Blasé Comunicazione

Blasé Comunicazione Blasè Comunicazione, studio grafico pubblicitario fondato da Anna Morena e Gigi Pastore. Lei disegna, lui scrive.

Abbiamo fatto l’unico intervento visivo che il centro chirurgico oculistico Filofta a Polla (SA) non esegue.Quello sul b...
09/07/2026

Abbiamo fatto l’unico intervento visivo che il centro chirurgico oculistico Filofta a Polla (SA) non esegue.

Quello sul brand.

E già che c’eravamo, abbiamo messo a fuoco anche il sito web.

Se non si nota, non è più un problema di comunicazione, vi tocca prenotare una visita: i contatti li trovate su 👉 www.filofta.it

Babino

07/07/2026

Un po’ di magia nelle favole è sempre concessa✨
𝗖𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘𝗡𝗧𝗢𝗟𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗢 𝗗𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔
𝟭 𝗲 𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮𝗻𝗮

Tutto nasce da un donut.Una ciambella tonda, dolce, americana. Una di quelle cose che sembrano nate per stare in mano a ...
03/07/2026

Tutto nasce da un donut.

Una ciambella tonda, dolce, americana. Una di quelle cose che sembrano nate per stare in mano a un poliziotto stanco, a un impiegato in pausa, a un bambino con la bocca piena di zucchero.

Michelangelo e Claudia volevano portare un pezzo d’America in città.
Volevano fare gli americani a Potenza.

E va bene. Facciamoli, questi americani.
Mettiamoci la glassa, il cioccolato, gli zuccherini, il rosa, quella felicità un po’ sfacciata che non chiede permesso.
Ma poi siamo a Potenza.
E a Potenza una cosa dolce non può essere solo bella da vedere. Non può essere solo glassa colorata e packaging pop. Deve avere sostanza. Deve avere impasto, mani, crema, ripieno: quella golosità lucana che si sente nella consistenza, nell’elasticità della pasta, nelle creme preparate e non raccontate.

Tu vuò fa l’americano, sì. Puoi chiamarlo donut quanto vuoi. Ma se lo fai a Potenza, prima o poi diventa una cosa nostra.

Così nasce Granny’s.
Da una ciambella americana spogliata del suo vestito pop e rimessa in mano alla Lucania. Meno posa, meno vetrina, più fame seria.

Anche il logo fa questo giro.
Sembra una ciambella, ma poi guardi meglio e ci trovi una Granny. Una nonnina morbida, panciuta, buona. Una che non ti ammorba con lo storytelling del b***o e il mignolo alzato. Una che ti dice: mangia senza pensieri, che stai sciupato.

Le linee sono tonde, semplici, continue. Le guardi, ti tentano, ti viene fame.
Anche il colore fa la sua parte. Scalda, sporca, resta addosso. Come la crema. Come il cioccolato.

Granny’s, a Potenza, non vende solo donuts.
Vende un piccolo sogno americano passato per Potenza. E uscito meglio.

Granny's | Donuts & Food | Potenza


Arch. ALESSANDRO IACOBELLIS

Buon Anniversario  Away 🎉Carmine e Raffaele sono amici di vecchia data, di quelli che si chiamano compari, non solo amic...
26/06/2026

Buon Anniversario Away 🎉
Carmine e Raffaele sono amici di vecchia data, di quelli che si chiamano compari, non solo amici, ma fratelli scelti.

Raffaele, chef esperto, ha dedicato la sua vita alla cucina, e da anni gestisce la Locanda del Gallo, un ristorante conosciuto e apprezzato nel territorio. È lì che Carmine ha iniziato a spadellare. Tra loro, il lavoro è più leggero, accompagnato sempre da una risata e dall’acciottolare che fanno i piatti.

Con il tempo, però, Carmine ha la smania del viaggiatore. Parte. Va in giro, si fa le ossa in un ristorante dopo l’altro. Incontra la cucina giapponese. Impara, studia quei gesti misurati: la precisione del taglio, l’equilibrio dei sapori lo affascinano sempre di più. Dopo un po’, però, a Carmine prende un’altra smania: tornare a casa. Ha un’idea, portare un po’ di Giappone a casa sua.

Ne parla con Raffaele. Lui, aperto alle novità, non solo apprezza l’ Ideadimpresa ma la fa sua. Insieme decidono di creare un progetto che unisca l’esperienza di entrambi e la passione di Carmine per la cucina giapponese. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: aprire un locale d’asporto che offra sushi, poke e pizza.

Il naming è un piccolo capolavoro di sintesi: Tatami Away. “Tatami” come il tappeto giapponese e “Away” per richiamare il concetto di take away.

Curano ogni dettaglio, dal menu all’arredamento, al packaging, investendo tempo ed energie. Ma, a pochi mesi dall’apertura, la vita colpisce duro: Michele, il papà di Raffaele, se ne va.

Il giorno dell’inaugurazione, Raffaele, con la voce rotta dall’emozione, sposta gli accenti mentre scopre l’insegna e legge il nome del locale: Tatamì. In dialetto significa “papà mio”. È un omaggio a Michele, che per primo ha creduto nella sua passione per la cucina, aiutandolo a ti**re su quel primo ristorante. Carmine lo abbraccia. Anche lui voleva bene a Michele.

Oggi, a due anni da quell’abbraccio, guardando ancora l’insegna, quella promessa si fa ancora più forte.

Auguri Carmine, Raffaele e Antonella🎉

Il primo appuntamento Alfredo ce lo ha dato nella tenuta di famiglia, a Monte San Giacomo.Lì abbiamo scoperto che quella...
17/03/2026

Il primo appuntamento Alfredo ce lo ha dato nella tenuta di famiglia, a Monte San Giacomo.
Lì abbiamo scoperto che quella casa, prima di diventare 𝗧𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗱𝗲𝗺𝗼, aveva un nome: ‘Villa Ferri’.

Mentre ci raccontava la storia della sua famiglia e della terra, passata dai Ferri al nonno, poi al padre, fino a lui, noi continuavamo a tornare lì con gli occhi: alla facciata, a quello stemma scolpito nella pietra.
𝗨𝗻 𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼.
𝗨𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗼.
𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮.

E allora abbiamo fatto la prima cosa da fare in questi casi: fermarci, guardare, studiare.
Abbiamo cercato nelle fonti araldiche e nei repertori storici.

Nel Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane di Giovan Battista di Crollalanza abbiamo trovato lo stemma dei Ferri. La stessa descrizione colloca infatti la famiglia nel Principato Citeriore, nel salernitano

La blasonatura recita:
“𝘋’𝘢𝘻𝘻𝘶𝘳𝘳𝘰, 𝘢𝘭𝘭’𝘶𝘤𝘤𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘶 𝘤𝘪𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘷𝘦𝘳𝘥𝘦 𝘦 𝘵𝘦𝘯𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘻𝘢𝘮𝘱𝘢 𝘭𝘦𝘷𝘢𝘵𝘢 𝘶𝘯 𝘧𝘦𝘳𝘳𝘰 𝘥𝘢 𝘤𝘢𝘷𝘢𝘭𝘭𝘰, 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘥’𝘢𝘳𝘨𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘢𝘱𝘰.”

A quel punto abbiamo provato a capire cosa significassero davvero quei segni.

E nei testi classici di araldica — 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘖𝘵𝘵𝘧𝘳𝘪𝘦𝘥 𝘕𝘦𝘶𝘣𝘦𝘤𝘬𝘦𝘳 𝘦 𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭 𝘗𝘢𝘴𝘵𝘰𝘶𝘳𝘦𝘢𝘶 — abbiamo ritrovato il significato di questi simboli.

Nell’araldica europea, 𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲̀ 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗴𝗶𝗹𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀: una presenza che osserva dall’alto e protegge ciò che sta sotto.

Il 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗲, legato alla tradizione contadina e cavalleresca.

La 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮, 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝘂𝗱𝗼, 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮, quasi una luce capace di orientare il cammino.

Messi insieme, questi elementi raccontano qualcosa di molto semplice:
𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮 𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮 𝘀𝘂 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗲.

A pensarci bene, era già tutto lì.
Nel racconto di Alfredo.
Nel suo modo di parlare della terra.
Di farla rivivere e di provare, con il lavoro e un po’ di fortuna, a non interrompere quella storia.

Poi ci siamo messi a disegnare.
Siamo tornati a quella pietra.
L’abbiamo osservata meglio.
L’abbiamo semplificata.
Ripulita.
Reinterpretata.

Così è nato il nuovo logo della 𝗧𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗱𝗲𝗺𝗼.

Da un simbolo antico.
Da una ricerca.
Da un segno di famiglia che oggi trova una forma nuova, provando a restare "fedele alla linea”.

Perché ogni tanto lo storytelling non serve.
La storia è già lì.
Serve solo qualcuno che la legga.

𝗜𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘀’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗨𝗟𝗜𝗩𝗘 𝗽𝗼𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼.

Quando Angelo e Gianna ci hanno commissionato la nuova identità visiva per Amodeo a Sant’Arsenio, ci siamo chiesti come ...
26/01/2026

Quando Angelo e Gianna ci hanno commissionato la nuova identità visiva per Amodeo a Sant’Arsenio, ci siamo chiesti come raccontare un rito.

Perché nel Vallo di Diano non è solo gelato:
è “andiamo a prendere un gelato a Sant’Arsenio”.
Un appuntamento. Un rito che ha lasciato un segno nelle vite di tanti.

E allora ce li siamo visti davanti, in Piazza Domenico Pica:
i bambini con le mani appiccicose e gli occhi felici,
una comitiva di amici seduti fuori a parlare di un niente che sapeva di tutto,
due ragazzetti che si scambiano il cono e mescolano i gusti al sapore di un bacio.

Amodeo ha una storia forte, costruita in quasi vent’anni di lavoro.
Non dovevamo snaturarla.
Ma nemmeno lasciarla uguale.

Dovevamo rivoluzionarla nel modo giusto: raccontare il restyling del locale, il cambiamento, l’evoluzione dell’arte della sua pasticceria.

Siamo partiti dalle forme.
Dalla precisione del gesto, dalla pulizia, dall’equilibrio.
Quello che Angelo fa ogni giorno nel suo laboratorio: tecnica e creatività nella stessa mano.

L’identità visiva nasce così, guardando i suoi movimenti mentre lavora gli ingredienti:
segni sospesi, essenziali, eleganti, che tornano nei suoi dolci — contemporanei — nella creazione e nella decorazione.

E nella texture Kandinsky è arrivato naturalmente, non come un riferimento cercato.
Perché il punto è lo stesso: togliere il superfluo.
In pasticceria significa pulire, bilanciare, lasciare parlare la materia e l’istinto.
Nel segno facciamo lo stesso: togliamo finché restano solo forme, e bastano per farsi riconoscere — l’essenziale di Kandinsky — come un sapore: lo senti subito, anche senza spiegazioni.

È così che Angelo e Gianna cambiano tutto senza perdere niente.
Il posto si rinnova, ma il punto è sempre quello: lasciare un segno.

Perché certi luoghi cambiano forma e cambiano volto,
ma continuano a fare la stessa cosa:
ti fanno incontrare.
E ti regalano, ancora una volta,
un po’ di dolcezza.

Amodeo Pandolfo
Gelateria Amodeo
OeIarchitetti Pubblitime

̀visiva

𝗖𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗲𝗹𝘀, 𝘁𝗲𝗮𝘀𝗲𝗿 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼, 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗽𝗮𝗴𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 abbiamo raccontato Velia...
27/11/2025

𝗖𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗲𝗹𝘀, 𝘁𝗲𝗮𝘀𝗲𝗿 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼, 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗽𝗮𝗴𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 abbiamo raccontato Velia Immersive, il progetto con cui il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni valorizza il Parco Archeologico di Velia.

𝗩𝗲𝗹𝗶𝗮 𝗜𝗺𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶𝘃𝗲 racconta 2.500 anni di storia, guidato dalla voce di Senofane.

Un progetto che porta i visori di realtà virtuale direttamente nell’antica città della Magna Grecia.
Indossandoli, il visitatore cammina tra piazze e templi, esplora la polis e ascolta le voci della filosofia — dai dialoghi di Parmenide e Zenone alle trasformazioni della città — grazie a ricostruzioni 3D, animazioni 2D e realtà virtuale.

Abbiamo sviluppato un concept creativo basato su tre pilastri: 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮. 𝗠𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮. 𝗜𝗺𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

Da qui una strategia che unisce visual, storytelling e contenuti digitali per far percepire l’esperienza VR non come un “extra”, ma come un vero viaggio nella Velia di 2.500 anni fa.

̀territoriale

Indirizzo

Vico Sant'Antuono
Teggiano
84039

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