31/05/2026
«Oggi la situazione non funziona al meglio, ma il dibattito sulla dipendenza sta inquinando quello sulla riforma, che in realtà propone una ibridizzazione contrattuale: si prende il peggio della Convenzione e il peggio della dipendenza, e il tutto viene peggiorato ancor di più dall'idea di una specializzazione in Medicina generale bella solo sulla carta». Lo afferma il segretario della Fimmg, Silvestro Scotti, intervistato dall'agenzia di stampa LaPresse.
«Da un lato infatti si aumenta la durata della preparazione, dall'altro nello stesso provvedimento si prevede che anche altre specialità possano consentire in maniera residuale di fare il medico di famiglia: che cosa sceglieranno i giovani?», continua Scotti, secondo il quale «l'estate rischia di essere più che calda, gelida. Perché siamo la categoria più anziana del Ssn e già solo il dibattito sulla riforma rischia di innescare l'invio di lettere di dimissione di medici senior, che 'solidificheranno' così la loro pensione. Insomma, la situazione potrebbe precipitare».
Poi conclude: «Siamo in stato di agitazione. Sono già partite iniziative a livello provinciale e regionale, assemblee con medici e cittadini. La nostra battaglia è anche in difesa del medico di fiducia e della prossimità delle cure. Nell'Assemblea nazionale si decideranno le prossime mosse, incluso lo sciopero. A invarianza di spesa come è possibile trasformare la convenzione in dipendenza?».