Società EuroMediterranea di Ortottica Riabilitazione Interdisciplinarietà

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Società EuroMediterranea di Ortottica Riabilitazione Interdisciplinarietà origine Relazioni non sentite come un obbligo, ma come opportunità di confronto e di crescita, partendo da valori quali la solidarietà e l’amicizia.

Come società scientifica SEMORI intende promuovere la formazione, la ricerca e gli studi nel campo dell‘ortottica, della prevenzione, della valutazione e della riabilitazione delle disabilità visive. La nuova società scientifica, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) con sede a Taormina, si propone di mettere al centro della propria attività il tema “Relazione”:
Relazione dell’Or

tottica con altre Discipline dell‘ambito della riabilitazione
Relazione degli Ortottisti con gli altri Professionisti della salute e del mondo sociale che possano contribuire a migliorare la qualità assistenziale
Relazione tra l’Italia e i paesi che fanno parte della Comunità Europea, ma anche degli altri paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, cercando di favorire ed incentivare lo scambio interculturale
Relazioni basate su valori etici elevati, sul senso civico fortemente sentito, sulla qualità dei propri atti sia nello specifico professionale che nella vita quotidiana.

📚 Un Codice Deontologico non nasce in un giorno… e nemmeno in un anno! 😅Quello degli Ortottisti è il frutto di oltre 4 a...
12/09/2026

📚 Un Codice Deontologico non nasce in un giorno… e nemmeno in un anno! 😅
Quello degli Ortottisti è il frutto di oltre 4 anni di lavoro, confronto, collaborazione e tanta, tanta pazienza! 💪
🔹 La prima parte, dedicata ai valori fondamentali, è stata approvata dal Consiglio Nazionale (Presidenti degli Ordini) nel luglio 2021. A lavorarci sono stati i rappresentanti di 18 professioni, indicati dalle Associazioni maggiormente rappresentative. Per noi, l’ Associazione Italiana Ortottisti assistenti di oftalmologia.
🔹 Poi sono arrivati gli articoli dedicati alle regole comportamentali, dal 49° in poi: un lavoro portato avanti dalle Cda territoriali insieme alla Cda nazionale, fino all’approvazione da parte del Consiglio Nazionale nel gennaio 2025.
E non è finita qui! 😉
Questi ultimi articoli sono in parte specifici della professione di Ortottista, mentre altri sono condivisi con altre 15 professioni.
📢 La bozza è stata inoltre sottoposta a un vero processo partecipativo e inclusivo, attraverso una consultazione pubblica che ha coinvolto iscritti, Associazioni tecnico-scientifiche, Enti pubblici, Associazioni di cittadini e assistiti, organizzazioni per la tutela dei diritti, esperti di etica, diritto, deontologia e linguistica… e anche cittadini e persone assistite.
Insomma: dietro quelle pagine c’è molto più di qualche articolo e qualche comma! ❤️
Ci sono anni di confronto, competenze, idee e soprattutto la volontà di costruire regole che rappresentino e tutelino la nostra professione.
E, come si dice, a Cesare quel che è di Cesare: per tutto questo lavoro, per noi, un riconoscimento speciale va a Cesare Ferrari e Daniela Fiore. 👏👏
Un grazie a tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo importante percorso.
Perché anche la deontologia, quando si fa insieme, diventa un po’ più… ortottica! 👀😉

💙 La cura comincia anche da chi cura.Rileggere il Codice Deontologico dell’Ortottista significa ricordare che la nostra ...
12/09/2026

💙 La cura comincia anche da chi cura.

Rileggere il Codice Deontologico dell’Ortottista significa ricordare che la nostra professione non è fatta solo di competenze tecniche, prestazioni e responsabilità, ma anche di persone, dignità, benessere e qualità.

Il Codice ci invita a tutelare la salute della persona e della comunità, ma ci ricorda anche qualcosa di altrettanto importante:
prenderci cura di noi stessi e dei nostri colleghi.
Perché uno professionista stanco, stressato o sovraccarico può vedere inevitabilmente compromessa la qualità del proprio lavoro.
E proprio per questo il Codice parla di prevenzione dello stress, di benessere fisico, psichico e relazionale, di collaborazione e di attenzione verso gli altri curanti. 🌱

E poi ci sono parole che meritano di essere sottolineate: efficienza, efficacia, qualità, criticità, soluzioni, equità.
E soprattutto: “non assumere impegni professionali che comportino eccessi di prestazioni tali da pregiudicare la qualità dell’operato professionale.”

Non è solo una regola.
È un principio di responsabilità.

Perché garantire la qualità delle cure significa anche avere il coraggio di dire che non tutto ciò che è possibile fare è necessariamente giusto da fare, soprattutto quando a pagarne il prezzo rischiano di essere il professionista e, di conseguenza, la persona assistita.

Prendersi cura degli altri passa anche dal rispetto per il proprio lavoro, per i propri limiti e per chi ogni giorno sceglie di curare. 💙
Forse, ogni tanto, il Codice Deontologico non andrebbe soltanto letto…
andrebbe ricordato, condiviso e soprattutto applicato. 🌿


Consulta qui il Codice Deontologico degli Ortottisti ⬇️⬇️⬇️
https://www.tsrm-pstrp.org/wp-content/uploads/2025/03/CD_OAO-def.pdf

👀 PAROLE SPARSE…“L’Ortottista non può…”“L’Ortottista deve solo…”“Quella cosa non è di competenza dell’Ortottista…”“Per f...
12/09/2026

👀 PAROLE SPARSE…

“L’Ortottista non può…”
“L’Ortottista deve solo…”
“Quella cosa non è di competenza dell’Ortottista…”
“Per fare questo ci vuole necessariamente…”

Ok. Fermiamoci un attimo.

Perché prima delle parole sparse esiste una cosa abbastanza concreta:
il Codice Deontologico degli Ortottisti. 😉

E se lo leggiamo, magari scopriamo che la questione è un po’ diversa da come viene raccontata.

📌 RESPONSABILITÀ — artt. 8, 9, 10, 11, 12 e 13

Il Codice parla di responsabilità, competenze specifiche, autonomia decisionale, collaborazione tra professionisti, responsabilità nei modelli organizzativi e conflitti di interesse.

In altre parole: autonomia sì, ma con competenza, responsabilità e rispetto delle competenze altrui.

Non “ognuno fa quello che vuole”.
Non “l’Ortottista fa tutto”.
Ma nemmeno “l’Ortottista non può fare”.

La risposta sta nella competenza professionale e nel ragionamento clinico.

👁️ IDENTITÀ DEL PROFESSIONISTA — artt. 49, 50 e 51

Qui il Codice è piuttosto esplicito.

L’Ortottista si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione visiva ed effettua tutti gli esami oftalmologici.

Opera sulla qualità e sulla funzione visiva attraverso processi preventivi, valutativi, abilitativi, riabilitativi e di cura.

E tra le competenze sono espressamente ricompresi gli esami di oculistica, compresa la misurazione della vista, oltre alla partecipazione a percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali e al lavoro multiprofessionale.

Quindi no: non stiamo parlando di una figura professionale “di supporto” (legge 42/99) da collocare dove fa comodo.

Stiamo parlando di un professionista sanitario con una propria identità, autonomia e responsabilità.

🔎 E arriviamo al punto più interessante:
ART. 54 — DIAGNOSI ORTOTTICA

Il Codice dice che l’Ortottista effettua la valutazione ortottica attraverso:

➡️ anamnesi
➡️ valutazione clinico-funzionale
➡️ tecniche strumentali oftalmiche
➡️ analisi della documentazione clinica disponibile.

E aggiunge una frase che dovrebbe chiudere parecchie discussioni:

“La diagnosi ortottica costituisce il risultato del ragionamento clinico ed è preliminare all’intervento ortottico terapeutico.”

Non è un'opinione.
Non è una “lettura creativa”.
È scritto nel Codice Deontologico.

E ancora:
l’Ortottista elabora il programma di abilitazione e riabilitazione visiva, individua problemi e obiettivi terapeutici, pianifica e attua l’intervento e ne misura i risultati.

E soprattutto — attenzione — quando i dati non sono sufficienti, invita la persona a effettuare ulteriori approfondimenti.

Quando invece emergono elementi che vanno oltre le proprie conoscenze o competenze, indirizza la persona verso il professionista sanitario specificamente competente.

🎯 Ed è proprio questo il punto.

La nostra autonomia professionale non significa sconfinare.

Significa conoscere ciò che sappiamo fare, farlo con competenza, assumerci la responsabilità delle nostre decisioni e riconoscere con altrettanta professionalità quando è necessario coinvolgere un altro professionista.

Questa è una professione sanitaria.

Questa è responsabilità professionale.

Questa è appropriatezza.

E forse, prima di dire “l’Ortottista può/non può”, sarebbe semplicemente utile… leggere il Codice. 😉

📖 Il Codice Deontologico degli Ortottisti, approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale della FNO TSRM e PSTRP il 31 gennaio 2025, è disponibile qui:https://www.tsrm-pstrp.org/wp-content/uploads/2025/03/CD_OAO-def.pdf

E se dopo averlo letto rimangono dubbi — perché confrontarsi è sempre meglio che interpretare — la Commissione di albo nazionale degli Ortottisti è disponibile a interloquire con gli iscritti alla mail istituzionale:

📩 [email protected]

Perché alla fine la soluzione è semplice:

meno “parole sparse”, più Codice.

Meno opinioni, più competenze.

Meno confusione, più responsabilità.

👁️ E magari… guardiamoci dentro. Nel Codice, ovviamente. 😄

VISUAL TRAINING: È O NON È ORTOTTICA?Facciamo un po’ di chiarezza. Quando parliamo di: 👀insufficienza di convergenza👀vis...
29/08/2026

VISUAL TRAINING: È O NON È ORTOTTICA?Facciamo un po’ di chiarezza.

Quando parliamo di:
👀insufficienza di convergenza
👀visione binoculare
👀vergenze fusionali
👀accomodazione
👀motilità oculare
👀esercizi finalizzati al miglioramento di queste funzioni
non stiamo semplicemente parlando di un generico “allenamento visivo” stiamo parlando di funzioni della visione che rientrano nell’ambito dell’ORTOTTICA e della riabilitazione dei disturbi motori e sensoriali della visione.
La formazione dell’Ortottista comprende infatti proprio la valutazione e il trattamento dei disturbi della visione mono-binoculare, della convergenza-divergenza e dell’accomodazione, attraverso interventi riabilitativi specifici. Per questo è importante non creare confusione nell’utenza utilizzando termini diversi per descrivere attività che riguardano la valutazione e la riabilitazione dei disturbi della visione binoculare.
Il nome che diamo a un’attività non ne determina l’ambito professionale. A determinarlo sono:
🟡la finalità dell’intervento
🟡il disturbo trattato
🟡il contenuto dell’intervento
🟡le competenze professionali necessarie. Collaborazione tra professionisti? SÌ. 👍🏻
Sovrapposizione o ridefinizione degli ambiti professionali? NO.👎🏻 Quando si parla di problematiche della visione binoculare, è importante riconoscere e valorizzare il ruolo specifico dell’Ortottista.
📢Fare chiarezza non significa creare contrapposizioni: significa tutelare il paziente, valorizzare le competenze e garantire appropriatezza professionale.

🎬Il 25 giugno 2026 è partita l'indagine sulle condizioni lavorative degli   (vedi newsletter).La Commissione di albo naz...
26/08/2026

🎬Il 25 giugno 2026 è partita l'indagine sulle condizioni lavorative degli (vedi newsletter).

La Commissione di albo nazionale degli Ortottisti, insieme alle Commissioni territoriali, ha avviato un'indagine per fotografare le condizioni lavorative, organizzative ed economiche della nostra .

Ti chiediamo di dedicare alcuni minuti alla compilazione di un anonimo, che esplora anche il benessere professionale e le eventuali criticità nei diversi contesti territoriali. Alcune sezioni sono differenziate in base alla tipologia di attività svolta (dipendente o libero professionista).
Queste due sezioni essendo differenziate non hanno risposte obbligatorie ma vi chiediamo di rispondere.

✅️La tua partecipazione è fondamentale:
i dati raccolti ci permetteranno di comprendere meglio la realtà professionale degli Ortottisti e di orientare future iniziative a tutela e valorizzazione della professione di Ortottista.

🖊Ti invitiamo a compilare il questionario entro il 31 agosto.

Per informazioni: [email protected]

Comunicazione e cura: il valore della trasparenza per l'Ortottista 👁️Il codice deontologico dell’Ortottista si divide in...
26/08/2026

Comunicazione e cura:
il valore della trasparenza per l'Ortottista 👁️

Il codice deontologico dell’Ortottista si divide in Principi fondamentali, Regole comportamentali e sanzioni disciplinari

👀 Il Codice Deontologico guida ogni giorno il lavoro dell'Ortottista. Non è solo un insieme di regole, ma una bussola etica che mette al centro la persona, il rispetto e la corretta informazione.

👓 Analizziamo due articoli chiave che uniscono la clinica e il digitale:

🔴 Art. 21 Lealtà comunicativa

“Il professionista sanitario, in particolare con la persona assistita, adotta un comportamento fondato sulla lealtà comunicativa, fornisce informazioni trasparenti, complete e accurate in merito ai propri interventi, e adegua lo stile e gli strumenti comunicativi. Il professionista sanitario, nella relazione di cura, rispetta e promuove l’autonomia decisionale della persona. Il professionista sanitario, tenendo conto delle caratteristiche culturali e delle capacità di discernimento degli interessati, fornisce alla persona assistita un’informazione chiara e completa, indispensabile per la costruzione del processo decisionale affinché la persona possa orientare in maniera libera e consapevole le proprie scelte. Il professionista sanitario sostiene la relazione anche qualora la persona assistita manifesti concezioni etiche diverse dalle proprie, esercita la libertà di coscienza e, preso atto delle aspettative della persona, garantisce la continuità della cura coinvolgendo l’equipe e si assume la responsabilità della propria eventuale astensione.”

✅️ Ascolto e chiarezza: L'ortottista dà informazioni trasparenti e complete, adatte a ogni paziente.

✅️ Scelta libera: Una comunicazione chiara aiuta la persona a decidere in modo consapevole per la propria salute visiva.

✅️ Rispetto etico: Si rispettano le idee del paziente, garantendo sempre la continuità delle cure.

🔵 Art. 27 Informazione nelle reti digitali

“Il professionista sanitario, anche nell’utilizzo delle reti digitali, rispetta le regole della corretta informazione, mantiene elevati standard tecnico-scientifici e adotta uno stile di comportamento etico nella comunicazione delle informazioni e della pubblicità sanitaria. Il professionista sanitario mantiene aggiornate le informazioni nelle reti digitali, attingendo alle evidenze scientifiche e alle fonti istituzionali in costante evoluzione, a tutela della persona e della comunità. Quando il professionista utilizza, a qualunque titolo, le reti digitali, il web e i social media, mantiene e tutela la dignità, l’onore, il decoro e la reputazione propri e della professione, nei confronti della persona e della comunità, dei colleghi di tutte le professioni, degli ordini professionali, delle istituzioni in genere. “

✅️ Etica online: Anche sui social media e sul web servono rigore scientifico e un comportamento professionale.

✅️ Fonti sicure: Le informazioni condivise devono essere sempre aggiornate e basate su prove scientifiche certe.

✅️ Reputazione: Comunicare bene tutela il decoro della professione e la fiducia della comunità.

📢 Una comunicazione trasparente, sia nello studio che online, non è solo un obbligo deontologico. È il primo passo per promuovere un'educazione alla salute visiva e rendere ogni persona protagonista del proprio benessere.

Consulta il CD quando hai un dubbio
https://www.tsrm-pstrp.org/wp-content/uploads/2025/03/CD_OAO-def.pdf

12/08/2026
12/08/2026

Chi decide il contratto di un Ortottista dipendente del SSN?

Non è una domanda retorica.

Perché mentre si parla di valorizzazione delle professioni sanitarie, gli stipendi, le tutele e le condizioni di lavoro vengono decisi da chi ha il diritto di sedersi ai tavoli della contrattazione.

E allora è necessario fare chiarezza.

I contratti vengono firmati esclusivamente dalle Organizzazioni Sindacali che raggiungono la rappresentatività prevista dalla norma:

5% come media tra iscritti al sindacato e voti ottenuti durante le elezioni delle RSU dallo stesso sindacato (1).
Tra l'altro, chi non firma il contratto nazionale, non può poi farlo per le trattative aziendali salvo essere componente della RSU.

È un dettaglio?
No. È il punto centrale.

Perché se non sappiamo chi rappresenta realmente gli Ortottisti ai tavoli negoziali, diventa difficile capire chi può incidere concretamente sul nostro futuro lavorativo.

E i numeri raccontano una storia che merita attenzione.

📌 Nel 2022 (2):
• il 29% degli Ortottisti lavorava nel Servizio Sanitario Nazionale pubblico;

• il 9% nelle strutture private con contratto collettivo AIOP (3);

• la maggioranza, il 62%, esercitava invece fuori dal lavoro dipendente, senza le tutele di un CCNL (Contratto collettivo nazionale di lavoro).

Ma c'è un dato ancora più significativo.

Tra il 2015 e il 2024 le retribuzioni medie sono aumentate (4):
✔️ +21% per i dirigenti sanitari (medici e veterinari);
✔️ +32% per i dirigenti professionali (dirigenti delle professioni sanitarie, biologi, chimici, psicologi, ecc.), tecnici (statistici, ingegneri, ecc.) e amministrativi;
❌ solo +12% per il personale del comparto, dove lavorano gli Ortottisti dipendenti del SSN.

A questo si aggiunge un'altra contraddizione.

Nel pubblico gli aumenti economici sono sempre più legati ad attività (e quindi ore) aggiuntive.

Eppure una valutazione ortottica svolta in libera professione intramuraria (5), pur eseguita autonomamente dall'Ortottista, continua a essere remunerata come semplice attività di supporto.

In molti casi è economicamente più conveniente partecipare ai progetti per l'abbattimento delle liste d'attesa che valorizzare la propria attività professionale.
È questo il modello con cui vogliamo rendere attrattiva una professione?

La vera valorizzazione non può dipendere dagli straordinari, dai progetti o dalle attività aggiuntive.

Una professione sanitaria altamente qualificata deve essere riconosciuta nella retribuzione di base, nelle prospettive di carriera e nel peso che le sue competenze hanno all'interno del Servizio Sanitario.

Conoscere le norme, leggere i dati e capire chi negozia i contratti non è un esercizio teorico.

È il primo passo per partecipare con consapevolezza alle scelte che riguardano il futuro degli Ortottisti.
E siamo ben felici quando Colleghe e Colleghi si impegnano nel sindacato o si fanno eleggere nelle RSU.

Perché senza rappresentanza non c'è contrattazione.
Senza contrattazione non c'è valorizzazione.
E senza valorizzazione una professione perde attrattività, competenze e futuro.

Cosa chiediamo?
Per esempio:

1. Aumento vero della retribuzione di base: abbiamo una formazione universitaria, un iscrizione obbligatoria all'ordine professionale, la formazione continua obbligatoria e tutto quello che consegue in tema di responsabilità professionale, civile e penale;

2. essere considerati professionisti, come tante norme indicano dalla legge 42/99 alla 3/2018, e non personale di supporto come chi non ha quanto descritto al punto 1;

3. essere coordinati da Ortottisti come indica la legge 43/2006;

4. essere supportati economicamente nella formazione continua e quindi non usufruire solo di 8 gg l'anno come permessi perchè la formazione aziendale difficilmente tocca le competenze specifiche dell'Ortottista.



Per approfondire:
1. Accertamento della rappresentatività – Triennio 2025-2027https://www.aranagenzia.it/wp-content/uploads/2025/11/accertamento-rappresentativita-2025-2027.pdf (Comparto Istruzione e Ricerca a pag. 7, Comparto Sanità a pag. 12, i due comparti del pubblico impiego dove la nostra professione è più presente);

2. Il personale del sistema sanitario italiano A.2022https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pubblicazioni_3504_allegato.pdf

3. Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro AIOP https://www.aiop.it/CCNL

4. Personale Ssn, dopo anni di calo la Sanità torna ad assumere: nel 2024 i dipendenti sono saliti a 714 mila, in aumento di 60 mila rispetto al 2015 https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/personale-ssn-dopo-anni-di-calo-la-sanita-torna-ad-assumere-nel-2024-i-dipendenti-sono-saliti-a-714-mila-in-aumento-di-60-mila-rispetto-al-2015/?fbclid=IwY2xjawTB8hVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEefNk80N6v52V--s296MwguZVu80lmbtM4OFMjgPX-P_fDucj8RuzmFYQGyUM_aem_hYxCevbWwZ3qTdhMYcBglwI

5. Relazione sullo stato di attuazione dell’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/2025-07/Relazione%20ALPI%202023_modificata%20%281%29.pdf.

Indirizzo

Via Miss Mabel Hill 9
Taormina
98039

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