Sonia Cossar

Sonia Cossar Sonia • Yoga & Percorsi per persone sensibili.

Il tuo corpo non e’ un problema da risolvere, ma una casa da abitare con gioia
PAS • Yoga | Respiro | Reiki | Focusing Associazione culturale :
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29/07/2026
28/07/2026

Molte Persone Altamente Sensibili credono di non essere in grado di rilassarsi.
Ci provano.
Seguono le indicazioni.
Fanno esercizi.
Eppure qualcosa continua a restare in allerta.

Nel mio lavoro ho imparato che non sempre il problema è il rilassamento, perché talvolta il corpo non sta opponendo resistenza.
Sta semplicemente cercando la sicurezza.

Quando smettiamo di forzarlo e iniziamo ad ascoltarlo, può emergere una domanda diversa:
“Di cosa ho bisogno per sentirmi abbastanza al sicuro qui?”
E da lì che il cambiamento inizia davvero.

Ti è mai capitato di non riuscire a rilassarti?

26/07/2026

Ogni percorso nasce da tanti piccoli incontri.
Dalle persone che hanno scelto di affidarsi.
Dalle esperienze che hanno lasciato un segno.
Dalle domande che, nel tempo, hanno dato forma al mio modo di accompagnare.

Ho raccolto una parte di questo cammino anche su LinkedIn.

Un altro spazio, con un linguaggio diverso, per raccontare la visione e l’esperienza che stanno alla base del mio lavoro.

Se ti va di affacciarti, trovi il link nelle storie.

23/07/2026

Molte Persone Altamente Sensibili arrivano sul tappetino portando con sé qualcosa che va oltre lo stress.

Portano anni di adattamento.
Anni passati a chiedersi se fossero troppo.
Troppo sensibili.
Troppo vulnerabili.
Troppo toccate da ciò che le circonda.

Solitamente queste idee non nascono da sole.
Nascono da frasi ascoltate molte, moltissime volte.
Spesso pronunciate con le più buone intenzioni.

Eppure, nel tempo, possono trasformarsi in una voce interiore che continua a giudicare ciò che sentiamo.

Per questo nella pratica non cerco di insegnare alle persone a diventare diverse.
Cerco di offrire uno spazio in cui possano tornare ad ascoltarsi senza dover costantemente correggere ciò che percepiscono e, da lì, iniziare una nuova conversazione con sé stesse.

C’è una frase che hai sentito tante volte e che, ancora oggi, ti accorgi di ripeterti?

21/07/2026

Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di allontanarci.
Dalle persone.
Dagli impegni.
Dalle richieste della quotidianità.
E ci stá.

A volte è il segnale che qualcosa deve cambiare.
Altre volte, invece, il corpo sta semplicemente cercando più spazio.

Prima di domandarti da cosa vuoi andare via, prova a chiederti: di cosa hai bisogno per respirare?

Ti é mai capitato di scoprire che non avevi bisogno di scappare, ma solo di fare spazio?

Per molto tempo ho pensato che conoscere la propria storia significasse ricordarla.Oggi credo che esistano aspetti della...
17/07/2026

Per molto tempo ho pensato che conoscere la propria storia significasse ricordarla.

Oggi credo che esistano aspetti della nostra storia che non si raccontano facilmente con le parole.
A volte emergono attraverso una sensazione.
Un’emozione intensa.
Una reazione spropositata.
Una tensione che ritorna.
Questo non significa che il corpo custodisca verità assolute, ma che possiede un linguaggio che merita attenzione.

Nel nuovo articolo racconto una storia che mi ha portata a interrogarmi proprio su questo rapporto tra esperienza vissuta, alta sensibilità e corpo.

👉Link in bio

14/07/2026

Il respiro cambia continuamente.
Con le emozioni.
Con la stanchezza.
Con lo stress.
Con le cure farmacologiche.
Con ciò che stiamo vivendo.

Per questo non lo considero soltanto una tecnica.
Lo considero una fonte di informazioni personali.
A volte mi mostra che sto correndo troppo.
A volte che sto trattenendo qualcosa.
A volte semplicemente che ho bisogno di una pausa.

Non sempre serve correggerlo, spesso può essere sufficiente ascoltarlo.
Perché il respiro non racconta solo come stiamo respirando, racconto di come stiamo vivendo.

Cosa esprime il tuo respiro in questo momento?

11/07/2026

C’è una forma di fatica che non sempre trova spazio nelle conversazioni.
Non nasce da un evento eccezionale.
Nasce dall’accumulo.
Dall’essere sempre disponibile.
Dall’ascoltare tutto.
Dal cercare sempre soluzioni.
Dal cercare continuamente di adattarsi.

Le Persone Altamente Sensibili conoscono bene questa esperienza, e non perché, non mi stancherò mai di scriverlo, siamo più fragili ma perché elaborano il mondo in modo più profondo.

Negli ultimi tempi mi sono chiesta se questa modalità di abitare la vita possa lasciare tracce anche nel corpo.
Non ho trovato risposte definitive ma domande che vale la pena esplorare.
Ed è da quelle domande che è nato il nuovo articolo sul blog tra qualche giorno.

Ti risuona questa stanchezza?

09/07/2026

Spesso pensiamo al respiro come qualcosa da migliorare.
Possiamo iniziare a considerarlo in modo diverso.
Come una presenza.
Un compagno di viaggio.
Qualcosa che continua ad accompagnarci anche nei momenti in cui ci sentiamo confusi, stanchi o sopraffatti.
Non sempre il respiro ci calma subito, ma ci aiuta a ad accorgerci di come stiamo.
E questo è il primo passo.

Tu te ne accorgi del tuo respiro durante la giornata?

07/07/2026

Per molto tempo abbiamo associato il valore di una pratica a ciò che riusciamo a fare.
Più a lungo.
Più intensamente.

Eppure alcune delle pratiche più significative che ho osservato non erano necessariamente le più spettacolari. Anzi.

Erano quelle in cui le persone riuscivano ad essere presenti.
Ad ascoltarsi.
A riconoscere la tensione.
A sentire il limite.
A non trasformare ogni esperienza in una prestazione.

👉Quando pratichi, ti accorgi di osservare più ciò che senti o ciò che riesci a fare?

Indirizzo

Via 2 Giugno, 64
Terzo D' Aquiléia
33050

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