dott.ssa Marina Oddo psicologa Padova

dott.ssa Marina Oddo psicologa Padova Psicologa

Parliamone❤️La regolazione emotiva, ovvero la capacità di stare di fronte alle proprie emozioni (calmarsi, confortarsi, ...
10/02/2026

Parliamone❤️

La regolazione emotiva, ovvero la capacità di stare di fronte alle proprie emozioni (calmarsi, confortarsi, “tirarsi su”…) non nasce autonoma.
Si costruisce, passo dopo passo, dentro una relazione.

📍Nei primi mesi di vita (0–3 mesi) il bambino non può regolarsi da solo: è l’adulto a farlo per lui. Attraverso il contatto, la risposta al pianto, le routine ripetute, anche per prove ed errori. E’ così che il genitore impara a conoscere il proprio bambino e il bambino inizia a sentire che qualcuno risponde.

📍Tra i 3 e i 6 mesi la regolazione diventa sempre più diadica: compaiono il sorriso sociale, lo scambio, l’interesse per l’altro. L’adulto attribuisce intenzioni al bambino prima ancora che lui le abbia davvero, e proprio questo “come se” lo aiuta a svilupparle.

📍Tra i 6 e i 12 mesi il bambino ha intenzionalità, partecipa attivamente allo scambio emotivo e, attraverso la ripetuta esperienza di essere visto e rassicurato, costruisce il legame di attaccamento. È qui che impara qualcosa di fondamentale:
che gli altri rispondono,
che le emozioni non sono pericolose,
che anche quando travolgono possono essere contenute.

📍Dai 12 mesi in poi inizia una regolazione sempre più autonoma, ma ancora guidata: il bambino prova, sperimenta, a volte ce la fa da solo, altre volte ha ancora bisogno di uno sguardo, di una voce, di braccia.
Solo più avanti la regolazione diventa davvero interna. E non perché qualcuno è stato ignorato, ma perché qualcuno è stato presente abbastanza a lungo.

❤️Ecco perché rispondere al pianto non vizia ma costruisce sicurezza e rende possibile, un domani, l’autonomia, ma anche la capacità di chiedere aiuto quando si ha bisogno.

Oggi parliamo di cosa nutre la felicità e la stabilità di una coppia.Se ti accorgi che la tua relazione manca costanteme...
03/02/2026

Oggi parliamo di cosa nutre la felicità e la stabilità di una coppia.

Se ti accorgi che la tua relazione manca costantemente di sintonizzazione emotiva (ne parlo nelle slide☺️), é probabile che stia attraversando una crisi di cui bisogna prendersi cura❤️

Fonti:
Gottman, J. M., & Gottman, J. S. (2021) La scienza della terapia di coppia e della famiglia.
Gottman, J., & Silver, N. (2013). Intelligenza emotiva per la coppia. Bur.

Pranzo con amici. Mio figlio e gli amichetti litigano, da soli non riescono a risolvere. Una di loro si offende molto, a...
04/01/2026

Pranzo con amici.
Mio figlio e gli amichetti litigano, da soli non riescono a risolvere. Una di loro si offende molto, alterna momenti di rabbia a momenti di tristezza.
Si scusano, in modi diversi, cercano un compromesso, ma non lo trovano.
Io sono lì, ma non intervengo.
A un certo punto mio figlio dice: “Beh, restare arrabbiata è una tua scelta”.
Resto in silenzio.
Penso che è proprio figlio mio e sorrido dentro di me.
E penso anche che, in quella frase, c’è qualcosa di vero.
È una frase vera si, ma solo fino ad un certo punto.

Non scegliamo quello che sentiamo.
Le emozioni arrivano e basta.

E il modo in cui reagiamo agli eventi della vita è profondamente legato alle nostre esperienze passate, a ciò che abbiamo attraversato, a ciò che abbiamo imparato di noi attraverso i gesti degli altri.
Quello che possiamo scegliere, però, è cosa farne di quelle emozioni lì: come esprimerle, quanto spazio dare loro, quanto restarci dentro e se e come chiedere aiuto.

Da bambini la regolazione emotiva è una competenza ancora troppo complessa. Da adulti, invece, possiamo fermarci un attimo in più e chiederci: di cosa ho bisogno, adesso?

Quante volte scegliamo consapevolmente di restare arrabbiati, trincerati nel nostro orgoglio, nonostante tentativi - magari goffi- di riavvicinamento da parte dell’altra persona?

Forse è proprio lì che vale la pena fermarsi e chiedersi:
cosa voglio sentirmi dire?
Cosa sto chiedendo all’altro,
che forse ha più a che fare con ferite antiche che con ciò che sta succedendo oggi?

Se nel passato non potevamo o non sapevamo reagire in modo utile per noi, oggi possiamo almeno riconoscere il nostro bisogno e provare a esprimerlo chiaramente e chissà che riceverà la risposta di cui tanto abbiamo bisogno ❤️

Il mio anno. All’insegna dello “stare” piuttosto che del “conquistare”.Anche per voi è stato un anno così?Vi aspetto nei...
30/12/2025

Il mio anno. All’insegna dello “stare” piuttosto che del “conquistare”.

Anche per voi è stato un anno così?
Vi aspetto nei commenti o in DM🤗

Non è litigare il problema. È il silenzio su ciò che sentiamo davvero. Evitare il conflitto può sembrare una forma di pr...
17/12/2025

Non è litigare il problema. È il silenzio su ciò che sentiamo davvero. Evitare il conflitto può sembrare una forma di protezione: della coppia, dell’altro, di noi stessi. Ma se lo teniamo per noi, ciò che sentiamo non sparisce. Divide.

Attraverso il conflitto si può costruire: conoscenza reciproca, vicinanza, condivisione, cambiamento.
Questo è possibile solo se può essere vissuto all’interno di uno spazio in cui ci si sente al sicuro.
Ma di questo ne parleremo prossimamente 😉

Il tradimento è spesso raccontato in modo semplicistico e spesso per luoghi comuni.La realtà, quasi sempre, è molto più ...
13/12/2025

Il tradimento è spesso raccontato in modo semplicistico e spesso per luoghi comuni.
La realtà, quasi sempre, è molto più complessa.
In questo carosello sfatiamo alcuni falsi miti, per fare spazio a comprensione, responsabilità e possibilità di scelta.

10/12/2025

Una coppia può sopravvivere a un tradimento, a patto che il dolore di chi è stato ferito trovi davvero spazio e ascolto e se chi ha tradito si assume la responsabilità di ciò che è accaduto, del dolore causato, e riesce a sentire il rimorso necessario a ricucire.
Da qui può nascere la possibilità di ricostruire la fiducia e un nuovo modo di stare insieme.

Essere infedeli non è un fallimento morale, è un errore umano e la terapia non è un tribunale.

In terapia di coppia si esplora insieme cosa c’era prima del tradimento: il funzionamento abituale della coppia, le dinamiche che si erano consolidate, la storia di vita e di attaccamento che può aver guidato, spesso senza consapevolezza, quel gesto.

Lavorarci in terapia è una scelta che deve essere condivisa perché un tradimento si può superare, ma solo se c’è la volontà di farlo da parte di entrambi.

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