Logopedista Renata Zupo Braga

Logopedista Renata Zupo Braga Disturbi della voce, afasia e disfagia sia negli adulti che nei bambini.

Disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, parola, voce, disturbi neurologici nei bambini e negli adulti.

15/04/2026

Dimmi se funziona 💪🏻

01/04/2026

Molti genitori si preoccupano quando sentono il proprio bambino sostituire la /r/ con la /l/ (es. Lossa x rossa)

Ecco cosa dice la clinica logopedica:

✅ Fisiologia dell’acquisizione
Il fonema /r/ è l’ultimo a comparire nel repertorio fonetico. Richiede una coordinazione motoria finissima e una pressione aerea precisa per far vibrare l’apice della lingua.

✅ La tabella di Bertolini
Secondo gli studi sullo sviluppo del linguaggio, l’acquisizione della “R” è considerata fisiologica fino ai 5 anni compiuti. La sostituzione con la “L” a 4 anni è una strategia di compenso naturale: la lingua assume una posizione simile, ma senza la vibrazione complessa.

✅ Il ruolo del genitore
A questa età non è necessario richiedere la ripetizione corretta. È invece utile il rimodellamento dinamico. Restituire la parola corretta all’interno della conversazione, offrendo al bambino un modello fonetico stabile e privo di pressione ansiosa.

👉 Quando consultare un logopedista? Se il difetto persiste oltre i 5 anni o se sono presenti altre sostituzioni che rendono il linguaggio poco intellegibile.

Salva il post se ti è stato utile e seguimi per altri approfondimenti sullo sviluppo del linguaggio. ❤️

25/03/2026

Tutti i bambini corrono e si distraggono, è la loro natura! Ma come capire quando la vivacità nasconde un segnale di ADHD?

Ecco tre differenze chiave:

➡️Un bambino che corre al parco ma sa stare seduto a tavola o a scuola.
Un bambino che non riesce a stare fermo mai, né al ristorante, né a scuola, né davanti a un gioco che gli piace.
La vivacità tipica cambia in base al contesto. L’ADHD è una costante: il bambino fatica a regolarsi ovunque, anche dove le regole sono chiare o l’attività è piacevole

➡️Un bambino che si distrae se il compito è noioso, ma finisce un puzzle se lo trova divertente.
Un bambino che abbandona anche il suo gioco preferito dopo 2 minuti, passando freneticamente da una cosa all’altra.
Un bambino vivace si distrae se si annoia. Un bambino con ADHD fatica a mantenere l’attenzione anche sulle attività che ama, saltando da un gioco all’altro senza concluderne nessuno.

➡️Un bambino che ogni tanto interrompe perché è entusiasta.
Un bambino che non riesce fisicamente ad aspettare il suo turno, risponde prima che la domanda sia finita e agisce senza percepire il pericolo.
L’impulsività dell’ADHD non è ‘maleducazione’. È un’incapacità biologica di frenare la risposta immediata, che spesso porta a incidenti o difficoltà sociali pesanti.

Ma attenzione: oggi viviamo in una società che corre a mille e che pretende bambini comodi, silenziosi e sempre concentrati. C’è il rischio di voler etichettare come patologia quella che è semplicemente... infanzia!

Essere bambini non è una diagnosi.

Un bambino che si annoia a stare seduto per ore a sei anni non è necessariamente malato. Un bambino che preferisce correre invece di colorare nei bordi sta solo esplorando il mondo. Non dobbiamo confondere il bisogno di movimento con un disturbo, né la vivacità con la mancanza di disciplina.

L’ADHD esiste ed è una sfida reale per chi ce l’ha, ma non usiamolo come etichetta per giustificare una società che vorrebbe tutti i bambini da vetrina. Lasciamo ai bambini il diritto di essere rumorosi, disordinati e, semplicemente, vivi ❤️

Nel dubbio parla sempre con il tuo pediatra!

19/03/2026

Perché chiediamo a chi non ha competenze cliniche se dobbiamo fare una visita specialistica?
Dire aspettiamo è una decisione di salute, non di didattica.

⭐️ La scuola segnala

⭐️ Il genitore accoglie

⭐️Lo specialista valuta

Se uno di questi passaggi si blocca, chi ci rimette è il bambino.

Non aspettare che un dubbio diventi un ritardo conclamato.

L’intervento precoce è la nostra arma migliore.

19/11/2025

La soddisfazione di concludere un trattamento sentendo il discorso spontaneo con tutti i fonemi lavorati in questi mesi. Grazie a te piccolo e alla tua famiglia per la fiducia 🥹

28/10/2025

👉 Il bilinguismo non causa disturbi di linguaggio.
E no, parlare due lingue non confonde i bambini.

🗣️ Un bambino con disturbo del linguaggio deve continuare a usare la lingua di casa.
Perché? Perché quella è la lingua delle emozioni, dei legami e delle prime parole.

💬 Quando un genitore parla nella propria lingua madre, il bambino riceve un linguaggio più ricco, naturale e affettuoso.
E questo aiuta anche l’altra lingua : le due lingue si sostengono a vicenda.

🚫 Smettere di parlare la lingua di casa non risolve il problema.
Anzi, rischia di far perdere parole, connessioni e fiducia.

💡 Quindi, se tuo figlio è bilingue e ha un disturbo di linguaggio:
👉 continua a parlargli nella lingua che ami.
È la base su cui costruirà tutte le altre.

📚 Lo dicono le ricerche di Paradis, Kohnert, Bialystok e le linee guida internazionali:
il bilinguismo è una risorsa, non un rischio.

Il modo in cui utilizzi la tua lingua però è molto importante!

Se non sai come farlo scrivimi in DM o cerca un logopedista vicino a 🏠

20/10/2025

Vieni con me 🫴🏻

Ogni tanto vi va di vedere cosa succede dentro lo studio?

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