19/07/2026
Yin e Yang nel combattimento preordinato
La scuola di Kung Fu trasmessa dal Maestro Chang è estremamente profonda, studiata nei minimi dettagli e costruita in accordo con i principi classici del pensiero cinese.
Molto spesso, però, questa ricchezza rimane celata dietro l’aspetto più evidente della pratica: le posizioni, gli spostamenti e le tecniche.
Oggi voglio accompagnarvi alla scoperta di ciò che si trova oltre il semplice gesto tecnico.
Come esempio prenderò una tecniche del Po Chi Ti Ehr T’ao, il secondo combattimento preordinato della nostra scuola.
I Po Chi sono sequenze composte da attacchi di mano e di piede, parate, leve e proiezioni. Vengono studiati inizialmente da soli, contro uno o più avversari immaginari, e successivamente praticati con uno o più compagni reali.
Non si tratta, tuttavia, di una semplice successione di tecniche.
La loro struttura si fonda sul principio di Yin e Yang e sulla continua trasformazione di una polarità nell’altra.
Durante l’esercizio, quando un praticante esprime un’azione Yang, l’altro assume una condizione Yin. Nel momento successivo i ruoli cambiano: chi attaccava riceve, chi riceveva risponde, chi avanzava arretra e chi si difendeva trasforma la difesa in una nuova azione.
Se i due praticanti mantengono viva questa mutazione, lo scambio non si interrompe mai.
Nessuna polarità prevale definitivamente sull’altra. Non esiste un vincitore e non esiste un perdente: esiste una relazione continua, nella quale ciascuno permette all’altro di esprimere, comprendere e trasformare il movimento.
Il combattimento diventa così uno strumento di conoscenza e non soltanto di contrapposizione.
Nell’immagine, il serpente e l’airone simboleggiano due qualità differenti ma complementari, che si incontrano e si trasformano nello scambio tra i praticanti.
Il concetto di Yin e Yang nasce nell’antico pensiero cinese e richiama originariamente il lato in ombra e quello esposto al sole di un rilievo.
Lo Yang è associato alla luce, al giorno, al movimento, all’espansione e alle funzioni più attive.
Lo Yin è associato all’ombra, alla notte, al raccoglimento, alla quiete e alle funzioni più ricettive e interiori.
I caratteri tradizionali sono:
Yin 陰
Yang 陽
Questi due principi non rappresentano forze separate o nemiche, ma due aspetti complementari della stessa realtà.
Ogni cosa possiede un proprio opposto, ma mai in modo assoluto. Nulla è completamente Yin o completamente Yang: ogni elemento contiene già in sé il seme della propria trasformazione.
Yin e Yang hanno radice l’uno nell’altro. Sono interdipendenti, si generano reciprocamente e nessuno dei due potrebbe esistere senza l’altro.
Nel Po Chi questo principio filosofico diventa esperienza concreta.
Non viene soltanto spiegato: viene praticato attraverso il corpo, il movimento, il contatto e la relazione con il compagno.
È qui che la tecnica smette di essere una semplice forma esteriore e diventa una via per comprendere più profondamente sé stessi, l’altro e le leggi che regolano il cambiamento.
Where Yin meets Yang, movement becomes harmony.