Prof. Antonio LISI

Prof. Antonio LISI Storico,scrittore,insegnante,professore,preside,psicoterapeuta,padre e nonno esemplare.
* 21-08-1920 + 24-12-2012

Con Emma Ceglie - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
22/05/2026

Con Emma Ceglie - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉

📚 Presso l’Info Point di Terlizzi c’è anche un po’ del prof. Antonio LisiTra mappe, itinerari e storie di Puglia, l’Info...
16/05/2026

📚 Presso l’Info Point di Terlizzi c’è anche un po’ del prof. Antonio Lisi

Tra mappe, itinerari e storie di Puglia, l’Infopoint di Terlizzi custodisce anche pagine preziose della nostra memoria collettiva.
Sulle mensole si trovano i due volumi dedicati al prof. Gioacchino Gesmundo, martire terlizzese delle Fosse Ardeatine, figura luminosa di educatore e resistente oltre all’articolo di Antonio Lisi, “Storia e leggenda nella festa del Carro Trionfale di Terlizzi”, pubblicato su ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ il 7 agosto 1952.

In questo articolo, Lisi intreccia con straordinaria sensibilità la ricerca storica e la narrazione popolare: racconta la leggenda del ritrovamento dell’icona della Madonna di Sovereto, le origini del culto, la costruzione del Santuario e la nascita del Carro Trionfale, simbolo di fede e identità terlizzese.
Un racconto che restituisce alla festa patronale il suo valore più profondo — quello di un popolo che, attraverso la devozione e la bellezza, rinnova ogni anno il legame con la propria storia. Tra fede e tradizione, viene ricordata la leggenda narra di un pastore che, seguendo il belato di una pecora, scoprì in una grotta un dipinto della Madonna. Da quel miracolo nacque la devozione che unisce Terlizzi alla sua Patrona di Sovereto.
Nei secoli, il culto si intrecciò con la storia dei Gerolosolimitani e con la costruzione del maestoso Carro Trionfale, simbolo di arte, fede e comunità.
Oggi, come allora, il Carro continua a sfilare come segno di gratitudine e identità, tra le più belle espressioni del folklore pugliese. 💫

All’Infopoint, dunque, non ci sono solo informazioni turistiche: c’è anche la voce dei nostri maestri, che continuano a raccontare Terlizzi con amore e conoscenza.

🌷 Festa della Mamma 🌷Ci sono madri che non hanno bisogno di molte parole per insegnare.Madri che parlano attraverso i ge...
10/05/2026

🌷 Festa della Mamma 🌷

Ci sono madri che non hanno bisogno di molte parole per insegnare.
Madri che parlano attraverso i gesti quotidiani, la discrezione, la forza silenziosa dell’amore.
Madri come Maria Giovanna Albrizio Lisi, alla quale il professor Antonio Lisi dedicò versi intrisi di gratitudine e di luce.

Nella semplicità della sua vita, nei lunghi silenzi che diventano insegnamenti,
si custodisce un’eredità di valori e di fede che continua a parlare anche oggi.
Un dialogo che non si interrompe, ma si trasforma in presenza, in memoria, in esempio.

In questa giornata, celebriamo tutte le madri così:
quelle che insegnano con la vita,
che amano con il cuore,
che continuano a parlarci — anche nel silenzio eterno.

💐 Auguri a tutte le mamme.

📚 RACCONTI POPOLARI DEL MIO PAESE✍️ di Antonio LisiPremiato al concorso letterario “Dora Guccione”Un libro che raccoglie...
09/05/2026

📚 RACCONTI POPOLARI DEL MIO PAESE
✍️ di Antonio Lisi
Premiato al concorso letterario “Dora Guccione”

Un libro che raccoglie la voce autentica della tradizione, le storie tramandate di generazione in generazione, i racconti che un tempo si ascoltavano nelle sere d’inverno, attorno al focolare.
Tra santi e peccatori, tra il sacro e il quotidiano, Antonio Lisi restituisce con sensibilità e ironia la saggezza popolare del suo paese, trasformandola in narrazione viva e poetica.

Ogni racconto — da La mamma di San Pietro a Una vampa d’agosto, da Carne al diavolo a Onora il padre e la madre — è una piccola parabola di umanità, dove il bene e il male si intrecciano, e dove la fede, la giustizia e il destino si rivelano attraverso gesti semplici e profondi.

Le illustrazioni di Alessandro Pappagallo ( per la copertina ) e di tanti artisti - terlizzesi e non solo- accompagnano il testo con tratti essenziali e intensi, evocando volti, simboli e atmosfere che rendono ogni pagina un incontro tra parola e immagine.

✨ Un’opera che profuma di radici, di memoria e di verità.
Un omaggio alla cultura popolare, alla fantasia e alla spiritualità di un Sud che sa ancora raccontare.

🏛️ Terlizzi: Un “Giallo” lungo Mille Anni tra Storia e Mistero 📜. Conosciamo meglio un altro lavoro del Professor Antoni...
06/05/2026

🏛️ Terlizzi: Un “Giallo” lungo Mille Anni tra Storia e Mistero 📜.
Conosciamo meglio un altro lavoro del Professor Antonio Lisi : “ Cenni Storici su Terlizzi. Il problema delle origini.”

Vi siete mai chiesti cosa si nasconda davvero sotto le pietre della nostra città?
Ripercorrendo i "Cenni storici" di Antonio Lisi, scopriamo che le origini di Terlizzi sono una miscela affascinante di documenti rari, reperti romani e persino clamorosi falsi storici creati per nobilitarne il passato!
Ecco i punti chiave di questo incredibile viaggio nel tempo:
• L’enigma del nome 🧐:
Prima di diventare "Terlizzi", la nostra terra è stata un vero rebus linguistico. Tra l'VIII e il XII secolo, i documenti riportano nomi sempre diversi: Trelicio, Tellizzo, Terlizzo, Tillizzo. Solo intorno al 1100 il nome si stabilizza in Terlitium. Una teoria curiosa? I Normanni potrebbero averla chiamata Terra Litium ("Terra delle contese") per l'indole fiera e combattiva dei suoi abitanti!
• Il calamaio d'oro (o meglio, di bronzo) 🏺:
Nel 1745, nelle nostre campagne, fu ritrovata una splendida "teca calamaria" romana. Sebbene alcuni studiosi l'abbiano usata per ipotizzare una fondazione romana, è più probabile che appartenesse a una delle tante ville patrizie dove i nobili si ritiravano per i loro "otia" (momenti di studio e riposo).
• La "Donazione di Wacco" (797 d.C.) 🗡️:
È questa la nostra "carta d'identità" più antica e sicura. Wacco, un potente Gastaldo (funzionario regio) longobardo, prima di partire per una rischiosa spedizione militare, donò i suoi casali — tra cui Terlizzi — all'Abbazia di Montecassino.
• Attenti ai falsi storici! 🚫: Sapevate che nel passato sono stati fabbricati documenti falsi? Storici come il Mommsen hanno smascherato lapidi e pergamene (come quella del leggendario Fenicio Curvo) create ad arte per far apparire Terlizzi come una colonia greca o una "figlia" di Ruvo.
• Una fondazione bizantina? 🏛️:
L'autore suggerisce che, pur senza una data esatta, il primo nucleo della città possa risalire al 500 d.C., tesi supportata dalla pianta del centro storico e da antichi influssi bizantini presenti nel nostro emblema.
🌟 Il messaggio più bello:
La vera nobiltà di Terlizzi non sta solo nel numero di secoli che ha alle spalle, ma nella saggezza e nel temperamento dei suoi cittadini, capaci di trasformare un antico casale medievale nella splendida città che amiamo oggi.
E voi, conoscevate la storia del misterioso Gastaldo Wacco?
Quale di questi aneddoti vi ha sorpreso di più? Scrivetelo nei commenti! 👇

Conosciamo meglio un testo del Prof. Antonio Lisi “Gli Statuti dell’Università di Terlizzi. Il Libro Rosso” ( 1957)📜 TER...
02/05/2026

Conosciamo meglio un testo del Prof. Antonio Lisi “Gli Statuti dell’Università di Terlizzi. Il Libro Rosso” ( 1957)

📜 TERLIZZI SETTECENTESCA: LA LOTTA PER LA LIBERTÀ E IL NUOVO STATUTO 🏛️

Cari amici, la storia della nostra Terlizzi non smette mai di stupirci! Dai documenti d’archivio emerge il ritratto di una città in fermento, protagonista di una vera e propria rivoluzione sociale e amministrativa tra il 1769 e il 1774.

Ecco i momenti salienti di questa avvincente cronaca del passato:
• La Rivolta contro il Dispotismo: Per secoli, il governo cittadino era stato un affare esclusivo di poche famiglie nobili. Nel 1769, il "partito popolare" guidato dal Canonico Tatulli alzò la voce, chiedendo al Re un nuovo sistema di governo per liberare i cittadini dal controllo soffocante dei vecchi governanti.
• Il Successo dei "Popolari": Nonostante i tentativi della nobiltà di invalidare le elezioni, i rappresentanti popolari (come Nicola La Ginestra) dimostrarono una gestione straordinaria. In soli tre anni riuscirono a risanare i debiti comunali e a costruire nuove strade senza gravare sulle tasche dei cittadini con nuove tasse.
• La Divisione in Ceti: Il nuovo Statuto del 24 dicembre 1774 riorganizzò la società in tre classi: il Primo Ceto (nobili e dottori), il Secondo Ceto (civili, notai e mercanti) e il Terzo Ceto (artigiani e contadini).
• La Battaglia dei Medici: Sapevate che inizialmente i medici erano esclusi dal primo ceto per non "mescolarsi" con i nobili? Dovettero lottare a lungo per veder riconosciuta la loro dignità professionale e ottenere gli stessi onori dei giuristi.
• Trasparenza e Controllo: Per porre fine alle antiche frodi, la Corte di Napoli impose regole severissime. Ogni mandato di pagamento doveva essere firmato dalla maggioranza degli amministratori, garantendo che anche gli eletti del popolo potessero controllare l'uso del denaro pubblico.
• Custodi del Territorio: Esistevano figure curiose come il Giudice della Bagliva, che puniva i furti in campagna, e gli Apprezzatori, incaricati di vigilare sui confini delle terre e valutare i danni agricoli.
Questa è la storia di una Terlizzi che non si è arresa, che ha lottato per la legalità e per una gestione più giusta della cosa pubblica. Un'eredità di dignità che ancora oggi ci appartiene!
🌳 Ti è piaciuto questo viaggio nel tempo? Lascia un commento e condividi la nostra storia! 👇

Un  ricordo che piacevolmente si ricondivide.
30/04/2026

Un ricordo che piacevolmente si ricondivide.

🌿 23 Aprile – Festa Patronale di Terlizzi📜 Alle origini della devozione per la Madonna di SoveretoLa tradizione della Ma...
23/04/2026

🌿 23 Aprile – Festa Patronale di Terlizzi

📜 Alle origini della devozione per la Madonna di Sovereto

La tradizione della Madonna di Sovereto affonda le sue radici in un antico racconto popolare: un pastore, sorpreso da un temporale, scoprì in una grotta un’immagine della Vergine. Da quel ritrovamento miracoloso nacque il culto che, da secoli, unisce la nostra comunità.

Il professor Antonio Lisi, in un articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno nel 1952, ricostruì questa storia intrecciando leggenda e documenti storici: la nascita del Santuario di Sovereto, il passaggio dei pellegrini diretti in Terra Santa durante le Crociate, e l’evoluzione del Carro Trionfale, divenuto nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della devozione terlizzese.

Da quel primo ritrovamento — tramandato per generazioni dai nonni ai nipoti — è nato un legame profondo tra Terlizzi e la sua Patrona, un legame che ogni anno si rinnova nella processione, nei riti e nella partecipazione del popolo.

La Festa Patronale del 23 aprile non è solo un appuntamento religioso: è un ritorno alle radici, un abbraccio collettivo alla nostra storia, un momento in cui la città si riconosce e si ritrova.

🌼 Che questa giornata sia, come sempre, un ponte tra memoria e futuro, fede e identità.

📜 9 aprile 1946 – L’inizio di un impegno per la comunitàIl 9 aprile 1946 segna l’inizio dell’attività istituzionale del ...
09/04/2026

📜 9 aprile 1946 – L’inizio di un impegno per la comunità

Il 9 aprile 1946 segna l’inizio dell’attività istituzionale del prof. Antonio Lisi, che entrò a far parte del Consiglio Comunale di Terlizzi (dopo le Elezioni Amministrative del 30 e 31 marzo 1946) nelle fila del Partito Socialista in un momento cruciale per il Paese.

L’Italia stava ricostruendo le proprie istituzioni democratiche dopo gli anni della guerra, e l’impegno di cittadini come Lisi contribuì a dare forma a una nuova stagione di partecipazione e responsabilità civica.

Ricordare quella data significa riconoscere il valore di chi ha scelto di dedicarsi al servizio pubblico in un periodo di profonde trasformazioni.
( in foto il Prof Andrea Vendola- primo sindaco di Terlizzi del Dopoguerra con il prof Antonio Lisi oltre al resoconto verbale di quella prima seduta di Consiglio Comunale)

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