Dr. Felice Picariello - Terapista clinico e ricercatore italiano

Dr. Felice Picariello - Terapista clinico e ricercatore italiano Health scientist, clinician practitioner. Science popularizer and academic trainer.

𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝘀𝘁𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗮. 𝘜𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘭𝘪𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪. Quando 1...
04/09/2026

𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝘀𝘁𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗮.

𝘜𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘭𝘪𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪.

Quando 17 anni fa iniziavo, in Francia, a studiare la Posturologia, la nostra clinica ragionava soprattutto in chiave biomeccanica, pur con solide basi di neurofisiologia. Il paziente che osservavamo era per noi concettualmente un’entità che sapeva muoversi nello spazio — magari male, con compensi e asimmetrie, ma pur sempre un corpo con un repertorio motorio su cui intervenire. Fu all’università di Parigi che sentii parlare per la prima volta di neuroposturologia.

Oggi osserviamo qualcosa di diverso. Sempre più spesso, soprattutto tra gli adolescenti, l’aspetto biomeccanico da “correggere” è relativo, mentre predomina un sistema neurocognitivo fragile che fatica a costruire un’immagine coerente del proprio corpo nello spazio, nel tempo e nell’organizzazione del movimento.

Cosa vediamo davvero oggi in clinica? Non più solo scoliosi, atteggiamenti, asimmetrie del bacino, disallineamenti, ma schemi motori deficitari: ragazzi che non hanno mai davvero imparato a cadere, a rotolare, ad arrampicarsi, a correre su terreni irregolari, insomma, quelle esperienze che costruiscono il repertorio motorio di base.

Vediamo tante dispercezioni corporee, ovvero difficoltà a percepire con precisione e accuratezza dove si trova il proprio corpo nello spazio, come reagisce, con che ritmo si muove, cosa gli succede. E adattamenti neurocognitivi molto fragili: sistemi di equilibrio e controllo posturale che si sono sviluppati con pochissimo allenamento sensoriale reale e che quindi rispondono male allo stimolo ambientale, a riposo e ancor più sotto stress e fatica.

Questo non è un fenomeno biomeccanico, ma un fenomeno di sviluppo, ed è qui, appunto, che entra in gioco la pedagogia. Perché parlare di pedagogia in medicina e non solo di terapia?

Pedagogia terapeutica in Posturologia significa una cosa precisa: non limitarsi a correggere un vizio posturale, ma insegnare di nuovo al sistema nervoso a costruire, interpretare e usare le informazioni che arrivano dal corpo: la vista e l’oculomotricità, l’equilibrio, la propriocezione, il tatto, la dermomodulazione.

Un adolescente con uno schema motorio povero non ha bisogno solo di un plantare o di un esercizio correttivo ma ha bisogno di esperienze, quelle stesse esperienze sensomotorie che un tempo si accumulavano naturalmente giocando all’aperto, arrampicandosi, cadendo e rialzandosi, misurandosi fisicamente con altri bambini.

Veniamo al ruolo della tecnologia — senza demonizzarla, per ca**tà: non è la tecnologia in sé il problema, ma la sostituzione dell’esperienza corporea reale. Ore passate immobili con lo sguardo fisso a distanza ravvicinata, con input sensoriali poverissimi, producono un sistema nervoso che si allena a stare fermo e semplicemente a guardare, non a muoversi, sentire, percepire ed elaborare. Un cervello adolescente in pieno sviluppo, esposto in modo sistematico a questa povertà sensomotoria, costruisce mappe corporee meno precise. Non è un giudizio morale sui ragazzi o sui genitori, ma una conseguenza fisiologica prevedibile di un ambiente che è cambiato più in fretta della nostra biologia.

Cosa possiamo fare insieme?

Osservare lo sviluppo neuromotorio nel suo insieme, non il singolo segmento o la singola curva della colonna.

Reinserire la variabilità sensomotoria nella vita quotidiana dei nostri ragazzi: contatto ambientale, superfici instabili, movimento multidirezionale, giochi che richiedono equilibrio e coordinazione reale — la bicicletta, ad esempio.

Ridurre educativamente il tempo-schermo, sostituendolo con tempo di movimento libero e non strutturato, quello che i pediatri dello sviluppo chiamano 𝒖𝒏𝒔𝒕𝒓𝒖𝒄𝒕𝒖𝒓𝒆𝒅 𝒑𝒍𝒂𝒚.

𝘭’𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘱𝘦𝘳𝘵𝘪𝘯𝘢 è 𝘶𝘯 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘰.

𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶. Sono rientrato da Taranto e, da membro dello...
27/08/2026

𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶.

Sono rientrato da Taranto e, da membro dello staff medico del Team , sento il bisogno di raccontare perché questo evento è molto più di una competizione sportiva.

Da decenni la comunità scientifica riconosce nello stile di vita mediterraneo un modello di prevenzione: non solo per l’alimentazione, ma un equilibrio tra movimento, socialità, ritmi di e relazione con il territorio. I Giochi del Mediterraneo nascono proprio da qui, nel 1951, con un’idea semplice quanto potente: usare lo come linguaggio comune tra popoli che si affacciano sullo stesso , spesso divisi da , lingua e confini, ma uniti da una matrice culturale condivisa.

Proprio a , città bellissima, che ogni giorno convive con la difficile sfida di coniugare sviluppo, e salute pubblica. Un palcoscenico simbolicamente coerente per questo importante messaggio.

Lo sport ad alto livello è una vetrina che ispira positivamente la popolazione, primo strumento di prevenzione contro tutte le malattie.
La salute come bene collettivo: un grande evento sportivo diffonde consapevolezza sui corretti ben oltre il perimetro degli addetti ai lavori, raggiungendo scuole, famiglie, territori. Persone.

Un evento geopolitico e sociale, i giochi mettono seduti allo stesso tavolo Paesi che affrontano tensioni, crisi, differenze economiche e sociali profonde. In questo senso lo sport assume una funzione diplomatica silenziosa ma reale, capace di costruire dialogo dove la politica globale fatica.
Ospitare questo evento ha significato per l’Italia, e, per il in particolar modo, un’occasione strepitosa di visibilità internazionale, investimento infrastrutturale e narrazione positiva di territori troppo spesso raccontati solo per le loro fragilità.

Essere al fianco degli atleti in questo contesto ha significato per me custodire non solo la loro performance ma anche l’idea stessa che lo sport, la salute e la cultura mediterranea camminano insieme. Ed essere mediterraneo è per me un valore aggiunto.

L’opportunità giusta per ricordare che investire nella salute delle persone — attraverso l’educazione, la prevenzione, l’innovazione e il movimento — significa investire nella coesione sociale di un intero bacino di popoli. Quindi, investire per l’umanità!!

È stato meraviglioso e come sempre noi siamo l’Italia 🇮🇹

26/08/2026
Io, coccodrillo, Sandro Cuomo e Ciccio Montervino.
23/08/2026

Io, coccodrillo, Sandro Cuomo e Ciccio Montervino.

21/08/2026
Sta facendo tanto discutere il caso di Elizabeth Baron, 27 anni, che a Riverdale (Bronx, New York) si è recata al Beresh...
18/08/2026

Sta facendo tanto discutere il caso di Elizabeth Baron, 27 anni, che a Riverdale (Bronx, New York) si è recata al Beresh*t Lifestyle Center per un’infusione endovenosa di NAD+ (nicotinamide adenina dinucleotide), sostanza spesso venduta come “miracolosa” contro l’invecchiamento. Poco più di un’ora dopo l’infusione è morta!

A somministrare è stato un uomo privo di licenza medica o di qualsiasi autorizzazione legale a eseguire il trattamento negli Stati Uniti. Lo stesso avrebbe dichiarato agli investigatori di non essere abilitato ad esercitare la professione. Egli stesso ha riferito alle autorità di aver praticato un’infusione di NAD+. La paziente ha perso immediatamente conoscenza e all’arrivo dei soccorsi è risultata priva di vita.

È bene ricordare che la terapia endovenosa con NAD+ richiede obbligatoriamente la prescrizione e la presenza di un medico. L’aumento incontrollato di richieste sul mercato di determinati prodotti, spesso mal pubblicizzati, ha indotto talvolta anche le autorità sanitarie ad emettere avvisi relativi al pericolo di composti non sterili ed a rischio di grave contaminazione da endotossine. 

Perché ne parlo?

Da esperto del settore casi come questo mi ricordano quanto sia pericoloso il confine tra benessere ed atto medico sanitario; quando non c’è formazione, competenza, abilitazione e supervisione clinica adeguata. Il NAD+ non è un semplice “integratore energizzante”: è una sostanza che, se somministrata per via endovenosa, comporta rischi reali che vanno gestiti in ambito sanitario qualificato, non in un luogo qualsiasi.

11/08/2026

L'abbronzatura è davvero sinonimo di salute? La ricerca scientifica aveva iniziato a rispondere a questa domanda già negli anni '60.

Il professor Antonio Giordano, docente di Anatomia e Istologia Patologica all'Università di Siena e direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, ha ripercorso in un editoriale pubblicato su Il Mattino una pagina fondamentale della ricerca sulla prevenzione.

Nel 1966, gli studiosi Giovan Giacomo Giordano e Leonida Santamaria, con il loro lavoro pubblicato su Nature (Effects of Light on 3,4-Benzpyrene Carcinogenesis), dimostrarono che la pigmentazione della pelle non rappresenta soltanto un segno estetico, ma è soprattutto una risposta biologica di difesa contro l'esposizione alla luce.

Una visione pionieristica che già allora metteva in relazione ambiente, sostanze chimiche, radiazioni e vulnerabilità biologica, anticipando un approccio alla medicina oggi più che mai attuale.

Rileggere questi studi significa ricordare che la prevenzione nasce dalla conoscenza: comprendere il rapporto tra luce, ambiente e biologia è il primo passo per proteggere la salute della nostra pelle.

La notizia completa: https://shorturl.at/XWnPd

Ho il piacere di annunciare la mia partecipazione ai 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 come membro dello Staff Medico...
02/08/2026

Ho il piacere di annunciare la mia partecipazione ai 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 come membro dello Staff Medico della Delegazione Italiana per le squadre nazionali di Scherma.

Riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale, i Giochi del Mediterraneo sono una delle più importanti manifestazioni sportive internazionali. La competizione è ispirata ai Giochi Olimpici e riunisce migliaia di atleti provenienti da tre continenti uniti dallo stesso mare che, da millenni, è culla di civiltà, culture e scambi tra popoli. In un tempo in cui il è spesso attraversato da divisioni e conflitti, questa manifestazione ricorda che lo può essere un linguaggio universale capace di costruire dialogo, rispetto, amicizia e .

L’ è la Nazione più medagliata nella storia dei Giochi 🇮🇹

Dopo Tokyo 2020, sarà per me questa un’altra grande esperienza umana e professionale.

Ieri a Bari per il LIPEVIDENCE 2026.Ho parlato di aspetti pre, intra e post chirurgici e di quanto la   stia contribuend...
28/06/2026

Ieri a Bari per il LIPEVIDENCE 2026.
Ho parlato di aspetti pre, intra e post chirurgici e di quanto la stia contribuendo, sopratutto da un punto di vista endocrino metabolico, allo studio e al trattamento di questa insidiosa patologia.

Carlo Vosa era il primario della cardiochirurgia pediatrica quando io frequentavo il Monaldi ai tempi dell’università. Q...
22/06/2026

Carlo Vosa era il primario della cardiochirurgia pediatrica quando io frequentavo il Monaldi ai tempi dell’università. Quel nome, quella figura, la sua opera, ha sempre suscitato in me qualcosa di straordinario. È stato sicuramente un grande orgoglio per e la sua scuola.
Riposi in pace, il mio sentito cordoglio.

Allievo di Maurizio Cotrufo, formato a Napoli e in Francia, ha eseguito migliaia di interventi e decine di trapianti pediatrici

Indirizzo

R Therapeutic Clinic , Via Costantinopoli, 137
Somma Vesuviana
80049

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