Dott.ssa Fulvia Vigliano

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Cosa fare quando le paure dei nostri figli sfuggono alle spiegazioni razionali? 💙​In questo periodo mio figlio Matteo st...
19/10/2026

Cosa fare quando le paure dei nostri figli sfuggono alle spiegazioni razionali? 💙

​In questo periodo mio figlio Matteo sta attraversando un momento in cui sono emerse paure profonde, come la paura della morte. E vi confesso che, come madre, la prima reazione è quella di sentirmi in allarme, smarrita, persino colta da un senso di frustrazione.
​Di fronte a paure di questo tipo, la spiegazione cognitiva o la logica non bastano: non possiamo dare garanzie matematiche, né serve dire "succede a tutti, non pensarci". Anzi, cercare di razionalizzare a tutti i costi spesso lascia il bambino da solo con il suo terrore.
​Ed è proprio qui che entra in gioco il nostro essere rifugio.
​Quando il cognitivo si ferma, ciò che resta è il nostro corpo, la nostra presenza, un abbraccio stretto.
​Essere un porto sicuro in questi momenti significa riuscire a trasmettere un messaggio fondamentale:
👉 "La tua paura non mi spaventa. Non mi sconvolge."
​Se il bambino percepisce che la sua angoscia fa traballare anche noi, il messaggio implicito che gli arriva è devastante: "Se anche la mamma/il papà ne ha terrore o non sa gestirlo, allora la situazione è davvero pericolosa".
​I bambini con l'ansia non cercano spiegazioni perfette, cercano un genitore che sia in grado di reggere l'impatto delle loro emozioni più grandi. Cercano qualcuno che dica loro, anche senza parole: "Vedo questo mostro gigante che ti spaventa, io rimango qui vicino a te e insieme non ci facciamo travolgere."
​Padroneggiare la propria ansia da genitori per accogliere quella dei nostri figli è forse uno dei compiti più difficili. Ma è nell'imperturbabilità del nostro abbraccio che i bambini imparano a ritrovare la terra sotto i piedi.

​💬 Vi è mai capitato di sentirvi disarmati di fronte a una paura "grande" dei vostri figli? Cosa vi aiuta a rimanere l'àncora di cui hanno bisogno?

Giornata della salute mentale ...Che non è solo la mia professione ma è anche il mio essere ..il punto da cui sono parti...
10/10/2026

Giornata della salute mentale ...
Che non è solo la mia professione ma è anche il mio essere ..il punto da cui sono partita e a cui sono arrivata.

Di tutto quel dolore che avevo, che ho vissuto, che ho sentito " troppo" per me, che ho avuto paura potesse inghiottirmi definitivamente ho deciso di farne altro.

L'angoscia può sembrare gigante, un mostro che vuole inghiottire tutto, ma è solo un'onda. Non ha il potere di decidere chi sei, quanto vali o dove arriverai. Io ne sono la prova vivente: la nostra storia la costruiamo noi, giorno dopo giorno, scelta dopo scelta, abbraccio dopo abbraccio. Non le nostre paure.

Io ho scelto di prendermi cura della mia salute mentale, a mio tempo, ho scelto di raccontare e scrivere e fare ascoltare le emozioni che vivevo e così ho imparato che la paura non chiede di essere eliminata con la logica; chiede di essere attraversata, contenuta e regolata.
E contro la paura noi abbiamo armi potentissime. Abbiamo il contatto fisico, l'abbraccio, la presenza, la condivisione, la risata, il gioco

Grazie alla cura ho scelto io il mio destino

E ho deciso di farne una missione

E so che questo potrà far.storcere il naso a qualcuno, ma missione è la parola giusta per me.

La Cura mi ha permesso di trasformare la.mia ferita in una risorsa per me e per gli altri...

Non abbiate paura di amarvi e lasciarvi amare

Dove amare fa rima con curare❤️❤️❤️

09/10/2026

A 9,10,11 anni.si dovrebbe pensare alle maestre che assegnano troppo, al ragazzetto che può piacere, all'amichetta del cuore...
A questa età si dovrebbe piangere per un no, una punizione, un rimprovero....
Eppure ci sono bambini che portano già un dolore enorme, una solitudine immensa, una malinconia , un buco nero che definire in altri modi mette i brividi..anche a chi come me vive il disagio ogni giorno e prova a dargli senso, a restituirlo in una veste nuova....
Ci sono dolori che non si possono spiegare e bimbi che vorrei solo abbracciare .
E ci sono le mamme di quei bimbi, i papà, i nonni, e talvolta le maestre ....e con loro bastano gli sguardi ....certe volte l mio lavoro fa più rumore del solito...
A B. E a quella luce negli occhi che, ti prometto, farò di tutto perchè tu possa credere di poter riaccendere. 💔♥️❤️

Prima di poter parlare, a volte, bisogna solo trovare qualcuno che non abbia paura di sedersi accanto al tuo silenzio. E...
25/07/2026

Prima di poter parlare, a volte, bisogna solo trovare qualcuno che non abbia paura di sedersi accanto al tuo silenzio. E aspettare.

«Quanto durerà la terapia?»
«Cosa avete fatto oggi?»

Sono le domande che accompagnano quasi ogni inizio. Alla prima rispondo che non ho mai una mappa pronta da mostrare; alla seconda, a volte, rispondo con un sorriso: «Abbiamo solo giocato».
Perché la cura, con i ragazzi e con i bambini, non viaggia sui binari rigidi dei grandi. Cerca altre strade, altri linguaggi, porte d’ingresso segrete che chiedono solo di essere abitate con delicatezza.
Ieri, dopo quattro mesi di silenzio, una mia paziente ha iniziato a comunicare.
Per quattro mesi abbiamo custodito quel silenzio. E so bene che per un genitore l'attesa può essere difficile, faticosa, piena di interrogativi. Eppure, quei quattro mesi non sono stati tempo perso: sono stati il nostro modo di conoscerci. Giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, respiro dopo respiro, abbiamo intrecciato un filo invisibile ma fortissimo, costruendo uno spazio sicuro.
Ieri quel filo si è animato. Senza parole dette a voce, ma attraverso un ponte di carta: una serie di lettere che abbiamo iniziato a scriverci.
Un’emozione profonda, che custodisco con cura. E un grande, sincero applauso va a questi genitori, che hanno saputo attendere e che si sono fidati di me, permettendo a questo miracolo quotidiano di accadere

Ora posso serenamente godermi le mie vacanze ❤️

Un piccolo foglio di carta. Un groviglio di segni che a prima vista non riuscivo a decifrare. E poi una voce sottile, qu...
23/07/2026

Un piccolo foglio di carta. Un groviglio di segni che a prima vista non riuscivo a decifrare. E poi una voce sottile, quasi un sussurro, è E.

​«Ho disegbaton tutta la mia rabbia per liberarla nel modo giusto.»

​Basterebbe questo momento per dare un senso a un’intera estate di lavoro.

​A partire dallo scorso maggio, prima tra i banchi della Scuola Primaria "Garibaldi" di Teano e poi attraverso i campi estivi e le tante realtà associative del nostro territorio — come l'ACR — ho avuto il privilegio di incontrare tantissimi bambini di Teano. Con molti di loro ci siamo rivisti più volte, intrecciando un filo rosso speciale.

​I'obiettivo? Parlare di emozioni.

​Stamattina, incontrando quello che credo sia l'ultimo gruppo di questa intensa stagione estiva, è arrivato questo dono inaspettato. A farmelo è stato uno di quei bambini più silenziosi, di quelli che ti scrutano in disparte con occhi attenti, come per catturare ogni singola parola.

​Fare alfabetizzazione emotiva significa proprio questo: offrire gli strumenti per dare forma ai propri vissuti, trasformando la tempesta interna in qualcosa di condivisibile e gestibile.

A volte mi si chiede quanto del mio avoro arrivi davvero a destinazione. Oggi ho avuto la mia risposta: se anche su cento bambini uno solo trova la strada per accogliere e liberare ciò che sente "nel modo giusto", allora ogni singola energia spesa ha trovato il suo senso.
Guardando questi piccoli passi, provo un profondo senso di gratitudine. Sento che, grazie alla fiducia di chi crede in me e continua a chiamarmi — dalle scuole alle associazioni, dagli educatori a chiunque viva la nostra comunità —, stiamo costruendo insieme qualcosa di magnificamente grande per il futuro: regalare ai nostri bambini gli strumenti emotivi per diventare gli adulti di domani.
Continuare a piantare questi semi nella nostra Teano è il contributo più bello che possa desiderare di dare. 🌱✨

04/07/2026

Ieri sono stata ospite di Valentina De Biase e Fabiola Marchegiano con lo staff del campo estivo "il giardino delle fiabe" con il mio laboratorio psico-teatrale sulle emozioni .
Abbiamo giocato, abbiamo riflettuto, abbiamo riso, qualcuno ha voluto raccontare delle proprie paure o delle proprie arrabbiature ma tutti alla fine hanno interpretato le loro emozioni...
Qualche bambino con mia grande gioia si ricordava, perché presente anche agli altri incontri svolti sempre su Teano in altri contesti, della più bella delle lezioni : ho il diritto di sentirmi come mi sento ♥️
È bello sapere che ,grazie ad adulti attenti a temi come il benessere emotivo e psicologico, a Teano sta crescendo un gruppo di bambini attento al loro mondo interiore...perché questi sono i nostri figli e saranno gli adolescenti e gli uomini e donne di domani.
Grazie davvero a tutti

10/06/2026

Cosa potrei dire del D.d.l. Valditara? Educatamente nulla, quindi al momento evito. Poi ne riparliamo sbolliti i malumori

MA QUINDI L'ANSIA È O NON È UN'EMOZIONE? ​In questi giorni, durante gli incontri per le "Giornate del Benessere" con gli...
28/05/2026

MA QUINDI L'ANSIA È O NON È UN'EMOZIONE?

​In questi giorni, durante gli incontri per le "Giornate del Benessere" con gli splendidi alunni della scuola primaria di Teano, abbiamo parlato di emozioni. Abbiamo esplorato il fatto che non esistono emozioni giuste o sbagliate, ma che tutte hanno un senso.
​C'è stata però una parola che i bambini hanno tirato fuori spessissimo, mettendola nel calderone delle emozioni: l'Ansia.
​A tutti loro ho risposto con un "No" che all'inizio li ha sorpresi
G.mi ha detto " ma come?"
C. ha sgranato gli occhi
G. E l. si sono guardate in faccia perplesse
F. ha detto che non capivo niente 😅

Poi ho spiegato:.l'ansia non è propriamente un'emozione, ma uno stato mentale.

​1️⃣ Le emozioni passano, lo "stato" resta: Un'emozione pura è come un'onda: sale, picca e poi scende rapidamente. L'ansia no. L'ansia è una nebbia, una tensione di sottofondo, un'attivazione che rimane accesa nel corpo e nella mente.
2️⃣ È il risultato di un "groviglio": L'ansia arriva alla nostra mente soprattutto quando non riusciamo a distinguere le emozioni reali che stiamo provando. Se proviamo tristezza, rabbia o paura, ma queste emozioni si confondono tra loro o le reprimiamo perché non sappiamo come gestirle, si crea un cortocircuito. Quel groviglio indistinto si trasforma in uno stato d'ansia.
3️⃣ È un coperchio, non il contenuto: L'ansia è l'allarme che scatta quando sotto c'è una pentola a pressione piena di emozioni confuse che spingono per uscire.
​Al cinema è utile vedere l'Ansia come un personaggio arancione per capire come funziona la mente quando si proietta nel futuro. Ma nella realtà di tutti i giorni – e in quella dei nostri bambini – l'ansia è il segnale che ci dice: "Fermati, respira e prova a fare ordine dentro di te".
​Quando aiutiamo i bambini (e noi stessi) a dare un nome preciso a ciò che provano ("sono arrabbiato", "sono triste", "ho paura di sbagliare"), la nebbia dell'ansia si sgonfia, perché le emozioni non sono più confuse.
​Grazie ai bambini di Teano per le loro domande preziose e la loro straordinaria sensibilità! ❤️
E grazie a Sara Notarianni che da tre anni mi coinvolge in questa fantastica avventura

Dopo l'adesione come professionista al " bonus psicologico " ho il piacere di comunicarvi che ho reso la mia disponibili...
26/05/2026

Dopo l'adesione come professionista al " bonus psicologico " ho il piacere di comunicarvi che ho reso la mia disponibilità anche per il progetto "Ascoltami" emanato con gazzetta ufficiale dal MIM ministero dell'istruzione in collaborazione con il CNOP .(Nel link le info)
Attraverso la piattaforma UNICA sarà possibile al genitore chiedere un voucher da 250 euro per un tot di 5 incontri .

L'iniziativa è destinata principalmente agli studenti che frequentano:
Le classi terze della scuola secondaria di primo grado (l'ultimo anno delle scuole medie, in corrispondenza dell'esame di stato e della scelta della scuola superiore).
Il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado (il primo e il secondo anno delle scuole superiori).
L'utenza target è quindi composta da adolescenti e preadolescenti in una fascia d'età compresa indicativamente tra i 13 e i 16 anni.

Chi mi conosce e segue la mia attività sa che da anni promuovo incontri e collaborazioni per sensibilizzare alla salute mentale.

La mia adesione a questo progetto nasce dalla volontà di ve**re incontro alle famiglie del mio territorio in ogni modo possibile perchè non esiste salute, senza salute mentale e ognuno ha diritto a scegliere il proprio professionista ; ancora di più quando si tratta di minori.

Se credo sia sufficiente? ovviamente no.
Se credo che possa essere utile, assolutamente si.

la mia speranza è che il mio impegno apra le porte a percorsi più specifici e calcolati sul vero bisogno...

QUesta è una goccia nell'oceano.....eppure.....

Il 28 maggio 2026 diverrà operativo AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine…

Si conclude oggi una settimana davvero impegnativa,che mi ha visto "in tour"😅 tra ragazzi di età compresa tra i6 e i 12 ...
23/05/2026

Si conclude oggi una settimana davvero impegnativa,che mi ha visto "in tour"😅 tra ragazzi di età compresa tra i6 e i 12 anni.
Prima con le classe seconde della scuola Primaria di Teano e poi con i due gruppi a.c..... abbiamo parlato di emozioni, paure, ansie....di quel meraviglioso e a volte incomprensibile mondo il dentro di noi ....
Mi hanno ascoltata entusiasti e meravigliati nell'apprendere che ogni emozioni ha diritto di essere vissuta, non demonizziamo quello che sentiamo, non etjchettiamolo..viviamolo appieno , cerchiamo strategie funzionali e ,.se necessario, impariamo la cosa più difficile: chiedere aiuto.

Stay tuned per i prossimi appuntamenti.

⚠️⚠️Se vuoi organizzare un incontro
Chiamami al 327 865 5525

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele 35/Teano (Ce)
Teano
81057

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