30/07/2026
Essere genitori significa desiderare il bene dei propri figli. Ma esiste un paradosso di cui si parla poco.
A volte, proprio nel tentativo di proteggerli da ogni sofferenza, rischiamo di limitare la loro possibilità di crescere, scegliere e sviluppare le proprie risorse.
In terapia incontro spesso madri e padri che vivono un profondo senso di impotenza davanti ai figli adolescenti: amicizie difficili, relazioni complicate, comportamenti che spaventano, chiusura, rabbia o segnali di disagio.
La domanda non è se proteggerli.
La domanda è come proteggerli senza sostituirci alla loro vita.
Perché educare non significa eliminare ogni dolore.
Significa diventare quella presenza sicura che permette ai figli di attraversare le difficoltà sapendo di non essere soli.
L’amore accompagna.
La paura controlla.
E riconoscere questa differenza può cambiare profondamente il modo di vivere la relazione con un figlio.
Qual è la cosa che avresti voluto che un adulto capisse di te quando eri adolescente?
.paoladondoli