26/11/2023
Posto, a malincuore, una riflessione di luglio ma purtroppo sempre attuale, sulla onnipresente tematica della violenza sulle donne, riportata alla luce la settimana scorsa dall'ennesimo indegno femminicidio di Giulia Cecchettin
"Ed ecco un altro colloquio con una paz che seguo da un paio di anni, un'altra ragazza che riporta episodi di molestie sessuali sul lavoro. Nel corso dei colloqui emergono episodi e riferimenti in cui si è sentita violata, annientata nella dignità, oggettificata e derisa perché "ma dai fatti una risata era una battuta". Ci ha messo mesi a condividere un episodio successo questo inverno perché non pensava fosse una molestia ma ora non riusciva a capire il "fastidio" che prova e si chiedeva che cosa fosse sbagliato in lei. Lei viene molestata e si chiede cos'ha di sbagliato. Ha chiesto aiuto ed è stata derisa. Ha riferito l'episodio ai genitori e le hanno detto che fa troppo la difficile. Mentre ascoltavo questo racconto mi si è rivoltato lo stomaco, mi è salita la rabbia e l'indignazione verso i molti violenti di cui era circondata e ho provato anche un gran senso di tenerezza e di paura verso una ragazza che non si è sentita protetta da chi avrebbe dovuto, a partire dai genitori.
Non è il primo episodio che sento e sono tristemente consapevole che non sarà nemmeno l'ultimo, posso anche dire che posso contare sulle dita di una mano ragazze e donne che ascolto da anni che non hanno ancora riferito un episodio di molestia o abuso o violenza sessuale. A volte ne sento anche troppi dalla stessa persona.
Non so a che scopo scrivo questo post, finché non ci sarà un'educazione generale al rispetto delle donne e della sessualità a partire dai maschi che la perpetrano c'è ben poco da trovare soluzioni, se non riconoscere ciò che è violenza e, per quanto faccia schifo sentirsi in balia di molestie ovunque, il primo passo è riconoscerla, per sopravviverne e riconoscere di esserne sopravvissute. E a perseverare nella difesa di sé e, conseguentemente, di tutte le donne. E coinvolgere ogni bambino, adolescente, adulto e anziano possibile in questo, se non parte da loro.
In parallelo, mi trovo anche a sentire la totale inconsapevolezza delle molestie agite ai danni di qualche ragazza da parte di qualche paziente uomo e sembra allucinante che ciò non sia neanche riconosciuta.
C'è tanto tanto tanto estremo bisogno di educazione alle emozioni e di rispetto, non c'è altra soluzione, ed è già troppo tardi."