l'ansia nell'immediato, ma che nel tempo genera una rabbia repressa e non elaborata. Una rabbia che, come leggiamo troppo spesso, sfocia in azioni antisociali o condotte autodistruttive.

Forse è giunto il momento di ripensare all'educazione alla frustrazione non come a una privazione, ma come a un tassello fondamentale per la crescita emotiva e la resilienza dei nostri figli.

Perché "Disciplina Mentale"? 🧠✨Perchè consapevolezza, dedizione e costanza sono le basi per allenare efficacemente le pr...
21/02/2026

Perché "Disciplina Mentale"? 🧠✨

Perchè consapevolezza, dedizione e costanza sono le basi per allenare efficacemente le proprie risorse e per trasformare le sfide in crescita.

🔍 Di cosa mi occupo:

🔹 Psicologia Clinica e orientamento multiprofessionale: consulenza, prevenzione diagnosi e riabilitazione. Collaboro con una rete di esperti (psichiatri, neuropsichiatri, psicologi infantili e in ambito oncologico, logopedisti, psicomotricisti, avvocati civilisti e penalisti, mediatori familiari, medici di base, fisioterapisti, nutrizionisti e Personal Trainer) per garantire una presa in carico totale e affidabile sul territorio. 

🔹Coaching & Performance: Mental coaching per atleti (amatoriali e agonisti), professionisti e studenti.

🔹 Relazioni e Famiglia: Terapia di coppia, familiare e supporto nella gestione di conflitti, separazioni e divorzi. 

🔹 Tutoraggio DSAp & BES: Metodo di studio e orientamento verso i centri accreditati del territorio. 

🔹 Stress & Rilassamento: Training Autogeno per gestire ansia, stress e disturbi psicosomatici. 

🔹 Vocal Coaching: Oltre 30 anni di esperienza in tecniche di respirazione e vocali per cantanti, insegnanti e formatori.

📍 Dove trovarmi: • Sesto Fiorentino • Campi Bisenzio (Studi Giglioli e Misericordia di Capalle)

 📲 WhatsApp: +39 347 8865789 📧 Email: [email protected]

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“La maggior parte delle persone non ascolta con l’intento di capire; ascolta con l’intento di rispondere.” Stephen Covey...
21/01/2026

“La maggior parte delle persone non ascolta con l’intento di capire; ascolta con l’intento di rispondere.” Stephen Covey.

Questa è la trappola in cui cadiamo ogni giorno. Spesso ci limitiamo a sentire quello che gli altri dicono, ma sentire è solo un fatto fisico: è come il rumore del traffico in sottofondo o la pioggia sui vetri. 

Poi c'è l’ascolto vero, che è un’altra cosa; è un atto di generosità. Significa decidere di fermarsi, (mettere giù il telefono??) e fare davvero spazio a chi abbiamo davanti.

Il vero salto di qualità, però, lo facciamo quando proviamo a capire. Capire non vuol dire semplicemente essere d'accordo, ma riuscire a sentire "con il cuore" quello che l'altro sta provando davvero. C’è l’amico che risponde in modo scontroso e acido: possiamo restarci male e reagire, oppure possiamo capire che quel tono è solo lo scudo di chi ha passato una giornata storta o si sente sotto pressione.  C’è chi nasconde la tristezza dietro un "sono solo stanco": se ci fermiamo a sentire, sentiamo un banale calo di energia; se capiamo, sentiamo il bisogno di un abbraccio o di un silenzio condiviso. E c'è chi mostra una gioia apparente, quasi forzata, fatta di battute continue e risate un po' troppo alte: in quel caso capire significa accorgersi che quel rumore serve a coprire un’ansia profonda o la paura di non essere abbastanza se non si è sempre "al top".  Nelle nostre relazioni di ogni giorno, questo tipo di attenzione cambia tutto: trasforma uno scontro in un momento di vicinanza.

Saper guardare oltre queste maschere è ciò che rende speciali i legami, ma è anche il cuore pulsante di quello che accade in una stanza di terapia.  È un ascolto partecipe, accogliente e senza pregiudizio. In quello spazio, l’ascolto non ha il dito puntato e non corre a dare consigli pronti all'uso. In quel luogo sicuro, ogni emozione ha il permesso di esistere, anche quella più scomoda. Ed è proprio quando qualcuno ci capisce davvero, senza chiederci di essere diversi da come siamo, che iniziamo finalmente a capire meglio noi stessi e a trovare la forza per cambiare. E' questa la magia..

Indirizzo

Via Gramsci 296
Sesto Fiorentino
50019

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