19/06/2026
Il vero lavoro comincia quando resti lì.
Davanti allo specchio.
Davanti al corpo che hai giudicato, nascosto, controllato, confrontato, dimenticato.
Durante il corso di Massaggio Rituale Kashmiro abbiamo attraversato anche questo passaggio: guardarsi senza recitare una parte.
Non per piacersi a tutti i costi o per raccontarsi che va tutto bene.
Ma per riconoscere la verità del proprio corpo.
Un corpo che ha vissuto, ha resistito, trattenuto.
Che forse si è chiuso per proteggerti. E che, nonostante tutto, può ancora tornare a sentire.
Lo spogliarsi, in questo senso, diventa un atto di presenza, cura e affermazione di sè. Diventa un modo per dire: “Ti vedo. Vedo quello che hai passato, che hai portato. E scelgo di non abbandonarti più.”
Nel Kashmiro non si lavora sul corpo come fosse qualcosa da correggere o performare. Si crea uno spazio in cui il corpo può smettere di difendersi. E, piano piano, ricordarsi che è ancora casa sicura per la vita, la relazione, l'evoluzione.
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📸Foto dal corso Massaggio rituale Kashmiro e le pratiche del sentire 2026
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