Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista Nutrizionista a Termoli e Rotondi Ricevo presso gli studi di:
- Traversa via Madonna delle Grazie, 78 Termoli (CB)
- Corso Girolamo del balzo, 123 Rotondi (AV)

A chi mi rivolgo:

- pazienti in sovrappeso, obesi o sottopeso che vogliono raggiungere
una forma fisica ottimale;
- pazienti con patologie accertate, pregresse o attive, che devono
seguire regimi alimentari specifici;
- pazienti con intolleranze e allergie (es. celiachia);
- sportivi che vogliono seguire regimi alimentari particolari per migliorare
le loro prestazioni;
- bambini e adoles

centi con problemi di peso;
- donne in gravidanza, allattamento e in menopausa;
- pazienti vegetariani e vegani.

27/08/2026

I Fichi fanno ingrassare?

Spoiler: NO.

Se ogni fine estate ti ritrovi a guardare l’albero di fichi con il desiderio di mangiarli ma la paura di “rovinare la dieta”, questo post è per te.
C’è questa strana credenza popolare secondo cui la mela è il frutto perfetto e “light”, mentre il fico fresco è una bomba calorica da evitare.
Ma la scienza ci dice altro:
• Fichi freschi (100g): ~55 kcal | 14g di zuccheri
• Mela (100g): ~45 kcal | 10g di zuccheri
La differenza a parità di peso è davvero minima. Inoltre, un singolo fico pesa pochissimo: per raggiungere il peso e l’impatto calorico di una mela media, devi mangiarne ben TRE!

Perché dovresti includerli nella tua alimentazione?
• Sono ricchi di pectina, una fibra solubile che nello stomaco crea un gel che rallenta lo svuotamento gastrico, aumentando il senso di sazietà e nutrendo il microbiota intestinale.
• Mangiandoli con la buccia (dopo averli lavati bene!) assumi una quota altissima di polifenoli e antiossidanti, protettivi per l’organismo.
• Apportano un’ottima ricarica di potassio e calcio.

Abbinali ad una quota proteica o a dei grassi buoni per bilanciare il carico glicemico e prolungare la sazietà.
Qualche idea?
1. A colazione nello yogurt greco con una manciata di noci e del miele
2. A merenda su una fetta di pane tostato con della ricotta fresca.

Fidati, la salute passa anche dal godersi i frutti di stagione!

E tu come li mangi? Con la buccia o senza?
Scrivilo nei commenti!



24/08/2026

Se pensi che mangiare sano in estate significhi ripetere lo stesso identico piatto all’infinito, ti sbagli! Oggi ti mostro come gli stessi due protagonisti dell’estate, anguria e feta, possono cambiare consistenza e sapore in 3 versioni.

Salva subito il Reel per non perdere il procedimento!

OPZIONE 1: gazpacho estivo (Dosi per 2 persone)
• 400 g di anguria
• Mezzo cetriolo
• 1 pomodoro perino
• 1 cucchiaio di olio EVO
• 50 g di feta sbriciolata
• 1 frisella di grano duro
Procedimento: Frulla l’anguria insieme al cetriolo, al pomodoro e al cucchiaio di olio fino a ottenere una consistenza liscia. Lascia riposare in frigo. Servilo freddissimo guarnito con la feta sbriciolata e accompagna il tutto con una frisella.
Valori nutrizionali (a porzione - per 1 persona):
• Calorie: ~ 248 kcal
• Carboidrati: 32,2 g
• Proteine: 7,3 g
• Grassi: 11 g

OPZIONE 2: spiedini finger food da aperitivo
• Anguria a cubetti
• Feta greca a cubetti
• Olive nere
• Foglie di basilico fresco
Procedimento: Taglia l’anguria e la feta a cubetti della stessa dimensione. Infila gli ingredienti su uno spiedino alternandoli con le olive nere e le foglioline di basilico.

OPZIONE 3: piatto gourmet caldo-freddo
• 1 fetta di anguria
• Feta greca sbriciolata
• Timo fresco
• Un goccio di miele
Procedimento: Scalda una piastra o una padella antiaderente. Scotta la fetta di anguria per un solo minuto per lato (deve solo grigliarsi in superficie). Adagiala sul piatto, aggiungi la feta sbriciolata, il timo fresco e completa con un filo di miele.

Per l’Opzione 2 e l’Opzione 3 puoi comporre il piatto “a sentimento” in base alla tua fame! Ricorda che l’anguria ha un altissimo potere saziante e drenante grazie alla citrullina, un amminoacido utile per contrastare la ritenzione idrica, mentre la feta dona la giusta quota sapida e proteica.

Quale opzione proverai per prima? scrivilo nei commenti!




20/08/2026

Se anche tu hai notato che con il passare degli anni la tua tolleranza ai peperoni è cambiata, niente paura: non hai sviluppato un’intolleranza improvvisa!

Cosa succede a livello pratico?

-Rallentamento dello svuotamento gastrico: Con l’età, la motilità dello stomaco e la velocità di svuotamento gastrico subiscono un fisiologico e naturale rallentamento.

-La buccia indigeribile (Cellulosa): L’esocarpo (la buccia) del peperone è composto da una matrice di cellulosa. Il nostro corpo non produce l’enzima cellulasi necessario per spezzarla. Se lo stomaco lavora più lentamente, la buccia non digerita “galleggia” nei succhi gastrici e stimola i recettori della mucosa, scatenando il classico reflusso e senso di pesantezza.

-Alcaloidi irritanti nella placenta e nei semi: Le venature bianche interne (placenta) e i semi concentrano gli alcaloidi di difesa della pianta. Queste sostanze irritano le pareti gastriche e inviano segnali che rallentano ulteriormente i movimenti dello stomaco.

Come tornare a mangiarli in 3 mosse:

-Spellali: Arrostisci i peperoni ed elimina completamente la buccia. Rimuovere la barriera di cellulosa aumenta la digeribilità quasi dell’80%!

-Scegli quelli ROSSI o GIALLI: I peperoni verdi sono frutti acerbi che contengono quote maggiori di solanina, un alcaloide irritante. Quelli maturi ne contengono meno e sono più tollerati.

-Pulisci l’interno: Rimuovi meticolosamente tutti i semi e le venature bianche per eliminare la concentrazione maggiore di sostanze irritanti.

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Tu come li prepari di solito? Li mangi ancora o li avevi eliminati? Parliamone nei commenti!

Riferimenti:
-Debreceni, A. et al. (2008). Capsaicin and the stomach: smooth muscle contraction and motility modulation. World J Gastroenterol.
-Barthó, L. & Holzer, P. (1995). Roles of capsaicin-sensitive afferents in gastrointestinal motility. Int J Tissue React.
-Monash University FODMAP Research – Maturation and alkaloid composition in Capsicum annuum.




17/08/2026

Peperoni con mandorle e uvetta

I peperoni sono tra gli ortaggi più ricchi di antiossidanti della stagione estiva, eppure vengono spesso esclusi per il timore di pesantezza, reflusso o digestione prolungata. La reazione dello stomaco dipende principalmente dalla gestione della cottura e dagli abbinamenti che inseriamo nel piatto.

-Riduzione dell’acidità: l’unione di mollica e uvetta assorbe i liquidi di vegetazione, mitigando l’impatto acido sulle mucose dello stomaco.
-Rallentamento del transito: i grassi e la vitamina E delle mandorle tostate stabilizzano la digestione e la risposta insulinica.
-Azione antiossidante e digestiva: il prezzemolo crudo apporta vitamina C e oli essenziali che stimolano la funzionalità biliare.
- digeribilità: la scottatura veloce riduce la quota di solanina, rendendo la fibra della buccia morbida e tollerabile.

Ricetta (~280 kcal a porzione)
Ingredienti per 2 porzioni:
- 300 g di peperoni (rossi e gialli)
- 30 g di mollica di pane
- 10g di mandorle tostate e tritata
- 10g di uvetta essiccata, un mazzetto di prezzemolo fresco
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (10 g)

Procedimento:

Lava i peperoni, privali dei semi e dei filamenti interni e tagliali a listarelle sottili.
Scalda l’olio in una padella antiaderente e salta i peperoni a fuoco vivo per 8-10 minuti, mantenendoli croccanti, poi mettili da parte. Nella stessa padella, tosta la mollica di pane con le mandorle tritate per un paio di minuti finché non risultano dorate. Unisci ai peperoni la mollica, le mandorle, l’uvetta e il prezzemolo.

Con questa preparazione veloce riesci a goderti il sapore e i nutrienti del peperone senza avvertire alcun senso di pesantezza o gonfiore.

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13/08/2026

Cosa mangiare il giorno dopo aver bevuto alcolici?

‼️È fondamentale premettere che l’alcol è una sostanza tossica e cancerogena per l’organismo; non esiste una quota minima sicura per la salute e l’astensione totale resta sempre la scelta migliore.

Quando però si verifica un consumo eccessivo, il malessere del giorno dopo è la conseguenza dell’accumulo di acetaldeide (un metabolita intermedio dell’etanolo) e di una severa disidratazione.

Perché è importante riattivare subito il metabolismo epatico:

1. Quando bevi, il fegato si ferma per fare una cosa sola: smaltire l’etanolo. Per farlo, esaurisce rapidamente le sue scorte di glicogeno (lo zucchero di riserva). Digiunare prolunga solo l’ipoglicemia, lasciandoti senza forze. Mangiare carboidrati complessi e puliti, come riso bianco o pane tostato, ridà carburante immediato al fegato.

2. La tossina dell’alcol e il potere delle uova: Il vero colpevole del tuo malessere è l’acetaldeide, una tossina prodotta dalla degradazione dell’alcol. Il fegato la combatte usando il glutatione, che però finisce subito. Le uova sono ricche di L-cisteina, l’amminoacido chiave per rigenerare il glutatione e distruggere l’acetaldeide. Altro che “pesanti per il fegato”!

3. La disidratazione: L’alcol blocca l’ormone antidiuretico, costringendoti a perdere liquidi e minerali preziosi (elettroliti). Il mal di testa pulsante è il grido d’aiuto del tuo cervello disidratato. L’acqua da sola non basta: serve acqua con un pizzico di sale (sodio per trattenere i liquidi nelle cellule) e limone (per il potassio).

La scienza batte sempre il “detox” improvvisato.

Tu cosa fai di solito il giorno dopo aver esagerato? Raccontamelo nei commenti!

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10/08/2026

cous cous estivo con crema al basilico (l’idea schiscetta perfetta!)

Dimentica le solite insalate di riso: questo piatto è fresco, profumatissimo e bilanciato e soprattutto velocissimo da preparare!

Grazie a per l’inspo!

ingredienti (per 1 porzione):
• 60 g di cous cous (pesato a crudo)
• 1 zucchina
• Succo e scorza di 1 limone
• 4 cucchiai di salsa di soia
• 4 cucchiai di yogurt greco bianco 0%
• 2 cucchiai di olio EVO
• Foglie di basilico fresco a sentimento
• Mandorle tostate tritate q.b. (circa 10 g)
• Un pizzico di sale

procedimento:
Inizia tagliando la zucchina a cubetti piccolissimi e mettila a marinare in una ciotola con il succo di limone e la salsa di soia. Nel frattempo, prepara il condimento frullando lo yogurt greco 0% insieme a una manciata generosa di foglie di basilico fresco, i due cucchiai di olio e.v.o. e un pizzico di sale fino a ottenere una crema liscia. Cuoci e sgrana il couscous seguendo le indicazioni della confezione, dopodiché unisci nella stessa ciotola il couscous, le zucchine marinate a crudo e la crema al basilico. Mescola bene il tutto per amalgamare i sapori e arricchisci il piatto alla fine con una spolverata di mandorle tostate tritate per la parte croccante e la scorza di limone grattugiata. Trust me... ti svolta la giornata!

valori nutrizionali
• Calorie: ~ 480 kcal
• Proteine: 23 g
• Carboidrati: 48 g
• Grassi: 21 g

Marinare la zucchina a crudo con il limone è un ottimo trucco: ti permette di non accendere i fornelli e di mantenere intatte tutte le vitamine termosensibili e il potassio del vegetale, fondamentali per idratarti. In più, l’abbinamento tra i carboidrati del cous cous e le proteine dello yogurt greco ti permette di ottenere un pasto completo che ti permette di arrivare sazio fino a sera.

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06/08/2026

Se in casa hai bambini sotto i 5 anni o se sei in gravidanza, questa è una dicitura che devi imparare a riconoscere subito per la loro e la tua sicurezza.

Il focus è sul latte crudo, lavorato senza la pastorizzazione.

Perché è un rischio? I dati dell’Istituto Superiore di Sanità spiegano che nei bambini piccoli il sistema immunitario e l’intestino sono immaturi. Se il latte contiene il batterio E. coli di tipo STEC, le sue tossine possono passare nel sangue e danneggiare i reni, provocando la SEU, una sindrome acuta molto grave.

Attenzione: la tradizione casearia italiana non è sotto accusa. I controlli di filiera sono severissimi, ma il rischio zero in natura non esiste. Sta a noi consumatori proteggere i più piccoli.

Come fare? Bastano 3 regole pratiche:

1.Cerca l’etichetta: Per legge, se il formaggio è fatto con latte non trattato, deve esserci scritto obbligatoriamente “a latte crudo”. Se lo vedi su un formaggio fresco, non darlo ai bambini. Se c’è scritto “pastorizzato”, vai sul sicuro.

2.Evita i freschi artigianali: Robiole, tomini e formaggi di malga a latte crudo vanno esclusi sotto i 5 anni e in gravidanza.

3.Sì ai super stagionati: Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono sicuri. La stagionatura sopra i 60 giorni azzera ogni rischio batterico.

Infine, a casa evita le contaminazioni: lava sempre mani e coltelli dopo il taglio.

La sicurezza alimentare si fa con la consapevolezza, non con la paura
Tu controlli sempre le etichette? Parliamone nei commenti

Riferimenti Scientifici:
-EFSA (European Food Safety Authority) – Scientific Opinion on the public health risks related to the consumption of raw milk (EFSA Journal).
-Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Registro Nazionale Sindrome Emolitico-Uremica.
-Ministero della Salute – Linee guida per la prevenzione delle infezioni da E. coli produttori di Shiga-tossina (STEC)



03/08/2026

Cheesecake furba alle more

Stanca della solita colazione con fette biscottate e yogurt? Oggi la trasformiamo in una cheesecake fresca e cremosa, perfetta per le mattine estive. Pochi ingredienti, zero zuccheri aggiunti e un sapore pazzesco!

ingredienti:
•3 fette biscottate integrali o classiche
•50 g di ricotta vaccina
•1 cucchiaio pieno (~ 30 g) di yogurt greco bianco 0% o 2%
•1 cucchiaino di semi di chia
•5 g di gocce di cioccolato fondente
•Latte q.b. (per bagnare la base)
•More fresche per guarnire (o altra frutta a piacere)

procedimento:
Sbriciola grossolanamente le fette biscottate e bagnale con un goccio di latte. Trasferisci il composto sul fondo di uno stampino o di un coppapasta, compattalo bene con il dorso di un cucchiaio e mettilo in freezer per qualche minuto. Nel frattempo, prepara la crema unendo la ricotta e lo yogurt greco: in questo modo la consistenza avvolgente della ricotta smorzerà l’acidità dello yogurt. Aggiungi un cucchiaino di semi di chia per dare struttura, le gocce di cioccolato fondente per la parte croccante e mescola bene. Versa la crema sulla base di fette biscottate e lascia riposare in freezer per 25-30 minuti, oppure in frigo per tutta la notte. Al mattino, ti basterà guarnire la superficie con le more fresche. Trust me, iniziare la giornata così cambia tutto!

valori nutrizionali
•Calorie: ~ 250 kcal
•Proteine: ~ 11 g
•Carboidrati: ~ 30 g
•Grassi: ~ 11 g

Modificare la consistenza degli alimenti che usi di solito è il primo segreto per non annoiarti a dieta. La combinazione dei grassi della ricotta con le proteine dello yogurt greco e le fibre dei semi di chia rallenta lo svuotamento gastrico, garantendoti una sazietà prolungata.

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30/07/2026

Togliere il glutine fa davvero sgonfiare la pancia?

La demonizzazione del glutine è uno dei trend più diffusi sui social, al punto che molte persone scelgono autonomamente di eliminare pane e pasta, convinte sia l’unico modo per “sgonfiarsi” o dimagrire.

Ma cosa dice davvero scienza?

Il glutine è un complesso proteico formato da gliadina e glutenina. Se non si è affetti da celiachia o da sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) diagnosticata da un medico, la sua esclusione totale non solo è inutile, ma comporta due rischi reali:

1.Modifica del profilo nutrizionale: Molti prodotti confezionati senza glutine utilizzano amidi raffinati (mais, riso, patata) e additivi emulsionanti per mimare la viscoelasticità del glutine. Questo può tradursi in un carico glicemico maggiore e un apporto di grassi superiore rispetto agli analoghi tradizionali.
2.Impoverimento del Microbiota: I cereali contenenti glutine sono ricchi di fruttani, fibre prebiotiche che fungono da “nutrimento” per le colonie batteriche benefiche del nostro intestino (come i Bifidobatteri). Ridurre drasticamente queste fibre senza sostituirle adeguatamente altera l’eubiosi intestinale, esacerbando i fenomeni di fermentazione e gonfiore nel lungo periodo.

La soluzione? La rotazione, non l’esclusione.
Variare le fonti di carboidrati mantiene l’intestino sano ed efficiente.

Ecco come puoi alternare i tuoi piatti:

Cereali con glutine:
•Frumento (pane, pasta, couscous)
•Farro
•Orzo
•Segale
•Kamut

Cereali e pseudo-cereali senza glutine:
•Riso (integrale, basmati, venere)
•Mais
•Grano saraceno
•Quinoa
•Miglio
•Amaranto

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28/07/2026

Zero voglia di cucinare? Non cadere nella trappola del solito panino con l’affettato!

Mettere insieme gli ingredienti giusti richiede solo 60 secondi e un briciolo di strategia. Questo non è un piatto da chef, non è nemmeno una ricetta in realtà, ma un pasto completo ed equilibrato.
Nutrirsi bene significa dare al corpo ciò di cui ha bisogno, senza complicarsi la vita anche quando non si ha voglia di accendere i fornelli.

Ecco come ho composto questo piatto unico fresco e saziante:
• 1 Frisella (circa 65 g)
• 100 g di Ricotta
• Pomodorini freschi a piacere
• 1 cucchiaio di Olio e.v.o.
• A scelta Origano e un pizzico di sale

valori nutrizionali medi:
•Calorie: ~ 450 kcal
•Carboidrati: ~ 55 g (dalla frisella)
•Proteine: 18 g (dalla ricotta)
•Grassi: 20 g (dall’olio EVO)
L’abbinamento tra le proteine della ricotta, i carboidrati della frisella e i grassi dell’olio e.v.o. ti garantisce una sazietà prolungata.

Alternative svota-frigo:
La frisella si presta a qualsiasi altro abbinamento!

Provala anche con:
•Fagioli cannellini, pomodorini e olive
•Hummus o crema di ceci con melanzane
•Tonno e cetrioli a cubetti

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Indirizzo

Traversa Via Madonna Delle Grazie, 78
Termoli
86039

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