21/06/2023
L'accettazione di se stessi è alla base di tutto, soprattutto della forza forza interiore.
Sono felice di avere la possibilità di invecchiare, perché invecchiare è un’opportunità, non è un problema, è una condizione naturale che dobbiamo accettare senza vedere gli anni che passano come un nemico da combattere (inutilmente). Le energie ci servono per ben altro: per lavorare su noi stessi, per crescere, per cambiare, per metterci in gioco e non per fare inutili lotte contro il tempo. L’accettazione di se stessi è alla base di tutto, soprattutto della forza interiore. Fin da piccola mi hanno sempre detto che ero forte perché mi rialzavo sempre. E invece no, loro vedevano in quello che volevano vedere perché non ero forte quando lottavo contro il mondo, quando non chiedevo aiuto e dovevo dimostrare agli altri che dovevo essere forte. Sono diventata forte quando ho affrontato i miei limiti e le mie paure, quando mi sono confrontata con i miei dubbi, quando sono diventata consapevole dei miei mezzi, quando mi sono potuta permettere anche di non essere forte e tendere una mano non solo per aiutare ma anche per ricevere aiuto. Sono diventata forte quando ho smesso di dover dimostrare agli altri e quando non mi sono fatta più condizionare dai giudizi e dalle opinioni fini a se stesse o non richieste. Sono diventata forte quando mi sono accettata in tutto e per tutto, quando ho imparato a usare la mia forza, a non vergognarmi anche dei momenti di debolezza e a gestire e regolare le mie emozioni. Dobbiamo immaginarci di avere una bilancia interna e l’equilibrio è dato dal bilanciamento delle parti. Quando la vita ci tira giù, dobbiamo mollare qualcosa per alleggerirci perché strafare non serve a niente. Serve solo ad accumulare immondizia mentale e tanta fatica per poi crollare. Ho imparato che alla fine nessuno ci darà una medaglia e che non serve a niente chiedere troppo a noi stessi perché a un certo momento la mente e il corpo servono il conto e in questi casi è sempre molto salato.
È vero, in tanti momenti non è stato per niente facile, ma sono stati proprio quei momenti che mi hanno messo in connessione con le parti più profonde di me stessa e mi hanno permesso di capire che credevo di essere meno forte e resiliente di quanto fossi realmente, insieme all’importanza di alcune cose e l’inutilità di tante altre. Solo così si può fare pulizia interiore, e soprattutto lasciar andare, perché lasciar andare è proprio uno dei segreti per vivere bene. Tutto scorre, niente è “per sempre”, nulla rimane immutato. Per ottenere la nostra serenità interiore dobbiamo capire questo concetto di fondo e smettere di attaccarci a persone o oggetti come se non vivessimo senza di loro.
Non rimpiango niente di ciò che fatto e non dico mai “con la testa di oggi mi sarei risparmiata tanti errori” perché la testa che oggi è la somma anche di quegli errori passati ed esperienze vissute, e perché non avrei potuto fare diversamente, altrimenti lo avrei fatto prima. Ora però posso scegliere, ho la facoltà di decidere della mia vita, decidere cosa e chi fare entrare e cosa e chi no, cosa lasciar andare e cosa portarmi dietro, chi essere e cosa fare e un domani, chissà dove mi porteranno le onde del mio mare interiore…
Grazie a tutti per gli auguri e per la vostra presenza nelle mie pagine. Grazie perché la presenza non è mai scontata.