24/06/2026
C'erano una volta, in un piccolo paese nel centro Italia, a giugno del 2026, pochi giorni dopo l'entrata in vigore di una legge che proibiva l'educazione alla s e s s u a l i t a' nelle scuole dell'infanzia, in Italia e solo in altri pochissimi stati in tutta Europa, c'erano -dicevamo - due donne adulte, una pedagogista ed un'illustratrice, ed un piccolo gruppo di giovani ragazze e ragazzi tra i 10 ed i 12 anni.
Ai genitori di queste ragazze e ragazzi venne l'idea di fare incontrare queste giovani persone con la pedagogista e l'illustratrice perché pensavano che potesse essere tutt'altro che pericoloso parlare di corpo, amore, piacere, rispetto, relazioni.
Anzi, pensavano che c'era molto da imparare e che imparando si sarebbe diventate persone più consapevoli!
Bizzarri questi genitori!
Ma ci fu di più! Erano così convinti dell'importanza di questi incontri, che loro stessi si incontrarono alcune volte con la pedagogista e l'illustratrice! Loro stessi e loro stesse come madri e padri, con il desiderio di incontrarsi, riflettere, condividere.
Stranissimo questi genitori!!!
Circolavano emozioni diverse negli incontri:
non è troppo presto per parlare di
ma a tur ba zio ne?
ho timore di mettere in guardia mio figlio dall'abuso, non sarà che se gli dico di non farsi toccare, gli faccio ve**re delle paure?
come normalizzare l'idea dell'amore a 360 gradi e quindi anche tra persone o m o se ssu a li?
io un po' mannoio, preferisco il calcio
sembra di stare a scuola qui, anche se stiamo seduti per terra
in effetti più bello chiamarla v***a invece di fi ga, così se fa male posso dirlo
si è vero, a me spesso diventa duro senza motivo!
Insomma, le questioni erano tante e difficili.
Serviva tempo, impegno e desiderio di andare a fondo...