Dott.ssa Veronica Rossi

Dott.ssa Veronica Rossi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Veronica Rossi, Psicologo, Via Antonio Pacinotti 20/B, Terni.

Sono la Dott.ssa Veronica Rossi una psicologa e Sessuologa

Specializzata in:
-Psicologia dell'Alimentazione e della Nutrizione,
-Psicologia sportiva,
-Tecniche psico-fisiche di gestione dello stress e dell'ansia
-Psicologia di Coppia

05/06/2026

L’ambiguità ha un potere strano: confonde, aggancia e spesso ci fa scambiare l’intensità per connessione.

Di fatto, talvolta, non si tratta nemmeno di interesse reale, ma di una vera e propria “fissa” perché il cervello, cerca di risolvere un rebus.

A volte la sessualità non è solo desiderio.Ma è uno spazio simbolico, corporeo e psichico.Un luogo in cui alcune parti d...
04/06/2026

A volte la sessualità non è solo desiderio.

Ma è uno spazio simbolico, corporeo e psichico.

Un luogo in cui alcune parti di noi, nella vita quotidiana trattenute, controllate, censurate o vergognate, trovano finalmente una forma.

Ad esempio, nella sessualità una persona molto controllata può concedersi di perdere il controllo.
Una persona sempre responsabile può lasciarsi guidare.
Una persona abituata a compiacere può scoprire di poter chiedere.
Una persona che nella vita si sente invisibile può sentirsi vista, desiderata, scelta.
Una persona che deve sempre essere forte può permettersi, almeno per un momento, di affidarsi.

Per questo la sessualità non parla solo di “cosa ci piace”, ma anche, e soprattutto di ciò che ci manca.
Di ciò che reprimiamo. Di ciò che desideriamo essere, ma che fuori da quello spazio non ci autorizziamo a diventare.

Il desiderio, spesso, non è letterale, ma una lingua simbolica.

Non sempre desideriamo una pratica perché “siamo fatti così, ma la desideriamo perché lì possiamo sperimentare un ruolo, una libertà, una vulnerabilità o un potere che nella vita quotidiana non riusciamo ad abitare.

Ed è per questo che la sessualità sbagliata non è sbagliata, ma umana.

Naturalmente, perché questo spazio sia trasformativo e non confusivo, deve esserci consenso, ascolto, rispetto, reciprocità e possibilità di dire "no".

Perché la sessualità può diventare un luogo di espressione, non di annullamento.
Un luogo in cui incontriamo parti di noi rimaste senza voce.

Una domanda che può aprire a comprensione piuttosto che giudizio è:
“Chi posso permettermi di essere, quando desidero?”

02/06/2026

Perché un piacere dovrebbe farci sentire in colpa?

A volte una cosa può semplicemente alleggerirci, divertirci, farci staccare.
Senza diventare utile, produttiva o culturalmente difendibile.

Ogni tanto qualcosa può anche solo piacerci.
E va bene così.

Le “patologie relazionali” moderne non esistono davvero, per fortuna.Però certe dinamiche sì: screenshot mandati alle am...
30/05/2026

Le “patologie relazionali” moderne non esistono davvero, per fortuna.

Però certe dinamiche sì: screenshot mandati alle amiche, segnali preoccupanti trasformati in poesia, ultimi accessi controllati “per caso”, disponibilità emotiva immaginaria e presenze a intermittenza.

A volte le nostre ferite, rendono le cose più complicate di quanto già non lo siano.

27/05/2026

A volte pensiamo che cambiare vita significhi fare qualcosa di enorme, senza paura, con tutte le certezze già in tasca.

Per me non è andata così.

Sono passata dal mare ai boschi, da una vita a un’altra che, piano piano, ho capito somigliarmi di più. Ho scelto l’Umbria, la natura, il silenzio, i trekking da sola, le persone giuste, una casa comprata da sola. E no, non è stato sempre semplice.

Ci sono stati dubbi. Paura. La stessa paura che a volte sento ancora quando mi avventuro da sola in un sentiero nuovo.

Ma forse il punto non è aspettare di non avere paura.

Forse il punto è capire cosa senti profondamente tuo… e provare ad andarci incontro comunque.

Anche piano.
Anche tremando un po’. 🤍

26/05/2026

Molte ansie sessuali non nascono dal corpo che “non funziona”, ma dalle idee rigide che abbiamo imparato sul s550.

A volte, per vivere meglio la se55u4lit4, bisogna prima disimparare un po’ di falsi miti.

CaptionSe il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) avesse una sezione sulle relazioni moderne, pro...
24/05/2026

Caption

Se il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) avesse una sezione sulle relazioni moderne, probabilmente alcune “patologie” sarebbero queste.

Ovviamente non sono vere diagnosi, ma modi ironici per raccontare dinamiche molto reali: interpretare troppo, aspettare troppo, idealizzare troppo, restare agganciati a segnali minimi.

Può essere utile anche per spostarci dalle solite domande che ci facciamo, cose del tipo:
“Mi pensa?”
“Gli interesso?”
“Perché fa così?”

Perché magari può essere più utile è:
questa cosa mi fa sentire scelta o solo attivata?

Ah dimenticavo: parte 2 in arrivo.

Il materiale clinico è tanto. Meglio dosarlo.

23/05/2026

Ho letto questo libro di Bradshaw con la sensazione di avere tra le mani un testo prezioso: profondo, diretto, a tratti scomodo, ma necessario.

È uno di quei libri che non “spiegano soltanto”, ma aprono domande: su ciò che abbiamo vissuto, su ciò che abbiamo normalizzato, su ciò che ancora ci portiamo dentro nelle relazioni, nel corpo, nel modo in cui amiamo e ci proteggiamo.

Grazie a per avermelo inviato.

emotive

22/05/2026

Giocare con la psicologia non significa banalizzarla.
A volte l’ironia è il modo più semplice per parlare di cose che ci riguardano davvero, senza prenderci troppo sul serio ma ascoltandoci un po’ di più.

Quindi oggi facciamo così:
racconta la tua vita amorosa come se fosse una recensione su TripAdvisor.

Ridiamo, ma magari tra una stella e l’altra esce pure qualche pattern interessante.

20/05/2026

Ammetto una cosa: capisco perfettamente perché sentir parlare di certe fantasie possa dare fastidio.

Ma fare informazione psicologica significa anche riuscire a stare nella complessità, senza fermarsi alle reazioni immediate.

Una fantasia sessuale non è automaticamente un desiderio reale.
E questo non banalizza minimamente la violenza.

La mente umana e la sessualità sono molto più simboliche, profonde e a volte contraddittorie di quanto pensiamo.

Forse la domanda interessante non è sempre:

“Come si fa ad avere questa fantasia?”

Ma:

“Che cosa racconta di quella persona?”

Parliamone con meno giudizio e più comprensione.

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