Maria Cristina Zantomio - Psicologa

Maria Cristina Zantomio - Psicologa Psicologa, Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-costruttivista.

In questo studio è possibile usufruire del bonus psicologo.Si tratta di un contributo per sessioni di psicoterapia (scon...
11/01/2023

In questo studio è possibile usufruire del bonus psicologo.

Si tratta di un contributo per sessioni di psicoterapia (sconto sulla prestazione) pari ad € 50 per seduta, fino ad una capienza massima di € 600, a seconda del valore della dichiarazione ISEE depositata al momento della domanda.

Per le istruzioni complete cliccare qui👇
https://www.opl.it/notizia/13-12-2022-AGGIORNAMENTI-BONUS-PSICOLOGICO-

𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗕𝗢𝗡𝗨𝗦 𝗣𝗦𝗜𝗖𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗖𝗢

Facendo seguito alle news precedenti in merito al Bonus psicologo, siamo felici di comunicare che negli scorsi giorni, l’Inps ha pubblicato l’elenco delle persone che potranno usufruire del Bonus e le istruzioni per accedervi sia per il professionista che per il cittadino.

👉🏻Clicca qui per leggere le 𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮: http://ow.ly/B4NZ50M28kM

👉🏻👉🏻Clicca qui per informazioni su 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗲𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗕𝗼𝗻𝘂𝘀 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼: http://ow.ly/NAMu50M28kN

AFFRONTARE IL TRAUMA CON LA FLASH TECHNIQUESandra (nome di fantasia) ha rischiato di subire un’aggressione. Ha evitato i...
10/01/2023

AFFRONTARE IL TRAUMA CON LA FLASH TECHNIQUE

Sandra (nome di fantasia) ha rischiato di subire un’aggressione. Ha evitato il peggio perché alcune persone sono intervenute. Fatica a parlarne. Ammette che da allora non si sente più la stessa: ha paura ad uscire da sola, teme per i propri figli, si sente perennemente allerta e ha disturbi del sonno. Mentre parla con me anche il suo corpo “parla”: è rigida, seduta sulla punta della sedia, come se fosse pronta per scappare; il suo respiro si intensifica quando ricorda i momenti drammatici del pericolo scampato. Ma non si tratta solo di ansia: Sandra si accorge che non riesce a “connettersi” con gli altri: quando il figlio adolescente le racconta qualcosa di personale, quando una collega le chiede la sua opinione su un diverbio al lavoro o quando sua madre si lamenta per qualche problema di salute, Sandra non riesce a collegarsi con il vissuto altrui, a “sentire” l’altro e “sentire” se stessa. Si descrive come annebbiata.

Le memorie traumatiche possono interferire con la nostra capacità di decifrare le emozioni, con la possibilità di entrare in relazione con noi stessi. I centri cerebrali collegati alla regolazione delle emozioni e degli affetti sono in scacco e non riusciamo ad accedere ad alcune aree di funzionamento normalmente attive e flessibili. È come se l’esperienza traumatica tenesse in ostaggio parte della nostra mente.

Anche il corpo ne è coinvolto. Si passa da situazioni di iper-arousal (iper-attivazione), caratterizzate da agitazione, palpitazioni, sudorazione, tensione, nodo alla gola ed allo stomaco, ad altre di ipo-arousal (ipo-attivazione), disattivazione, senso di sperdimento, intorpidimento, immobilismo, stanchezza estrema, sensazione di “disconnessione”.

L’esperienza traumatica ha bisogno di essere elaborata, integrata nel funzionamento della persona, ma è difficile farlo quando il ricordo degli eventi di pericolo suscita agitazione estrema o “spegnimento”, sensazione di offuscamento. La Flash Technique è una tecnica di riduzione del disagio associato alle memorie traumatiche. A differenza di altre tecniche per il lavoro sul trauma, permette al paziente di rielaborare il ricordo senza entrare nei dettagli di quanto accaduto. Ciò favorisce una piena presenza e lucidità, a possibilità di collegare l’esperienza traumatica con sistemi di significato personale, riacquistando padronanza.

Propongo la tecnica a Sandra, che accetta. Realizziamo la procedura durante una seduta e nello spazio alcuni colloqui andiamo a lavorare sulle conseguenze: Sandra comincia a ripensare all’evento collegandolo con le emozioni, ma senza esserne sopraffatta, si sente più padrona di sé e non più in balìa degli eventi e di sensazioni estreme, riesce maggiormente ad entrare in sintonia con gli altri.

Si è avviato un processo di riparazione che continuerà in modo autonomo al di fuori delle sedute e che permetterà a Sandra di rivedere l’esperienza traumatica, integrandola nella propria storia, senza rimanerne ostaggio, recuperare le proprie risorse e tornare maggiormente in equilibrio.

SPORT E DISTURBI ALIMENTARI In questi giorni sono apparse sui giornali e sui social notizie riguardanti le vessazioni su...
08/11/2022

SPORT E DISTURBI ALIMENTARI
In questi giorni sono apparse sui giornali e sui social notizie riguardanti le vessazioni subite dalle atlete della ginnastica ritmica da parte di alcune allenatrici. Questi fatti, coraggiosamente denunciati da alcune ex ginnaste, portano alla ribalta le pressioni psicologiche che le atlete e gli atleti di diversi sport sono costretti a subire per uniformarsi a canoni estetici e di performance. I ragazzi e le ragazze, in alcuni ambiti agonistici in particolare, sono spinti a rientrare in caratteristiche fisiche difficilmente compatibili con un corpo sano in crescita. Pensiamo ad esempio alla ginnastica, alla danza, al pattinaggio artistico, ma anche all’equitazione, agli sport da combattimento, al nuoto o all’atletica. In questi ed altri sport si possono manifestare pressioni psicologiche legate all’aspetto fisico, fino ad arrivare al vero e proprio bodyshaming.

I ragazzi e le ragazze sono già massicciamente bombardati da messaggi più o meno espliciti sui social che inneggiano alla forma fisica, alla perfezione, alla definizione del proprio corpo, come se questo permettesse il raggiungimento di un certo successo sociale. Negli ultimi tempi sempre più adolescenti e persino preadolescenti scelgono di andare in palestra per raggiungere determinati canoni estetici.

È comprensibile che la performance sportiva ad alti livelli sia influenzata anche dai parametri fisici di un atleta, ma dobbiamo considerare che un corpo e una mente in via di sviluppo sono particolarmente sensibili al modellamento da parte di un adulto di riferimento. Quanto più l’adulto è centrale per la scelta sportiva del ragazzo e della ragazza, quanto più la sua influenza sarà massiccia.
La presenza della famiglia è fondamentale, anche se, a volte, sono i genitori stessi a presentare qualche forma di ossessione verso il cibo e la forma fisica. È fondamentale che gli adolescenti possano avere a disposizione fattori di protezione utili per fronteggiare le pressioni che nello sport o sul web li spingono ad essere magri, belli e performanti. Una sana autostima, il senso di autoefficacia e di autodeterminazione, la possibilità di avere degli adulti di riferimento presenti, interessati ed accoglienti, una buona rete amicale possono sostenere l’adolescente ad affrontare queste difficili situazioni. Inoltre, è fondamentale che i nostri figli poggino la propria identità su diversi ruoli sociali, che non coltivino solo un’ambizione, ma che abbiano la possibilità di realizzare sé stessi in vari ambiti: le strutture organizzate su un unico sostegno rischiano più facilmente di crollare.

Procrastinare, ovvero l’arte di rimandare un compito. Molti di noi ne sono afflitti. Con conseguenze anche gravi: lavori...
24/07/2021

Procrastinare, ovvero l’arte di rimandare un compito. Molti di noi ne sono afflitti. Con conseguenze anche gravi: lavori svolti all’ultimo minuto e male, decisioni rimandate finché non è più possibile decidere, nottate di studio disperato nelle ultime ore disponibili. Sono solo alcuni esempi.

Ma perché si continua a rimandare? Perché aspettiamo a fare ciò che deve essere fatto, finendo per danneggiarci? Ciò che si rinvia non è tanto il compito in sé, ma le emozioni che tale incombenza sollecita. Vogliamo rimandare sensazioni di incertezza, paura di sbagliare, senso di inadeguatezza, noia. Ciò che mettiamo in atto è un evitamento, ma il compito resta lì e, da qualche parte, anche l’angoscia di doverlo affrontare.

Un paio di semplici concetti potrebbero esserci utili:
• OGNI SCELTA IMPLICA UNA RINUNCIA, ovvero è necessario lasciare andare qualcosa, altrimenti la scelta non è possibile.
• MEGLIO FATTO CHE PERFETTO: chi rimanda per essere sicuro di riuscire a fare bene dovrebbe ricordare questo concetto.

Infine potrebbe esserci utile guardare in faccia le sensazioni che stiamo cercando di allontanare, ricordando che le emozioni sono una via ricchissima per conoscersi, con un pizzico di curiosità.

28/05/2021

E tu, hai mai avuto qualche pensiero che ti ha frenato dal contattare uno psicologo o uno psicoterapeuta?

Leggi la recensione completa su www.stateofmind.it “Il dilemma della gazzella”.

In Italia si stima che 2,8 milioni di persone siano affette da un problema di depressione, associato ad un problema di ansia cronica grave che interessa 2,2 milioni di cittadini sopra i 15 anni. L'ultimo rapporto ISTAT riporta che solo il 15% della popolazione adulta con disturbo depressivo o di ansia cronica grave si è rivolta allo psicologo.
E il restante 85%?
Aumenta il ricordo a professioni non riconosciute all’area psicologica come counselor, motivatori e life coach. Cresce l’interesse per le discipline orientali o trascendentali come lo yoga o per l’occultismo (circa 13 milioni di italiani ogni anno si rivolgono a astrologi, cartomanti e veggenti). Inoltre, cresce il consumo di antidepressivi e ansiolitici.
La percezione della popolazione è che la psicologia si occupi esclusivamente di malattie e non del male di vivere o di dolori esistenziali. Se invece il malessere è percepito come una malattia, si sceglie di curarlo attraverso lo strumento che più di tutti identifica la cura: il farmaco. E, se invece e il malessere è percepito come esistenziale o sentimentale si preferiscono le discipline orientali, pseudo psicologiche o l’occultismo.

Indirizzo

Via E. Villoresi, 63/B
Somma Lombardo
21019

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