29/07/2026
Questo caso clinico ha dell’assurdo!!!
Questa paziente ( provieniente da fuori provincia, da parecchi Km di distanza) un giorno improvvisamente ha accusato una sensazione definita “strana” dalla stessa all’orecchio dx, e senso di ovattamento auricolare. Per il fastidio che accusava si recava al pronto soccorso, è stata sottoposta a visita otorinolaringoiatrica ma è stato valutato solo l’orecchio, veniva refertato che non presentava alcuna patologia della membrana timpanica, indenne bilateralmente. È stata sottoposta ad esame audiometrico nel quale si evinceva una lieve ipoacusia. Non è stata valutata la funzionalità nasale e delle alte vie respiratorie in generale,non è stato eseguito un esame impedenzometrico per escludere patologie dell’orecchio medio,e della membrana timpanica e quindi non è stata presa in considerazione una eventuale disfunzione della Tuba di Eustachio che può determinare i sintomi riferiti dalla paziente. Premetto sempre di scrivere e riferire una regola fondamentale in otorinolaringoiatria, ossia se non funziona il naso non può funzionare l’orecchio, poiché l’aria alla cassa timpanica arriva tramite la Tuba di Eustachio che può non funzionare per presenza di patologie del naso, quale per esempio ipertrofia dei turbinati inferiori, deviazione del setto nasale, poliposi nasale, rinosinusiti croniche etc. La paziente è stata inviata immediatamente in camera iperbarica, trattamento consigliato e previsto in caso di ipoacusia improvvisa, “ipoacusia improvvisa” che la paziente non presentava poiché non presentava all’esame audiometrico una perdita di udito tale da formulare la diagnosi di ipoacusia improvvisa. La paziente alla prima seduta di camera iperbarica, presentando una notevole ipertrofia dei turbinati inferiori, una congestione nasale in atto, e quindi una disfunzione della Tuba di Eustachio, ahimè si è perforata la membrana timpanica dell’orecchio destro, sentendo un fortissimo dolore all’orecchio e subito dopo lo sfiatamento per avvenuta appunto perforazione timpanica. Si è rifiuta quindi di proseguire con le sedute di camera iperbarica e arriva alla mia osservazione. La paziente è stata valutata in toto a 360 gradi, abbiamo eseguito una Otomicroscopia con fibra ottica rigida, una endoscopia delle alte vie respiratorie e tutti gli esami audiologici previsti in questo caso. La paziente non presentava alcuna ipoacusia improvvisa ma solo un deep, ossia una lieve perdita di udito solo alla frequenza 8000 Hz per il resto era normoacusica bilateralmente, si rilevava invece una notevole ipertrofia dei turbinati inferiori con congestione nasale, determinante la disfunzione della Tuba di Eustachio, dato clinico sconosciuto alla stessa. Eseguendo l’otomicroscopia si rilevava ampia perforazione del quadrante antero-superiore della membrana timpanica dell’orecchio destro, che la paziente disconosceva di avere,perché dopo il forte dolore accusato durante la seduta di camera iperbarica non è stata visitata per verificare se vi era stato un danno al timpano. Abbiamo spiegato alla paziente che con moltissima probabilità la perforazione non si sarebbe chiusa spontaneamente, in quanto a differenza dei bambini che presentano solitamente perforazioni timpaniche per otiti recidivanti, e il cui timpano è molto più elastico, e vanno incontro con altissima probabilità a chiusura spontanea della perforazione timpanica, nell’adulto invece questa possibilità è molto rara, tra l’altro più passano i giorni dall’accaduto più si riduce la probabilità di chiusura spontanea della perforazione ovviamente a seguito di osservazione di terapia medica mirata. Abbiamo quindi prospettato con altissima probabilità l’intervento chirurgico di miringoplastica per chiudere la perforazione. Inoltre è stato spiegato alla paziente che avendo l’ipertrofia dei turbinati con congestione nasale e quindi la disfunzione della Tuba di Eustachio, bisognava prima trattare l’ipertrofia dei turbinati, causa della non compensazione tubarica e quindi causa della perforazione della membrana timpanica, prima di sottoporla a chiusura della membrana timpanica viceversa non avremmo concluso nulla per l’alta probabilità di non chiusura della perforazione o di recidiva della perforazione stessa dopo intervento di miringoplastica per chiudere la perforazione. Nella stessa seduta di visita è stato prescritto un protocollo farmacologico mirato e abbastanza importante per tentare la chiusura della perforazione timpanica senza l’esigenza di sottoporre la paziente ad intervento chirurgico di miringoplastica. Abbiamo inoltre richiesto uno studio TC dell’orecchio per escludere che ciò che è successo in camera iperbarica non avesse determinato dislocazione della catena ossiculare. Dopo circa poco più di 20 giorni dall’inizio della terapia che abbiamo prescritto, la paziente si è sottoposta a controllo e io non credevo ai miei occhi, la perforazione si era chiusa totalmente e perfettamente con la ricrescita di tutti gli strati della membrana timpanica. La paziente sente tutto alla perfezione, e oggi si è sottoposta a decongestione Laser dei turbinati inferiori per evitare una ulteriore perforazione della membrana timpanica. La decongestione dei turbinati inferiori è avvenuta con Laser a Luce Blu, un laser di ultimissima generazione, che presenta caratteristiche tecniche innovative soprattutto in ambito ORL. La decongestione dei turbinati inferiori permetterà di fare arrivare aria alla cassa timpanica e quindi diciamo di riabilitare la stessa Tuba di Eustachio. La paziente si è mostrata felicissima e non più sfiduciata, siamo riusciti a chiudere la perforazione timpanica solo con la terapia medica, sente benissimo da entrambi i lati, e abbiamo fatto prevenzione ( per non incorrere ad altre perforazioni timpaniche) decongestionando con il Laser a Luce Blu i turbinati inferiori.
N.B. La fotografia che vedete appartiene al repertorio online, purtroppo ci siamo dimenticati di fotografare la perforazione prima (quella della paziente tra l’altro era molto più ampia), e la membrana timpanica indenne dopo terapia. Sarà nostra cura fotografare la membrana timpanica della paziente quando verrà a controllo.