06/04/2026
A volte chi vive una disregolazione emotiva non prova emozioni “più forti” degli altri.
Spesso prova emozioni che durano di più.
Un messaggio, una critica, una discussione, un imprevisto: magari fuori sembra tutto passato, ma dentro il corpo continua a restare in allarme per ore.
Ed è proprio questo che spesso non viene capito.
Perché dall’esterno può sembrare “esagerazione”, “ipersensibilità”, “permalosità”.
In realtà molte persone con ADHD non fanno fatica solo a gestire l’emozione nel momento in cui arriva, ma soprattutto a spegnerla dopo.
È come se il cervello continuasse a comportarsi come se il pericolo fosse ancora presente, anche quando razionalmente sa che non c’è nulla da temere.
Questo succede perché l’amigdala, che rileva i segnali di minaccia, si attiva rapidamente, mentre la corteccia prefrontale, che aiuta a calmare e ridimensionare, può impiegare più tempo a “riprendere il controllo”.
Per questo una situazione apparentemente piccola può consumare tantissime energie mentali ed emotive.
Non sei “troppo”.
Forse hai solo un sistema nervoso che ha imparato a restare in allarme più a lungo degli altri.